dall’inviato a Wimbledon. Non è stato un pomeriggio di tennis da consegnare agli annali, ma Jannik Sinner fa il suo e dopo la prima vittoria in carriera su questa superficie arrivata all’esordio del torneo nel match con Wawrinka, si regala il bis contro lo svedese Mikael Ymer.
Una partita dalla costruzione tattica piuttosto anomala per questa superficie, con due tennisti che si sono con costanza sfidati a braccio di ferro dal fondo, ignorando quasi totalmente ciò che avevano sotto i loro piedi. Non si sono visti così grandi sussulti o belle discese seguite da volée, ma più che altro una sfida tra ‘standardizzati’ alle loro soluzioni. A farne ovviamente le spese, il più “scarso” dei due nell’affrontare questo tipo di schema. Ymer, giocando “così” contro Sinner, non poteva uscirne vivo. E infatti ha perso in quattro set. Sarebbero anche potuti essere tre.

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Sì perché Sinner, dopo aver vinto primo e secondo parziale, dopo essere stato avanti di un break a inizio terzo e con 3 chance di doppio allungo per il 3-0, ha momentaneamente spento la luce. Non una novità nel corso di questa stagione. La buona notizia, però, è che l’altoatesino ha ritrovato immediatamente l’interruttore del suo tennis.
E’ dunque un’esperienza da cui trarre ancora del positivo per Sinner. Nel risultato, soprattutto. Ma anche nella gestione delle difficoltà, che seppur per un certo verso auto-indotte, Sinner è stato abile nel saperle gestire. E dunque, seppur per approccio tattico questa partita alla fine non potesse che terminare nelle mani di Sinner, l’azzurro ha comunque dovuto sudarsela. Sembra un paradosso, ma non lo è. Sinner ad esempio ha faticato nel primo parziale, quando l’approccio di Jannik è stato ancora una volta piuttosto timido, cercando la soluzione nelle pallate dal fondo che sono in sostanza il “solito menù della casa”, quella comfort zone dalla quale l’altoatesino in fondo su questi campi non è comunque ancora uscito. E’ servito così l’aiutino di Ymer per sbloccare la partita, con il doppio fallo sul secondo set point del primo set a rompere un equilibrio che al di là dei valori complessivi di massima, in campo si era palesato.

Jannik Sinner, Wimbledon 2022

Credit Foto Getty Images

Trovato il primo set, Sinner ha fatto probabilmente vedere le cose migliori nel secondo parziale, alternando alle solide spinte dal fondo, alcune – seppur rare – variazioni tattiche: dalla palla corta alla discesa a rete. Lampi che gli hanno anche permesso di sorprendere Ymer in più di un’occasione. Trovato il break in apertura e condotto fino al vantaggio di 2 set a 0, il match per Sinner sembrava ormai scritto con il break in apertura – e le 3 chance di doppio break nel terzo game del terzo set. Eppure... Eppure Jannik è riuscito un po’ a complicarsi la vita nella gestione del vantaggio, finendo col regalare un terzo parziale a un avversario bravo a rimanere lì e crederci. Il resto, è stato un ritorno ai binari di sempre, a una lotta dal fondo in cui Jannik si è dimostrato superiore, con la chiusura definitiva per 6-4 6-3 5-7 6-2.

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