La seconda presentazione di Massimiliano Allegri da allenatore della Juventus ha avuto un lunghissimo preambolo. Quello del presidente Andrea Agnelli, quasi travolto dalle domande prima che la parola passasse al tecnico di Livorno. Il numero uno bianconero, sia nel monologo che incalzato dalle domande, ha dichiarato: "L'amicizia con Max c'è e risaputo. Ma non è per questo motivo che l'ho richiamato. Il suo ritorno alla Juve è dipeso dalla credibilità che si è costruiti durante la carriera. Detto questo, però, alla Juventus si insegna che la vittoria più bella è sempre la prossima: Allegri è qui, con un contratto di 4 anni, per aprire un ciclo di successi tutto nuovo. La voglia è quella, per citare proprio il mister, di tornare alla mentalità della vittoria 'a corto muso' ". La parola è quindi passata al "nuovo" allenatore della Juventus.
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"'Senatori'? Determinanti"

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"Al mio ritorno qui, dopo due stagioni di stop, mi sono sentito come 18 anni fa, quando iniziai per la prima volta ad allenare sulla panchina dell'Aglianese. I primi giorni, visti gli Europei, li ho trascorsi coi giovani. Tutti di ottima qualità. Ora sto ritrovando anche i senatori: quest'anno, gente come Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci e Cristiano Ronaldo hanno una responsabilità ulteriore in mezzo a una rosa di tantissimi ragazzi. Dybala? L'ho lasciato ragazzo e l'ho ritrovato uomo: per noi è un giocatore da 25 gol stagionali".

"Champions? Un desiderio"

"Sulla Champions League, la risposta è sempre la stessa: dev'essere non un'ossessione, bensì un desiderio, perché, in quanto coppa, sono troppe le variabili che ne caratterizzano la vittoria".

Cristiano Ronaldo? Un grande campione

"Cristiano Ronaldo un peso? Assolutamente no. Anzi, è un grandissimo campione, tra i più grandi. Parlandogli gli ho detto che, certamente, il suo ruolo nella rosa è molto diverso rispetto al primo anno. All'epoca la rosa era esperta, ora è molto più giovane e, in campo, ha bisogno di essere guidata dai più esperti".

Cristiano Ronaldo, Juventus, luglio 2021 (Getty Images)

Credit Foto Getty Images

Obiettivi di campo e di mercato: "Locatelli? non ne parlo"

"La teoria della 'vittoria a corto muso' vale sempre. Occorre vincere: e per farlo va bene anche con un gol o con un punto in più rispetto all'avversario. Dobbiamo fare gruppo e questa squadra ha caratteristiche straordinarie: tutti i suoi centrocampisti, ad esempio, hanno fiuto del gol. Si vince, però, partendo dalla difesa. Locatelli? E' una questione di mercato e non ne parlo".

Agnelli: "Chiellini? Dubbio solo dei giornalisti: resterà"

Sulla questione Giorgio Chiellini è intervenuto nuovamente Andrea Agnelli: "Il problema di Giorgio è stato creato solo da chi ne parla o ne scrive. E' da 20 anni con noi e, dopo l'anno e mezzo di Covid e senza pause e dopo la fatiche dell'Europeo, non mi sembrava proprio il caso disturbarlo in vacanza con la sua famiglia. Ci siamo sentiti continuamente e, al suo ritorno, firmerà il suo nuovo contratto".

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