Finalmente ci siamo! A quasi un anno dal via di questa pazzesca stagione NBA 2019-20 interrotta dalla pandemia da Covid-19 e poi ripresa lo scorso 30 luglio nella "bolla" di Disney World a Orlando, in Florida, è tutto pronto per il via delle Finals tra Los Angeles Lakers e Miami Heat, la serie che assegnerà il titolo di campioni. Uno scontro non così sorprendente come potrebbe apparire, perchè da una parte ci sono i Lakers, alla 32esima finale della loro storia (16 titoli), e c'è LeBron James, che non ha più bisogno di presentazioni, e perchè dall'altra ci sono gli Heat, franchigia gestita da un guru come Pat Riley, allenata da un genio come Erik Spoelstra, e con un gruppo portato in auge dalla fame e dalla voglia di emergere di Jimmy Butler.

E' una finale inedita perchè per la prima volta ci arrivano due squadre che nella stagione precedente avevano mancato i playoff (gialloviola decimi a Ovest, rossoneri decimi a Est), e si presentano a questa serie con in palio il Larry O'Brien Trophy con lo stesso bilancio, 12 vinte e 3 perse. I Lakers hanno superato Blazers, Rockets e Nuggets con lo stesso score, 4-1, senza dare mai l'impressione di poter perdere, forti della presenze di due superstar come LeBron James e Anthony Davis. Miami è stata probabilmente la squadra più convincente in assoluto, dominatrice nel tabellone dell'Est: 4-0 ai Pacers, 4-1 ai Bucks col miglior record della regular season e l'MVP Antetokounmpo, e 4-2 ai Celtics, una serie che è sempre stata in controllo di Butler e compagni.

NBA
Lakers-Heat: calendario e risultati delle NBA Finals
12/10/2020 A 02:21
LOS ANGELES LAKERSMIAMI HEAT
Record regular season 2019-2052-19, 1° a Ovest44-29, 5° a Est
Playoff 2019-2012-3 (4-1; 4-1; 4-1)12-3 (4-0; 4-1; 4-2)
AllenatoreFrank VogelErik Spoelstra
Top scorer 2019-20Anthony Davis, 26.1 puntiJimmy Butler, 21.8 punti
Ultima finale NBA2010, vinta 4-3 coi Celtics2014, persa 4-1 con gli Spurs
Titoli NBA vinti163

Prima di entrare nel vivo delle chiavi tecnico-tattiche, va detto che le motivazioni non mancano da entrambe le parti. I Lakers giocano ovviamente con la spinta emotiva della morte di Kobe Bryant (vale per tutti, ma di più loro inevitabilmente), non fanno le Finals dal 2010, vincendo arriverebbero a 17 titoli, gli stessi dei grandi rivali di Boston, e LeBron James va alla caccia del quarto anello con tre franchigie diverse, soprattutto vuole regalare il successo ad un popolo, quello gialloviola, che non lo ha ancora accettato del tutto. Viceversa gli Heat puntano sulla fame e la voglia di affermarsi di Jimmy Butler, uno che da adolescente è stato buttato fuori casa dalla madre e ha vissuto per un periodo da "senzatetto", quella di emergere di giovani come Adebayo, Herro e Robinson, e quella di riscattarsi di gente come Goran Dragic, Andre Iguodala e Jae Crowder, dati per finiti un po' troppo presto forse. Senza dimenticare Riley e Spoelstra, l'asse di una franchigia che non ha mai digerito l'addio di LeBron James nel 2014 ma che ha saputo ripartire e ricostruire una squadra vincente dopo la parentesi dei Big Three con Wade e Bosh.

Bam Adebayo e Anthony Davis, LA Lakers-Miami Heat, NBA 2019-20

Credit Foto Getty Images

Qui Los Angeles Lakers

I favori del pronostico dicono inevitabilmente LA Lakers perchè quando si arriva in fondo ai playoff e si gioca per l'anello, spesso a fare la differenza sono le superstar e i gialloviola ne hanno ben due, LeBron James e Anthony Davis. Il Re e AD sono stati eccezionali, trascinatori e riferimenti assoluti della squadra: il primo ha viaggiato a 27 punti, 10 rimbalzi e 9 assist in questi playoff, ed è cresciuto nei momenti chiave delle varie serie, in attacco e in difesa (chiedere a Murray di Denver); il secondo è stato il braccio armato di LBJ, e sta marciando alle medie di 29 punti, 9 rimbalzi e oltre una stoppata col 37% da tre. Loro due non sono in discussione, nemmeno il coaching staff capeggiato da Frank Vogel lascia troppi dubbi, mentre fondamentale sarà l'apporto degli altri, del supporting cast.

I gialloviola possono contare su veterani esperti e che conoscono l'aria delle Finals come Rondo, come Danny Green (campione con gli Spurs e coi Raptors nel 2019), come Howard e come McGee (campione coi Warriors), e proprio questi, assieme a Caldwell-Pope, Kuzma e Caruso, dovranno punire i raddoppi di marcatura su James e Davis. In particolare Rondo avrà un ruolo importante perchè, per carisma e capacità di leggere il gioco, è probabilmente l'unico in squadra che possa "dialogare" con James: l'ex Celtics è salito di tono nelle serie con Rockets e Nuggets, e la differenza si è vista. I Lakers dovranno provare a sfruttare la superiorità in termini di chili e centimetri per limitare la circolazione di palla in attacco di Miami, e per andare tanto al ferro dove sono molto efficaci, soprattutto in transizione (23.3 punti a partita arrivano dalla transizione). Viceversa, la squadra di Vogel tende a sfruttare gli isolamenti di LeBron e Davis per creare tiri con spazio per i compagni, soprattutto dagli angoli (76% delle triple arrivano in situazione di catch and shoot).

Qui Miami Heat

Gli Heat partono ovviamente da "underdogs", da sfavoriti, ma a questo punto non è un problema per gente che è arrivata a questo livello grazie alla fatica e al lavoro. Su tutti Jimmy Butler, che dopo le esperienze con Bulls, Twolves e 76ers, ha voluto fortemente trasferirsi a Miami la scorsa estate e con la sua ferocia, la sua fame, la sua etica del lavoro incredibile, è riuscito a far fare un salto a tutta la squadra. Da Duncan Robinson, scartato da diversi club europei e ora tra i migliori tiratori NBA, a Jae Crowder, rinato in Florida come "3&D", da Andre Iguodala, alla sesta finale consecutiva, a Goran Dragic, tornato a essere quello che ha trascinato la Slovenia al titolo europeo 2017 con Doncic, da Tyler Herro, il rookie classe 2000 che sta incantando con faccia tosta e canestri pesantissimi, a Bam Adebayo, il vero ago della bilancia degli Heat su due lati del campo, uno che tre anni fa a Kentucky sapeva solo schiacciare.

Sopra tutti c'è il presidente Pat Riley, poi coach Erik Spoelstra, uno che è entrato agli Heat nel 1995 facendo il coordinatore video e nel 2008 è diventato allenatore portando la franchigia a due titoli e alla quinta finale, e infine c'è Udonis Haslem, 40 anni, ormai "capitano non giocatore", che è agli Heat dal 2003 ed è leader spirituale dello spogliatoio, quello che conserva la cultura, l'etica del lavoro, l'organizzazione e la voglia di affermarsi partendo dal basso insita negli Heat.

Dal punto di vista tattico, in attacco gli Heat si affidano alla circolazione di palla, al tiro da tre e alla creazione di vantaggi con tagli e gli assist di Adebayo, dal gomito e consegnati: Crowder, Herro e Robinson sono i "fucili" di Miami, mentre a Butler e Dragic sono affidate le iniziative in uno contro uno; soprattutto Jimmy dovrà alzare il suo apporto offensivo nonostante non sia uno scorer naturale. In difesa l'obiettivo è negare la transizione ai Lakers, impedir loro di correre e di concludere nei primi secondi, e anche di andare facilmente al ferro. Spoelstra cercherà di utilizzare delle zone, mischiare le carte e sorprendere James e soci con l'alternanze di varie strategie. Fondamentale sarà ancora Adebayo, un'àncora vera e propria, sia per come si muove, sia per come protegge il canestro (l'esempio è la stoppata su Tatum in gara 1 con Boston...).

Bam Adebayo stoppa Jayson Tatum

Credit Foto Getty Images

La preview su NBA 2K21

In attesa della palla a due di gara 1, prevista per le 3.00 ora italiana di questa notte, lo YouTuber AleMiracle ha simulato la partita con il videogioco NBA 2K21, l'ultimo capitolo della famosa saga uscito lo scorso 4 settembre. E' finita con un successo schiacciante dei Lakers per 122-81 sugli Heat: andrà allo stesso modo? Vediamo, non resta che godersi queste Finals 2020.

Il pronostico secco: 4-2 Lakers

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