Dopo il botta e risposta tra Gravina (che ha scritto a Draghi) e il CTS (che ha un po' temporeggiato) sulla questione tifosi allo stadio durante gli Europei, la UEFA accorcia la deadline per avere una risposta definitiva. Inizialmente doveva arrivare una risposta per il 19 aprile, ma ora la UEFA ha fatto sapere di volere certezze assolute entro venerdì 16 marzo.
Il 19 marzo, infatti, è solo la data in cui si terrà l'Esecutivo UEFA che stabilirà che città mantenere e quali togliere, per scegliere - eventualmente - nuove sedi che ospiteranno alcuni match dei prossimi Europei di calcio. Non una buona notizia per l'Italia, considerando che proprio Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, aveva fatto intendere che il CTS avrebbe avuto bisogno di più tempo per “calcolare” la curva epidemiologica di giugno e avere un quadro più completo per capire se poter fare entrare o meno il pubblico allo stadio.

Tifosi italiani allo Stadio Olimpico di Roma per Italia-Spagna - Qualificazioni Mondiali 2014 - Getty Images

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Lo stadio Olimpico di Roma dovrebbe, a questo punto è d'obbligo il condizionale, ospitare le tre gare dell'Italia nel Gruppo A (debutto l'11 giugno contro la Turchia), più un quarto di finale. E lo deve fare garantendo il 25% dei posti a sedere. Questione ora a forte rischio: anche Bilbao sulla graticola.

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