Lorenzo Musetti porta a casa l’ingresso ai quarti di finale del Challenger di Biella 2. Il toscano classe 2002 sconfigge l’esperto slovacco Lukas Lacko con il punteggio di 6-4 6-3 in un’ora e 22 minuti nel match d’apertura odierno al PalaPajetta. Il prossimo ostacolo è quello rappresentato da un pezzo significativo di tennis degli ultimi 13 anni: il lettone Ernests Gulbis, che nel 2014 è stato numero 10 del mondo, ma attualmente occupa il 187° posto nel ranking ATP. Ai quarti, in chiave italiana, c’è già Andreas Seppi (possibile un derby in semifinale), mentre più tardi ci proveranno Thomas Fabbiano e Federico Gaio (che però è atteso dallo spagnolo quasi top 50 Alejandro Davidovich Fokina).
Il primo set si rivela essere subito favorevole a Musetti, che va sul 2-0 molto velocemente. Un duro terzo game fa però ritornare Lacko in partita, poi, più che i servizi dei due, sono le conseguenze degli stessi a farsi largo lungo il parziale in più occasioni. In verità, il diciottenne di Carrara una chance ce l’ha sul 3-3, ma il suo rovescio finisce in corridoio. La vera battaglia è quella del decimo gioco, che si rivela essere anche l’ultimo al quinto e decisivo set point in favore dell’italiano.
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Musetti ha il piede piazzato sull’acceleratore, e lo dimostra scappando anche a inizio secondo parziale, il che gli procura cinque game consecutivi. L’azzurro, in qualche occasione, tende a complicarsi la vita anche per merito di qualche bella soluzione soprattutto con il dritto di Lacko: sul 4-2 si fa raggiungere sul 40 pari, ma è sul 5-3 che corre i pericoli maggiori. Un paio di errori consegnano altrettante palle break a Lacko, annullate con una prima esterna e un meraviglioso rovescio lungolinea. Il match lo riesce a chiudere alla seconda opportunità.
Con la vittoria odierna, Musetti torna a conquistare due vittorie di fila sul veloce a un anno dall’ultima volta: l’occasione, in quel caso, fu data dalle qualificazioni dell’ATP 500 di Dubai, che superò per poi perdere (impressionando) contro il russo Andrey Rublev. Oggi a fare la differenza sono le percentuali con la prima (85% di punti vinti, 34/40), un fattore importante in questo match specifico.

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