Buona la prima per Andreas Seppi, che sull’erba del campo numero 10 londinese comincia al meglio la sua 34esima partecipazione consecutiva in uno slam. Battuto il portoghese Joao Sousa, ex numero 28 al mondo, in poco pià di 3 ore col punteggio di 4-6 6-4 7-5 6-2. E’ stato un match bagnato dalla pioggia e asciugato dall’attrito del portoghese, che ha costretto Seppi a guadagnarsi ai vantaggi gran parte dei turni di servizio.
Il match comincia con quasi quattro ore di ritardo, causa condizioni metereologiche ostili che obbligano a coprire tutti i campi outdoor con dei teloni. Il lusitano parte forte di prima (mette in campo 24 prime su 32 nel primo set). Andreas è costretto ad arrangiarsi alle corde, ma è in grado di annullare entrambe le due chance e infilare il portoghese con un servizio vincente e un dritto acuminato. In avvio, Seppi non riesce a trovare il tempismo giusto per rispondere al dritto di Sousa, e questo porta a degli scambi combattutissimi, in cui l’età si fa sentire sulle anche del 37enne altoatesino. La fumosità di Andreas viene confermata dall’ottavo game, quando l’azzurro dilapida un altro patrimonio di due palle break, facendosi beffare a rete. Sul 4-4, Sousa comincia a vincere il braccio di ferro dei dritti, rubando il servizio a Seppi e sigillando il primo parziale nel proprio turno di battuta (6-4).
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Nel secondo set Seppi prova a scuotersi da un primo approccio rinunciatario e remissivo, ma ancora una volta la testardaggine del portoghese lo costringe a rimontare dei turni a servizio. Sousa continua a spingere col dritto, rubando il fiato a Seppi e costringendolo a giocarsela sulla difensiva. In un parziale contrassegnato maggiormente da errori che da punti veri e propri, Seppi trova la benzina per il break alla stretta finale e restituire il 6-4, nonostante l’enorme cumulo di errori non forzati (32 all’alba del terzo set).
Nel terzo set Seppi torna aggressivo sulle seconde palle di Sousa, e va a prendersi il break sotto rete grazie a due volley prima in smash e poi in rovescio. Ma come da copione, Sousa sfonda ancora col dritto trovando l’immediato contro-break. Si apre dunque la stagione dei punti “cercati e voluti”, delle trame di gioco sostenute e ben cicatrizzate. L’equilibrio totale trova il suo epicentro nell’ottavo e undicesimo set, quando Seppi la spunta ai vantaggi dopo 4 e 9 parità rispettivamente. Al quarto set point, Seppi si porta in vantaggio, forte di 8 ace.
All’inizio del quarto atto è ancora Sousa a cercare di stanare Seppi dalla propria buca, ma l’azzurro riesce a difendersi con efficacia, annullando quattro palle break nel terzo gioco grazie a due ace e un servizio vincente. Ristabilizzatosi sui binari, Seppi ruggisce prima in rovescio (prima palla break), poi con un dritto magistrale che gli vale il vantaggio di 3-1 (poi confermato sul 4-1). E’ lo spartiacque che demoralizza definitivamente Sousa.
In un match durato 3 ore e 11 minuti , Seppi si riconferma l’uomo delle lunghe distanze, esaltandosi col progredire degli scambi e lottando punto su punto fuori dalla sua comfort zone. Al secondo turno lo aspetta l'americano Kudla, impostosi su Davidovich Fokina in cinque set.

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