Maradona è deceduto a soli 60 anni a seguito di un arresto cardiocircolatorio, ma la sua eredità calcistica durerà per sempre, come il ricordo dei suoi dribbling e dei suoi gol. Il fuoriclasse argentino sul campo trovava sempre modi nuovi per ridicolizzare difensori e portieri avversari, a volte con guizzi del suo magico piede sinistro e a volte anche solo con le sue idee, che disegnavano movimenti e traiettorie uniche sorprendendo gli avversari. Di esempi se ne potrebbero trovare a centinaia, ma alcuni di questi sono particolarmente iconici.

La Mano de Dios

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Pelé: "Maradona, un giorno giocheremo insieme in cielo"
25/11/2020 A 17:51

Argentina e Inghilterra si affrontano ai quarti di finale del Mondiale 1986. La vigilia è molto tesa, anche a causa della recente Guerra delle Falkland. Dopo un primo tempo senza gol, al 51' un pallone svirgolato in area inglese diventa preda di Diego. Maradona salta e colpisce di mano insaccando. Il gesto è fulmineo e la terna arbitrale, ingannata, convalida il gol. Il numero 10 in conferenza stampa risponde ai giornalisti dicendo di aver segnato "un po' con la testa Maradona e un po' con la mano di Dio".

Il Gol del Secolo

Stessa partita e tensione se possibile ancor maggiore sul prato dell'Atzeca dopo la furbata dell'1-0. Quattro minuti dopo Maradona prende palla a centrocampo e il resto è poesia. Uno slalom inarrestabile. Cinque difensori inglesi saltati in dribbling (Hoddle, Reid, Sansom, Butcher e Fenwick) e poi il portiere Shilton messo a sedere come uno scolaretto. La palla in rete, la corsa gioiosa verso la bandierina... Un gol indimenticabile che nel 2002 fu votato come gol più bello nella storia dei Mondiali, con quasi il doppio delle preferenze rispetto al secondo classificato.

La punizione a due in area

Riavvolgiamo il nastro del tempo di qualche mese: 3 novembre 1985, stadio San Paolo, c'è Napoli-Juve. El Pibe de Oro sfida Platini e Laudrup. Anche in questo caso la partita è tesa ed equilibrata, fino al minuto 72. Fallo su Bertoni e punizione a due in area, a 7 metri dalla porta. Apparentemente troppo vicina per poter scavalcare la folta barriera bianconera e far scendere il pallone sotto la traversa. Eraldo Pecci lo dice a Diego che - secondo la leggenda - gli risponde: "Toccamela un po' indietro e non preoccuparti". Palla sotto l'incrocio con Tacconi battuto. Apoteosi.

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