Nella sfida decisiva per il titolo delle WTA Finals 2019 indoor di Shenzhen Ashleigh Barty ha trionfato all’esordio in questo torneo battendo Elina Svitolina col punteggio di 6-4 6-3 in un’ora e 27 minuti di gioco.
Dopo i primi otto game nei quali le due protagoniste tengono abbastanza agevolmente il servizio nel nono c’è la prima palla break ed è a favore di Svitolina che però la spreca con un rovescio largo, nel game successivo Barty ha a sua volta due palle break che sono anche set point, sul primo sbaglia un dritto, sul secondo subisce un passante vincente della sua avversaria ma poi, grazie a un dritto deviato dal nastro, ce n’è un terzo ed è quello buono perché Ash gioca un dritto vincente aggiudicandosi il primo parzlale in 44 minuti di gioco.
WTA Finals
WTA Finals, Elina Svitolina torna in finale: sfiderà Ashleigh Barty
02/11/2019 A 15:41
Nel terzo game del secondo set Barty perde il servizio a 15 commettendo un doppio fallo ma la 25enne ucraina nativa di Odessa si fa controbrekkare immediatamente da 30-0 grazie soprattutto a quattro punti fantastici giocati dalla 23enne aussie di Ipswich. Nel sesto gioco Elina subisce un altro break e sembra finita ma Ash perde a sua volta la battuta per poi ribrekkare per la terza volta di fila la campionessa uscente al termine di un game combattutissimo e poi chiude strameritatamente vittoriosa il torneo tenendo a zero l’ultimo servizio.
Per la prima volta dal 2012 una numero 1 del mondo vince le WTA Finals, anche se dopo una sconfitta subita nel round robin da Kiki Bertens, per la prima volta Barty batte Svitolina al sesto tentativo e ci riesce nell’occasione finora più importante da debuttante alle WTA Finals. Ashley completa un’annata assolutamente straordinaria col quarto torneo vinto in quattro condizioni di gioco diverse: il cemento outdoor di Miami, suo primo Premier Mandatory, la terra battuta del Roland Garros, suo primo Grande Slam, l’erba di Birmingham e infine il cemento indoor di Shenzhen.
Un trionfo che contribuisce a gonfiare sensibilmente il conto in banca della Barty. L'australiana, infatti, si aggiudica un montepremi da record di 4,42 milioni di dollari, più alto sia di quello delle Finals maschili che dell'assegno in palio in tutti gli Slam del 2019. Unico "neo", per così dire, l'aver fallito il percorso netto. Se Barty avesse vinto contro Kiki Bertens nel round robin, infatti, avrebbe incassato addirittura 4,73 milioni di dollari. Ma siamo sicuri che a lei andrà bene così...
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