Per la terza volta in carriera (sul circuito maggiore, escludendo i tornei junior) Elisabetta Cocciaretto rimonta dopo aver perso il primo set 0-6. A subire il recupero è la cinese Lin Zhu, sconfitta dopo 2 ore e 4 minuti con il punteggio di 0-6 6-3 7-5 nel primo turno dello Yarra Valley Classic, noto anche come Melbourne 2 secondo l’originaria divisione dei due WTA 500. Per la marchigiana il prossimo appuntamento è quello di domani notte (o, più probabilmente, prima mattina italiana) contro la ceca Karolina Pliskova, che per ranking è la giocatrice più forte da lei mai affrontata, oltre che la seconda ex numero 1 del mondo. La prima, la tedesca Angelique Kerber, l’affrontò proprio a Melbourne, ma al primo turno degli Australian Open, lo scorso anno.

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Parte male Cocciaretto, che serve tre seconde, concede due palle break: la prima l’annulla con un ace, ma sulla seconda mette il rovescio in rete. Il ritmo della cinese è più alto nelle fasi iniziali, ed arriva così un altro break a 30. Il gioco è tutto in mano a Lin Zhu, che spinge sempre con un po’ più di convinzione da fondo: arrivano in maniera quasi inevitabile sia il terzo servizio strappato che il 6-0 a favore dell’asiatica.

L’inizio del secondo parziale è molto più convincente per l’azzurra, che riesce a spingere più in profondità e a forzare qualche errore in più della sua avversaria: è così che Cocciaretto sale sul 2-0 30-0, senza però riuscire a concretizzare il vantaggio. Lin Zhu le toglie per due volte il servizio, ma non s’invola come nel primo set: un gratuito e un doppio fallo consegnano all’italiana il 3-3. La cinese ha una chance di tornare avanti, ma con un paio di buone prime e, in generale, del buon tennis è l’azzurra a tenere la battuta. Anche l’ottavo gioco va ai vantaggi, e alla fine ha meglio la determinazione della marchigiana, che sfrutta una bruttissima volée sbagliata da Zhu per salire sul 5-3 e poi trovare un altro break che vale l’approdo al terzo set.

La cinese si ritrova subito in pericolo, e per evitare di perdere il servizio s’inventa un punto notevole, con un pizzico di aiuto anche della fortuna. Cocciaretto non ha la stessa fortuna: doppio fallo sulla seconda palla break e 0-2. Sull’1-3 un paio di errori di dritto non consentono alla marchigiana di recuperare lo svantaggio; il rischio enorme arriva nel game successivo, con palla corta di dritto che annulla una palla dell’1-5. Cocciaretto, nel game decisivo, sale 15-30, ma Zhu trova un gran dritto e una bella prima esterna, ma sbaglia il dritto in uscita dal servizio sul match point. L’azzurra, con grande voglia, riesce a piazzare il break che allunga il match; dopo un altro game molto lottato (ma senza vantaggi) arriva il 5-5. Un doppio fallo di Zhu regala tre palle del 6-5 a Cocciaretto, ma arrivano tre prime della cinese a cancellarle. Ne giunge subito una quarta, ed è un gran rovescio lungolinea che si stampa sulla riga a mandare l’italiana a servire per chiudere. In pochi minuti l’azzurra si procura tre match point, la cinese gliene porta via due, ma al terzo il sorriso di Cocciaretto è quello di chi ce l’ha fatta, pur con il gomito destro vistosamente fasciato.

Ferma restando la necessità di dover distinguere tra le statistiche del primo set e quelle degli altri due, c’è una curiosità da riportare: Cocciaretto ha vinto 86 punti, Lin Zhu 88, a dimostrazione di come il tennis non sia necessariamente matematico. Per il resto, chiave fondamentale l’80% di punti vinti sulla seconda dall’azzurra, sempre più incisiva in questo senso col passare dei minuti.

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