1) Bayern più squadra, complessivamente superiore

11 vittorie su 11. Basterebbe questo. Alla fine l'ha spuntata la squadra migliore, la più forte, la più compatta, la più decisa. Il Bayern Monaco ha vinto con merito la sesta Champions League/Coppa Campioni della sua storia e il successo di misura sul PSG certifica ulteriormente la supremazia del gruppo bavarese. Anche in una finale tirata la formazione di Flick ha dimostrato la sua complessiva superiorità, ha colpito nel momento perfetto e ha gestito nel finale il vantaggio. Triplete, il secondo dopo quello del 2013 targato Heynckes. Questo Bayern è un mix perfetto tra esperienza, talento, spessore tecnico. Una squadra che partiva tra le favorite e ha fatto vedere sul campo di essere al di sopra delle altre pretendenti.

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Neymar

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2) Neymar e Mbappé, che delusioni

Avrebbe dovuto essere la loro serata. Il 10 e il 7, le due superstar del PSG, i giocatori più attesi e più considerati della compagine parigina. Invece hanno toppato entrambi. Discreto primo tempo per il brasiliano, poi eclissatosi nella ripresa. Partita molto negativa per l'astro francese, evidentemente non al top della condizione dopo l'infortunio estivo. Resta l'amaro in bocca per entrambi e la consapevolezza di aver gettato al vento una grande occasione per ipotecare il futuro nell'epoca post Messi-Ronaldo.

Thomas Müller e Joshua Kimmich

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3) Kimmich e Thiago Alcantara, i leader silenziosi del Bayern

Joshua Kimmich sa far tutto. E fa tutto in silenzio. Terzino, ala, incursore, esterno, centrocampista, rifinitore. Un giocatore completo e troppo poco sponsorizzato, che a 25 anni è uno dei pilastri di questo Bayern e della Nazionale tedesca. Thiago Alcantara è regista, cervello, polmone. Forse il miglior attuale interprete del ruolo in chiave moderna. Entrambi hanno disputato una Champions d'agosto a livelli altissimi, incantando partita dopo partita. Tra i segreti della squadra di Flick ci sono sicuramente loro due.

Robert Lewandowski

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4) Lewandowski, stagione da urlo: meritava il pallone d'oro

Non ha segnato, ha colpito un palo, ma ha lavorato per la squadra come al solito. La sua Champions dice 15 gol, la sua stagione 55 reti. Un bottino clamoroso e decisivo per la conquista di tre titoli. Robert Lewandowski avrebbe meritato il pallone d'oro 2020 e solo l'ingiusta decisione degli organizzatori lo ha privato di un riconoscimento sacrosanto. Era necessario annullare il premio? Perché non verrá assegnato? Interrogativi che restano e che tormenteranno il polacco negli anni a venire, quando si renderà conto di non aver ricevuto ingiustamente questo storico trofeo individuale.

Mauro Icardi, PSG, Getty Images

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5) Dove è finito Mauro Icardi?

0 minuti in semifinale e 0 minuti in finale, nonostante la sua squadra stesse perdendo 1-0. Addirittura Tuchel gli ha preferito Choupo-Moting. Uno smacco importante per Mauro Icardi, che non ha chiuso la sua prima stagione al PSG nel migliore dei modi. Il suo primo anno a Parigi recita comunque 20 reti in 34 partite, ma la scarsa considerazione nella competizione più importante mina qualche certezza sul suo futuro. Che é successo a Maurito? Perché dopo la prestazione (negativa) contro l'Atalanta non ha piú giocato? È normale questo oblío?

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