Due partite e un set. E’ questa – purtroppo – la tenuta del fisico di Nick Kyrgios dopo la lunga pausa – non forzata – dal tennis. L’australiano infatti dopo Melbourne aveva scelto di rinunciare alle varie bolle in giro per il mondo e di saltare completamente l’intera stagione della terra battuta, superficie che non ama. Il rientro a Wimbledon è stato così caratterizzato da due belle prove contro Humbert prima e Mager poi, prima che il fisico – evidentemente poco abituato agli sforzi di questo livello – chiedesse le cambiali. Un primo set quasi dominato contro Felix Auger-Aliassime – a dimostrazione del valore di fondo di Kyrgios – ma poi il problema ai muscoli dell’addome. L’impossibilità di spingere al servizio, un secondo parziale irriconoscibile e la stretta di mano all’avversario.
Kyrgios lascia così spazio agli ottavi di finale a Felix Auger-Aliassime, lasciando a Zverev un avversario più fresco ma certamente meno insidioso se paragonato alle proprie capacità. Kyrgios ha poi salutato il pubblico, con Wimbledon a rompere l’etichetta dell’intervista in campo al vincitore – che è stato fatto attendere – per lasciare spazio al microfono proprio all’australiano, assoluta novità e in qualche modo misura dello status di un giocatore che divide, ma che piace al pubblico ed è intrattenimento assicurato, nel bene e nel male, in ogni suo match. Kyrgios si è detto dispiaciuto e che tornerà presto.
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Gli altri: Medvedev sopravvive a Cilic

A sfidare appunto Auger-Aliassime ci sarà Sascha Zverev, che però non ha avuto affato vita facile contro Taylor Fritz. L'americano, reduce poco più di un mese fa da un'operazione chirurgica al ginocchio, gioca una grande partita con Zverev. Il tedesco, testa di serie n°4, deve sudare quasi 3 ore ed è costretto alla rimonta: 6-7 6-4 6-3 7-6 il punteggio con cui Zverev ha avuto la meglio.
Ivashka ha battuto Thompson in 3 set – 6-4 6-4 6-4 – ovvero lo stesso identico punteggio con cui ha vinto il suo futuro avversario agli ottavi, Matteo Berrettini. Bene anche il vincitore del primo Masters 1000 stagionale, Hubi Hurkacz. Il polacco si è imposto 6-3 6-4 6-2 su Bublik.
A chiudere la giornata maschile in extremis prima dell'oscurità è Daniil Medvedev. Se l'è vista brutta però la testa di serie n°2 del seeding. Contro il finalista di questo torneo 2017 Marin Cilic, Medvedev è stato costretto a una rimonta non semplice. Cilic infatti ha vinto i primi due set dando a tratti la sensazione di poter completare l'opera. Così però non è stato per il croato, che dall'inizio del terzo set in reatlà è diventato meno incisivo al servizio e più falloso, permettendo anche a Medvedev di venire fuori. Addirittura 3 break per Medvedev nel terzo set, con il russo che è subito salito 3-0 anche a inizio quarto set e addirittura 5-0 nel 5° set, prima del rilassamento al traguardo finale. Morale Medvedev sopravvive al pericolo, passando per 6-7 3-6 6-3 6-3 6-2. Troverà proprio Hurkacz.

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