Una settimana da film per Sergio Scariolo, un film col lieto fine. L'allenatore italiano, spagnolo d'adozione, è stato infatti protagonista di sette giorni tutt'altro che comuni: il 19 febbraio infatti era a Gliwice, in Polonia, per guidare la Spagna di cui è ct nelle qualificazioni a Eurobasket 2022, ieri, 26 febbraio, era a Tampa, in Florida, e ha dovuto dirigere i Toronto Raptors da head coach visto che Nick Nurse e altri membri dello staff sono stati fermati della NBA per il protocollo anti-Covid. Già che c'era, Scariolo ha centrato la sua prima vittoria da allenatore in NBA visto che i Raptors hanno superato 122-111 gli Houston Rockets grazie a 30 punti di Powell, 25 di VanVleet e alla tripla doppia da 20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist del veterano Kyle Lowry. Proprio Lowry a fine partita ha consegnato a Scariolo il pallone del match come ricordo per il primo successo, e l'allenatore italiano è stato festeggiato dalla squadra nello spogliatoio.
Scariolo diventa il secondo allenatore italiano a vincere una gara NBA dopo Ettore Messina, che ci riuscì coi San Antonio Spurs da vice di Gregg Popovich, e si gode questo successo: "Naturalmente è stata una situazione molto particolare, per tutto quello che è capitato nel pomeriggio. La partita non è stata assolutamente semplice, ma alla fine siamo riusciti a portarla a casa". Poi, sulla sua settimana molto particolare, ha aggiunto: "Più che una risposta, sarebbe la trama di un libro...". Infine, sulla festa in spogliatoio: "Lowry è molto attento a queste piccole cose, quelle che ci fanno sentire come fossimo una famiglia. Tutti i giocatori sono stati carini, mi hanno festeggiato, però sono stati anche molto rispettosi. Prima, durante e dopo la partita si sono comportati da grandi protagonisti perchè c'era comunque una gara difficile da vincere".
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Scariolo, che probabilmente dovrà dirigere altre partite finchè Nurse non potrà tornare in panchina, è stato "salvato" dall'isolamento cui era obbligato dopo il rientro dall'Europa, lui che dal 2018 è assistente allenatore dei Raptors e anche ct della Spagna, un doppio incarico molto raro di questi tempi. Col tempo ha imparato a gestirsi e a calarsi al meglio in entrambi i ruoli: "Per me è incredibile vivere questa esperienza nel miglior basket al mondo. In Europa ho imparato tanto, soprattutto sulla gestione, ma anche adesso sto continuando ad imparare. E ho capito che se uno si adatta e riesce ad accantonare il suo ego, può perfettamente calarsi con lealtà, con efficacia e con professionalità dal ruolo di capo a quello di assistente allenatore".

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