Ha una bella eredità sulle spalle, Mike Maignan. Deve far dimenticare Gigio Donnarumma, il miglior giocatore degli Europei. Una responsabilità da far tremare i polsi. Ma l'ex portiere del Lille è pronto. Non ha tremato nelle settimane del primato in Ligue 1, poi sfociato nella vittoria del campionato, e, come confermato durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo giocatore del Milan, non tremerà nemmeno ora.
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"Qui ho sentito subito una grande atmosfera, sono stato accolto molto bene - dice - Per quanto riguarda l'eredità di Donnarumma, Gigio ha dato un grande contributo alla storia e ai risultati del Milan. Ma ora io inizio la mia storia con il club. Lavorero duramente come ha fatto lui. Dida è stato un grande portiere, potrà aiutarmi a crescere".
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Maignan indica nella capacità di concentrazione e nell'aspetto mentale il suo vero punto di forza, dichiara di essere pronto per l'amichevole di domani sera contro il Nizza e ripercorre le trattative delle scorse settimane con il Milan: "La chiamata di Maldini e Massara mi ha fatto piacere, è stata emozionante. Stavo finendo un'ottima stagione, ma ho subito confermato loro di essere pronto a venire qui". E poi: "Bisognava attendere di capire come si sarebbe conclusa l'avventura di Donnarumma con il Milan. Alla fine è andato tutto bene e ora sono qui".
Il Milan, come confermato da Maignan, non era l'unico club desideroso di portarlo in Italia. Sulle sue tracce, e in maniera piuttosto concreta, c'era anche la Roma, che poi ha deciso di puntare su Rui Patricio. "Sono stato contattato dai giallorossi - racconta il portiere - però la trattativa con il Milan era già cominciata. Poi ho firmato con i rossoneri".
Il Milan potrà fare come il Lille e conquistare un inatteso Scudetto, superando concorrenti all'apparenza più attrezzate come Juventus e Inter? "Perché no? Siamo tutti qui per vincere. Tutte partecipano per vincere, poi sarà la stagione a emettere i verdetti. Servirà grande concentrazione, dovremo lavorare molto duramente".
Infine, chiusura con un paragone tra Stefano Pioli e Christophe Galtier (ironia della sorte passato proprio al Nizza, e dunque suo avversario nell'amichevole di domani sera): "Fare un confronto è difficile per me. Posso solo dire che entrambi sono grandi professionisti, con grandi motivazioni e capaci di far lavorare molto intensamente le proprie squadre". Il primo ha appena conquistato il campionato. Il secondo spera di emulare il collega.

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