Il terzino con spiccate propulsioni offensive, quello che in estate doveva arrivare e invece non è arrivato, è a un passo. Gonzalo Montiel è pronto a diventare un nuovo giocatore della Roma. In Argentina sono sicuri: l'affare si farà. Trattativa in stato avanzato che, secondo 'TNT Sports', è destinata a chiudersi a breve. A brevissimo, anzi, se è vero che dopo la conclusione dell'avventura in Copa Libertadores del River Plate, la sua attuale squadra, il ventiquattrenne di Gonzalez Catan riempirà le valigie per sbarcare in Italia. E considerando che la squadra di Marcelo Gallardo ha perso in casa per 3-0 l'andata delle semifinali contro i brasiliani del Palmeiras, la fumata bianca sembra davvero essere dietro l'angolo.

Chi è Montiel: un treno sulla fascia del River

24 anni, Montiel milita nel River Plate praticamente da sempre. Prima nelle giovanili, poi in prima squadra. Nasce e cresce da centrale difensivo, ma ben presto si afferma qualche metro più largo, da terzino. "In Primera Division ho giocato appena un paio di partite al centro della difesa - ha raccontato - Gallardo mi ha spostato sulla fascia e lì sono rimasto, anche se non avrei problemi a tornare al centro in caso di necessità". Ed è proprio da terzino destro che Montiel si conquista ben presto la fiducia del proprio allenatore, così come una maglia da titolare. I compagni della retroguardia davanti ad Armani possono ruotare; lui raramente si perde una maglia da titolare. In Libertadores, giunta come detto alle semifinali, ha giocato 10 partite su 11 dal primo all'ultimo minuto.
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Roma-Inter: probabili formazioni e statistiche
07/01/2021 A 22:34
  • Gonzalo Montiel, la scheda
Età24 anni
SquadraRiver Plate
RuoloTerzino
Valutazione8 mln €
Scadenza contratto30/6/2021
Che elemento si ritroverebbe in casa la Roma? Un terzino che, nel corso dei mesi e degli anni, ha preso sempre più confidenza con la metà campo avversaria. Teoricamente perfetto, dunque, per il 3-4-2-1 costruito da Paulo Fonseca, nel quale gli esterni di centrocampo - attualmente Karsdorp e Spinazzola, con Bruno Peres alternativa - hanno il compito di garantire fiato e qualità in entrambe le fasi. "Mi piace attaccare, anche se il mio compito principale è pur sempre quello di difendere", ha detto ancora Montiel. Naturale che sia così: il River gioca con la difesa a quattro, e dunque Gonzalo non può contare sulla copertura costante di uno dei tre centrali come avviene alla Roma.

Gonzalo Montiel, River Plate, dicembre 2020 (Getty Images)

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Gioca con Messi in Nazionale

A ottobre il sito 'TyC Sports' ha definito Montiel "una delle migliori scoperte del calcio argentino negli ultimi mesi". E anche Lionel Scaloni se n'è accorto. Nel marzo del 2019 il commissario tecnico dell'Argentina lo ha convocato per la prima volta, regalandogli un paio di opportunità in amichevole. Nonostante la fascia destra di difesa rappresentasse uno dei ruoli più scoperti della Selección, l'ex laziale non ha però convocato Gonzalo per la Copa America di quello stesso anno, preferendo adattare un centrale come Foyth. Poi, nel corso dei mesi, si è ravveduto. E ha iniziato a puntare su Montiel in pianta stabile, consegnandogli una maglia in occasione delle qualificazioni a Qatar 2022 andate in scena tra ottobre e novembre scorsi.

Messi abbraccia Gonzalo Montiel con l'Argentina

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"Montiel è un ragazzo che in campo si è sempre comportato bene - ha detto di lui Scaloni a ottobre, dopo l'esordio vincente contro l'Ecuador - Ogni volta che è stato convocato ha giocato, e non è un caso. Le sue caratteristiche sono diverse rispetto a quelle di Foyth. Juan è un centrale, mentre Gonzalo ha un'indole maggiormente offensiva. Contro l'Ecuador ha giocato bene. Siamo contenti di lui".

9 dicembre 2018: il sogno realizzato al Bernabeu

Montiel l'Europa l'ha già conosciuta, anche se per vie traverse. Il 9 dicembre del 2018, c'era anche lui a festeggiare la Copa Libertadores conquistata dal River Plate al Santiago Bernabeu di Madrid. Una finale di ritorno storica, per tutto quel che era accaduto nelle allucinanti settimane precedenti e - ovvio - perché si trattava del Superclásico contro il Boca Juniors, rivale di sempre. 74 minuti in campo dopo averne giocati 90 nell'andata della Bombonera, la celebre linguaccia di Dario Benedetto nei suoi confronti dopo aver realizzato il momentaneo vantaggio xeneize, quindi la grande gioia dopo i supplementari.
Rimane quello il trionfo più importante della sua ancor breve carriera. La delusione più grande, invece, è la rimonta subita un anno fa proprio dal Boca di Daniele De Rossi e Carlos Tevez. Un secondo posto finale che fa il paio con quello del 2017, sempre alle spalle del Boca. In ogni caso, nel River tornato prepotentemente ai vertici sotto la guida di Gallardo dopo aver conosciuto anni fa anche l'onta della Serie B, c'è in calce anche la firma di Montiel. Giocatore già accostato a tante squadre e a tanti campionati: anche la Premier League e la Bundesliga. Un profilo che il nuovo direttore generale giallorosso Tiago Pinto avrebbe già voluto con sé ai tempi del Benfica. E sul quale, finalmente, si accinge a mettere le mani.

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