MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MI) - Tre giorni fa, a Sassari, fu il turno di Zach LeDay, incontenibile nella sua miglior prestazione stagionale. Oggi è Shavon Shields a esplodere con la partita della vita e spingere Milano alla seconda vittoria consecutiva di prestigio: lo scalpo della Virtus Bologna vale la riconquista momentanea della prima piazza in attesa del match di domenica sera tra Brindisi e Cremona e la certezza matematica del secondo posto finale in classifica, a causa del vantaggio nello scontro diretto con le stesse Vu nere.

Strepitoso Shavon Shields, 35 punti contro la Virtus

Ma la mente dell'Olimpia corre già a martedì, quando al Forum arriverà il Bayern Monaco di Andrea Trinchieri per il primo atto della serie dei playoff di Eurolega, e l'impressione ricavata oggi è quella di una squadra in netta crescita rispetto alle grosse difficoltà fisiche e mentali sofferte nelle ultime settimane. Perché è vero che le evoluzioni di Shields (35 punti, 6/7 da due, 7/9 da tre, miglior prestazione in carriera che eclissa anche i 31 sparati contro la stessa Milano nell'epica finale dei playoff di tre anni fa) determinano a lungo l'andamento della partita, ma la ritrovata forza del gruppo biancorosso emerge nella qualità difensiva di un ottimo primo tempo (e nelle 19 palle perse totali della Virtus), e in quella di un attacco che, per tre quarti, gioca un basket corale, fluido, efficace, con ottime spaziature e pericolosità nel tiro dall'arco. D'altronde, l'infermeria finalmente svuotata aiuta, e, come in tutti i grandi appuntamenti stagionali giocati finora in Italia, Messina può disegnare l'assetto di squadra cavalcando quello zoccolo duro dei grandi pretoriani che ha già pagato grandi dividendi in Supercoppa e nelle Final Eight di Coppa Italia.
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Kevin Punter è lo specialista dei giochi da 4 punti

Nota lieta che fa da grande spalla a Shavon Shields è uno Zach LeDay che si conferma sugli ottimi livelli già visti a Sassari, nella piena veste di giocatore-barometro emotivo della squadra: 21 punti, 8 rimbalzi e una grande presenza in area su entrambi i lati, spinto da una brillantezza fisica in nettissima ripresa rispetto alle ultime settimane di down. Ma il più decisivo di tutti è probabilmente Kyle Hynes, silente sul tabellino (7 punti, 5 rimbalzi, 3 palle recuperate), ma straordinario nell'ancorare la difesa biancorossa (specialmente nel primo tempo) con la durezza, l'esperienza e la corazza coriacea dei grandissimi veterani. Buono il percorso di recupero di Malcolm Delaney (11 punti), cavalcato molto in queste ultime uscite per prepararlo al meglio per la sfida con il Bayern, con l'annessa crescita di Sergio Rodriguez (2 punti ma 7 assist), più incisivo nell'orchestrare la squadra in uscita dalla panchina. Interessante anche lo sprazzo concesso ad Andrea Cinciarini, reduce da un paio di buone partite in campionato: difesa, carattere ed esperienza del Capitano non mancano nel momento del bisogno.

Hines riparte e serve Leday per la schiacciata

Come detto, l'Olimpia mostra il suo volto migliore nella prima metà di gara, controllata con autorità su entrambi i fronti e foriera di un confortante cuscinetto di margine all'intervallo lungo (53-39, +14). La risposta della Virtus arriva, però, puntuale, nel terzo periodo, spinta dal risveglio della coppia composta da Milos Teodosic (15 punti, 3 assist) e Marco Belinelli (15+6 assist) e da un momento di netta superiorità dei lunghi nel verniciato, con vampate tremende di Julian Gamble (9+6 rimbalzi) e Vince Hunter (9). Kyle Weems e Alessandro Pajola cementano la metacampo difensiva, e, lentamente, Bologna si arrampica fino al -2 (85-83) con un gioco da tre punti di Teodosic a 7' dalla sirena. Ma è l'ultimo squillo prima della solida risposta dell'Olimpia, costruita sulla difesa e, soprattutto, sulla personalità delle punte offensive, con una serie di canestri d'autore di LeDay e Shields.

Gran stoppata di Awudu Abass a Gigi Datome

Oltre ai già citati, a Bologna non bastano il season-high da 18 punti di Amar Alibegovic, grande baluardo in un primo tempo in cui regge la Virtus quasi interamente sulle sue spalle, e l'ottimo spunto iniziale di Awudu Abass (5 punti, 5 rimbalzi), entrambi però sfioriti nella ripresa. Poco incisivi Pippo Ricci, frenato da problemi di falli prematuri, e Josh Adams (2 punti in 11 minuti): e, senza Stefan Markovic, l'assenza di un secondo grande creatore di gioco sul perimetro è un fattore pesante in negativo.

AX Armani Exchange Milano-Virtus Segafredo Bologna 94-84

  • Milano: Delaney 11, Punter 4, Shields 35, Brooks 2, Hines 7; LeDay 21, Moraschini, Datome 3, Cinciarini 5, Rodriguez 2, Biligha 2. N.e.: Wojciechowski. All.: Messina.
  • Bologna: Pajola 2, Belinelli 15, Weems 6, Ricci 3, Gamble 9; Teodosic 15, Abass 5, Hunter 9, Adams 2, Alibegovic 18. N.e.: Nikolic, Deri. All.: Djordjevic.

Highlights: Milano-Virtus Bologna 94-84

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