LDLC Asvel Villeurbanne-Valencia Basket 66-77

Di Daniele Fantini. Due su due in casa e trofeo in bacheca. Dopo il successo di martedì sera sul Bayern Monaco nel primo round del We're back pre-season Tour, Valencia stende anche l'Asvel nella finale a La Fonteta e si conferma squadra pronta a rincorrere un posto nei playoff anche nella stagione in arrivo. Il gruppo di coach Ponsarnau gioca un ottimo primo tempo offensivo (36-46 all'intervallo lungo) e contiene i tentativi di rimonta avversari nella ripresa, quando l'Asvel ritrova quella fisicità e compattezza difensiva capaci di stritolare l'Olympiacos nella semifinale di martedì.

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Valencia ha ancora una volta un ottimo contributo dalla batteria dei lunghi: Bojan Dubljevic pasteggia nel verniciato regalando giocate di classe e tecnica sopraffina (14 punti, 3 assist, 6/7 da due), Mike Tobey mantiene la mano calda uscendo dalla panchina (13 punti, 3/4 dall'arco) e Louis Labeyrie produce grande lavoro oscuro a rimbalzo (il migliore in campo con 8 catturati, 3 dei quali offensivi). Il vantaggio sotto le plance (26-24) e nella gestione del pallone (11 perse contro le 13 dell'Asvel) regala alla squadra spagnola gli extra-possessi necessari per controllare una partita poco influenzata dalle percentuali nel tiro pesante (5/18 per Valencia, 6/21 per l'Asvel). Intrigante la chimica tutta spagnola degli esterni sul perimetro (7+5 assist per Guillem Vives, 11 per Joan Sastre), destinata ormai a rimpiazzare un van Rossom scarico, mentre punge anche il giovane Jaime Pradilla, protagonista di un paio di giocate molto promettenti dalla panchina. Ombroso il grande acquisto estivo Derrick Williams (1 punto e 1 rimbalzo), apparso corpo estraneo al resto del gruppo.

L'Asvel, invece, paga un pessimo approccio alla partita, tramortito da un pesante -14 (15-29) accusato in un primo periodo di scarsissima intensità e tenuta fisica, sorprendente se paragonato alla partita molto dura giocata contro l'Olympiacos. La squadra francese ha bisogno di resettarsi all'intervallo per ritrovare la propria anima combattiva, ma non ha la potenza di fuoco necessaria per chiudere un gap che oscilla sempre attorno alla doppia cifra di margine nella ripresa. Norris Cole, Antoine Diot e William Howard chiudono come top-scorer di squadra con 11 punti a testa, ma i segnali migliori arrivano dall'ultimo citato, assente nella gara contro i Reds ma capace di mostrare qualità offensive e fisiche interessanti.

  • Asvel: Diot 11, Lomasz 3, Lighty 10, Yabusele 4, Fall 7; Noua, Hayes 3, Bako 6, Howard 11, Cole 11, Strazel. N.e.: Kahudi. All.: Parker.
  • Valencia: Vives 7, Sastre 11, Kalinic 8, Labeyrie 5, Dubljevic 14; Pradilla 4, Van Rossom 2, Tobey 13, San Emeterio 6, Williams 1, Hermannsson 6. N.e.: Colom. All.: Ponsarnau.

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Olympiacos-Bayern Monaco 82-68

A cura di Davide Fumagalli. Va all'Olympiacos il terzo posto del We're back Tour di Valencia organizzato dall'Eurolega: i greci si impongono 82-68 sul Bayern Monaco e riscattano la sconfitta di martedì contro l'Asvel Villeurbane grazie ad un'ottima prova nel secondo tempo, griffata soprattutto dalla regia di Kostas Sloukas, magistrale con 7 punti (un solo canestro dal campo) ma 13 assist, 3 recuperi e 2 sole palle perse. C'è il suo zampino sei ben cinque compagni sono andati in doppia cifra per punti: spiccano Hassan Martin e Larentzakis con 13 a testa. Per i bavaresi di Andrea Trinchieri, battuti martedì da Valencia, non basta un buon primo tempo, c'è ancora tanto da lavorare in vista del via della regular season tra un paio di settimane: gli unici in doppia cifra sono Lucic, 11 punti, e Malcolm Thomas, 10.

We're back Tour: l'assist di Harrison è troppo preciso... va dritto nel canestro

La gara de La Fonteta vede un eccellente partenza del Bayern Monaco che, trascinata da Thomas, da Baldwin e da Dedovic, tocca subito il +11 sul 17-6, che diventa 17-10 a fine primo quarto. Nel secondo periodo l'Olympiacos prova a farsi sotto, torna a -4, ma i bavaresi scappano di nuovo con le bombe di Bray e Dedovic, e arrivano fino al +12 sul 30-18. Lì però la squadra di Trinchieri si spegne, i greci invece ritrovano linfa e all'intervallo il tabellone dice 32-31 per i tedeschi, fissato dal canestro più fallo per McKissic proprio a fil di sirena.

We're back Tour: difesa Olympiacos ferma, Baldwin fino in fondo con la schiacciata

Nella ripresa il Bayern sparisce, l'Olympiacos parte forte invece, Harrison firma il sorpasso sul 35-34 e da lì la squadra del Pireo non si volta più indietro. Sloukas si mette al lavoro servendo Martin e Printezis che mettono i canestri del +9 (48-39), poi Papanikolaou e Harrison fanno +12, e al 30' è 58-49. Nell'ultimo periodo la musica non cambia, il Bayern prova a rimanere aggrappato al match ma Sloukas e Printezis tengono in controllo la sfida, i greci vanno anche a +16 e poi chiudono 82-68 con autorità nonostante alcune assenze, tra cui quella del veterano Spanoulis.

We're back Tour: rubata e gran schiacciata in contropiede per Octavius Ellis

  • Olympiacos: Harrison 9, Charalampopoulos ne, Larentzakis 13, Koniaris ne, Sloukas 7, Martin 13, Vezenkov 12, Printezis 12, Papanikolaou 10, Jenkins, Ellis 3, McKissic 3. All. Bartzokas.
  • Bayern Monaco: Weiler-Babb 3, Baldwin 7, Bray 8, Reynolds 7, Thomas 10, Lucic 11, Dedovic 8, Amaize 3, Zipser ne, Johnson 7, Sisko 4, Grant. All. Trinchieri.

We're back Tour, highlights: Olympiacos-Bayern Monaco 82-68

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