Fa e disfa Camila Giorgi, che esce al secondo turno del Roland Garros contro un'avversaria ampiamente alla sua portata come Varvara Gracheva. Il punteggio finale recita 7-5, 1-6, 6-2 in due e ore 11 minuti di gioco. L'Italiana domina i primi due parziali ma ne conquista solo uno, e nel terzo set trova una marea di errori che aprono la strada alla solidità della giovanissima russa classe 2000. I momenti chiave del match sono stati essenzialmente due: il blakout del primo set, che hanno permesso a Gracheva di vincere il parziale da 5-2 sotto, e l'inizio del terzo set, dove la russa ha iniziato a tutto gas e ha conquistato il break che le ha permesso di chiudere il set senza grossi patemi. Al terzo turno affronterà Marta Kostyuk.

Gracheva-Giorgi 7-5 1-6 6-2

Avvio di match molto equilibrato sul campo 10 del Roland Garros. Camila Giorgi parte concentrata e per tutta la prima parte del set vola conquistando quasi il 70% dei punti con la seconda di servizio. Nel sesto game piazza anche un break importante, trovando due risposte vincenti che paralizzano Gracheva. Poi, però, sul punteggio di 5-3, la prima di servizio se ne va (due doppi falli) e la russa recupera il break rimontando da 30-0 sotto. A quel punto l'inerzia del match si sposta verso la giovane 2000 che trova confidenza con i colpi, fa muovere Camila, spolvera qualche angolo e si procura tre palle break per salire 6-5. Giorgi ne annulla un paio ma non riesce a fermare il ritmo dell'avversaria. L'ultimo game è solo una postilla di un set che ha cambiato padrone: 7-5 Gracheva in 50 minuti.
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Giorgi, che fatica! L'azzurra in tre set su Martic
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Nel secondo set la partita cambia guida tecnica: Gracheva molla per un attimo il timone e Giorgi è molto brava a prendere il comando. Già nel secondo game alza il volume della radio trasformando la seconda palla break di giornata. La russa è contratta, sente la tensione, e nel terzo game vede il parziale scivolare via. Camila va al servizio, concede due palle break, ma le annulla e sale 3-0 dimostrandosi più solida dei tanti errori (14 non forzati) della tennista classe 2000. Poi, in serie: 4-0 Giorgi, 5-0 Giorgi, tenendo ancora una volta il servizio nonostante il 56% di prime, 5-1 Gracheva, e poi un'altra palla break annullata da parte dell'italiana che riporta il match in parità.
All'inizio del terzo e decisivo parziale Camila sembra in controllo - ha dominato il 75% del match e ha vinto agilmente il secondo set - però, come spesso succede, il tennis è lo sport del diavolo, e bastano pochi punti per capire dove si sta trasferendo la partita. Gracheva inizia bene e sale 1-0, ma è nel secondo game che la russa cambia passo: si procura tre palle break e alla terza occasione sale 2-0 con autorità. Camila ha un sussulto nel terzo game, in cui si procura due palle del controbreak, però Gracheva le annulla e chiude la partita. Da lì in avanti è un continuo sbagliare e forzare per l'italiana, con la russa non ha nessuna difficoltà nel salire 5-2 e poi aspettare che Giorgi prema il pulsante dell'autodistruzione per chiudere la partita in due ore e 11 minuti. Al terzo turno affronterà l'ucraina Marta Kostyuk.

Gracheva-Giorgi in 210 secondi: Camila si arrende in tre set

Sakkari-Paolini 6-2 6-3

Jasmine Paolini cede alla testa di serie numero 17 del tabellone parigino. Non riesce l'impresa alla tennista di Bagni di Lucca, che ad inizio match partiva decisamente sfavorita contro l’ateniese; quest’ultima sta attraversando un 2021 a dir poco portentoso, che l’ha vista battere a Miami la ex numero 1 al mondo Naomi Osaka.
Nel primo set Paolini prova a replicare la convincente intensità mostrata contro la Vogele nel primo turno, lottando colpo su colpo e tenendo addirittura a zero la Sakkari nel terzo game. L’azzurra prova a mettere l’ateniese alle corde, ma Sakkari le annulla una prima palla break al quarto gioco e le brucia il successivo turno a servizio col favore del nastro. Primo parziale crudele per l’azzurra, che cede sul 2-6.
Da lì, Paolini entra in totale confusione e incassa un doppio break in avvio di secondo set. Il secondo parziale si apre sulla falsa riga del primo, con la Sakkari che divora campo e anticipa il rovescio della Paolini, decisamente debole e prevedibile.
Come ci attendevamo, la tennista ateniese ha lasciato ben poco margine di manovra alla Paolini. Il dato più schiacciante riguarda le prime vincenti: 81% della greca contro il 51% dell’azzurra.

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