Il "principe" è tornato a casa. Dopo dieci stagioni Alexey Shved ritorna al CSKA, ma stavolta con un solo obiettivo: vincere l'EuroLega insieme a coach Dimitris Itoudis. Quello che ha portato l'ex-giocatore del Khimki nuovamente nel club reso grande da Aleksandr Gomel'skij è solo uno degli ultimi movimenti di mercato nel basket europeo, indubbiamente quello più a effetto insieme all'arrivo di Nico Mannion alla Virtus Bologna. Il trionfo europeo del 2007-08, peraltro sotto la guida tecnica di Ettore Messina, fu vissuto da Shved all'ombra di leggende quali Theo Papaloukas, JR Holden e Ramunas Siskauskas. Oggi, invece, il geniale ed estroso cestista di Belgorod vuole vincere da protagonista, dopo una carriera che l'ha consacrato tantissimo a livello individuale, ma costellata da pochi trofei messi in bacheca.

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17/09/2021 A 09:34
Nomi e numeri alla mano, peraltro come accade da anni a questa parte, si potrebbe pensare che il CSKA non avrà rivali. Nulla di più sbagliato, specie se si considera l'andamento delle ultime stagioni di EuroLega. L'Anadolu Efes Istanbul, confermando la coppia Larkin-Micic, rimane senza dubbio la squadra da battere e ha tutte le intenzioni di sostituire Sertac Sanli con un giocatore di spessore ed esperienza. Il Real Madrid si è notevolmente rinforzato già da mesi, andando ad assicurarsi le prestazioni di Vincent Poirier, oggi uno dei migliori centri su piazza, il quale sarà innescato dagli essenziali pick&roll di Thomas Heurtel. Barcellona e Milano hanno salutato alcuni protagonisti della scorsa stagione, ma si sono rinforzate dove più ne avevano bisogno: i biancorossi, col duo Melli-Mitoglou hanno finalmente colmato le lacune strutturali nello spot di 4, perdendo però al contempo il miglior realizzatore (Kevin Punter) e uno Zach LeDay fondamentale in tutto il 2020-21. Ecco allora che le avversarie non mancheranno affatto ma, con uno Shved in più nel motore, in casa moscovita è più che lecito sognare. Alcuni si soffermeranno sul suo eccessivo individualismo - o, forse, sulla totale anarchia cestistica - e sulle sue basse percentuali, ma sarebbe pura follia valutare un fenomeno simile solamente in base a questi due criteri. Indubbiamente Shved è un giocatore condizionante, ma è altrettanto un unicum nel panorama europeo. Capace di creare per sé e per i compagni, peraltro con quasi identica frequenza, realizzatore sopraffino e molto meno "mangia-palloni" di quanto il contesto Khimki non possa aver fatto finora pensare. Coach Itoudis, col pieno reintegro di Nikola Milutinov, avrà a disposizione un'altra corazzata, anche perché al fianco di Shved gli hanno messo Marius Grigonis. La guardia, ex-Zalgiris Kaunas, è definitivamente sbocciata ed è ora pronta a prendersi quasi tutta la scena anche in Russia. Un quintetto Shved-Grigonis-Clyburn-Shengelia-Milutinov, con Hackett e Kurbanov armi tattiche dalla panchina, fa paura a tutti. Efes compreso.

Super-tripla di Fontecchio contro la Francia

Baskonia 2.0, per un look completamente rinnovato

Landry Nnoko è l'ultimo innesto per il club allenato da Dusko Ivanovic. Una squadra che si è pienamente rinnovata, andando a firmare anche due delle principali sorprese della scorsa stagione: Simone Fontecchio e Wade Baldwin. Consacratisi sotto la guida di due autentici maestri del gioco, quali Aito Garcia Reneses e Andrea Trinchieri, Baldwin e Fontecchio sono ora chiamati a rinverdire i fasti dell'ex-Saski. Insieme a loro, nel tentativo d'impresa ci sarà anche Rokas Giedraitis, il quale ha appena rifiutato una proposta al minimo salariale dalla NBA per restare a Vitoria-Gasteiz e fare un ulteriore salto di qualità a livello individuale. Infine Vanja Marinkovic, atleta che ai tempi dell'Under-17 della Serbia era considerato uno degli astri nascenti del basket slavo, ma che ora ha forse bisogno di una dimensione a lui più consona rispetto a quella rappresentata dal Valencia, club in cui ha militato nelle ultime due annate. Roster intrigante, agli ordini di un tecnico capace di restare al passo coi tempi, sempre e comunque. Questo Baskonia potrebbe diventare ciò che lo Zenit è stato nella scorsa stagione: un'autentica mina vagante.

Bolmaro che fai, già te ne vai?

La NBA è indiscutibilmente il sogno di qualsiasi giovane cestista. Figurarsi per un ventenne, da tanti anni abituato alla pressione di un ambiente come quello del Barça. Leandro Bolmaro sembra ormai certo di sbarcare oltre-oceano, firmando un contratto garantito coi Minnesota T'Wolves e garantendo così circa 1 milione di € al club catalano. Il giochino è sempre lo stesso, come già accaduto per Usman Garuba, passato dal Real Madrid agli Houston Rockets: una parte del buyout sarà pagata dalla franchigia NBA (pare 700.000 € nel caso di Minny, molto meno per Houston, con lo stesso Garuba a pagare gran parte dei 3 milioni) e la restante dallo stesso giocatore, il quale verrà poi ricompensato sotto forma di diritti d'immagine e sponsorizzazioni. Perdere Bolmaro, per un tecnico quale Sarunas Jasikevicius, è un duro colpo, anche se l'allenatore lituano potrà consolarsi col formare Rokas Jokubaitis, suo pupillo ai tempi dello Zalgiris e oggi nuova stella nascente del basket europeo. Non è chiaro se il Barça scandaglierà nuovamente il mercato, alla ricerca di un sostituto di Bolmaro, oppure guarderà in casa propria, andando a pescare da una cantera sublime un altro prospetto da lanciare tra i pro.

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Gli altri movimenti

Colpo a sorpresa del Bayern Monaco di coach Trinchieri, che firma DeShaun Thomas e si assicura così uno dei giocatori più esperti tra tutti quelli che saranno ai nastri di partenza dell'EuroLega 2021-22. Ala capace di fare praticamente tutto su un parquet e di spiccare in entrambe le fasi di gioco, Thomas avrà così l'occasione di ampliare il proprio basket sotto la guida tecnica di un allenatore tanto istrionico quanto geniale. Nate Wolters riabbraccia invece i colori della Stella Rossa di Belgrado, tornando in Serbia dopo l'esperienza nel 2016-17. Gran colpo per i biancorossi di coach Dejan Radonjic, che potranno contare anche sull'esperienza e sul talento della coppia formata da Nikola Kalinic e Aaron White. Paulius Jankunas rinnova infine con lo Zalgiris Kaunas, arrivando così alla diciottesima stagione in Lituania, inframezzate solo dall'annata passata col Khimki nel 2009-10. Jankunas può diventare il primo giocatore di sempre a tagliare il traguardo delle 400 partite giocate in EuroLega (attualmente è a 375, con Vassilis Spanoulis secondo, ma a 358) e superare Juan Carlos Navarro per minuti complessivi giocati nella competizione: La Bomba è fermo a 8.198, mentre Jankunas lo insegue a breve distanza, con 8.174.
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