Senza la proclamazione del Pallone d'Oro, la prima volta in 65 anni di storia, a Eurosport abbiamo deciso di votare noi la miglior calciatrice dell'anno 2020. Un'annata particolare, ma che ci ha comunque regalato molte emozioni. E così, i vari giornalisti di tutte le redazioni di Eurosport hanno stilato una classifica per decretare il vincitore dell'Eurosport Star of the Year. Venerdì 11 dicembre, dalle 16:00 alle 18:00, vi sveleremo uno per ora le varie calciatrici che si sono classificate nella nostra Top 10. Poi lunedì 14, sempre dalle 16:00 alle 20:00, andremo avanti con le ultime 5 posizioni fino a scoprire chi ha vinto l'Eurosport Star of the Year.
Eurosport Star of the Year uomini countdown: 10-6
Cominceremo dunque a svelarvi le posizioni dalla 9a alla 6a posizione seguendo questo calendario, per scoprire man mano la classifica tornate su questo articolo.
Eurosport Star of the Year
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17/12/2020 A 20:50

6) Dzsenifer Marozsan (Lione-Germania)

Miglior giocatore del prima divisione francese per la terza volta consecutiva nel 2019, Dzsenifer Marozsán ha continuato il suo slancio con l'Olympique Lione anche nel 2020. Una storia iniziata quattro anni fa e che avrebbe potuto finire quest'estate. La fantasista tedesca, di origini magiare, è stata a un passo dal trasferimento nel "soccer" statunitense, ma Jean-Michel Aulas l'ha convinta a restare a Lione e a prolungare il suo contratto fino al 2023. Dzsenifer Marozsán, nel 2020, è destinata a vincere nuovi trofei dopo aver alzato al cielo la sua quarta Champions League consecutiva, in cui ha avuto un enorme peso da numero uno della competizione per assist vincenti. Con la nazionale tedesca, la centrocampista ha festeggiato inoltre la sua 100esima presenza. Se ha brillato con le sue squadre, la tedesca si è distinta anche sul fronte individuale. Ha vinto infatti molti premi quest'anno: Dzsenifer è stata nominata centrocampista della stagione dalla UEFA e ha ottenuto la palma di migliore "playmaker" del mondo "IFFHS" per la seconda volta dopo il 2016. La sensazione è che Marozsán, a 28 anni, possa andare avanti a strabiliare ancora a lungo.

7) Delphine Cascarino (Lione-Francia)

Ha solo 23 anni, ma la "Fenotte" ha già vinto molti trofei con il suo club. Una situazione che può suscitare molta invidia da parte della sue colleghe. Puro prodotto dell'Accademia di Lione, Delphine Cascarino ha avuto ancora una volta un enorme anno 2020. E il suo contributo ai nuovi successi del club transalpino è stato molto importante. Molto attiva sul fronte d'attacco, la Cascarino è stata una vera e propria spina nel fianco delle difese avversarie. Anche se non ha segnato molto (3 gol nell'ultima stagione), la lionese è comunque rimasta una delle figure principali della stratosferica versione in rosa dell'OL. Rapida, esplosiva, tecnica, queste le sue principali caratteristiche. Calciatrice più veloce della Champions con una corsa in grado di arrivare 31,45 chilometri orari, Delphine Cascarino è stata nominata dalla UEFA miglior giocatrice della finale. Nonostante non sia andata a segno, l'attaccante ha seminato il panico nella difesa del Wolfsburg e letteralmente moltiplicato le situazioni pericolose in zona gol. Il "razzo Cascarino", altro suo soprannome, viaggia a tutto gas. Inarrestabile.

8) Eugenie Le Sommer (Lione-Francia)


Il 2020 potrebbe probabilmente essere un anno come tanti per la straordinaria Eugénie Le Sommer. L'attaccante ha dimostrato ancora una volta, negli ultimi mesi, tutto il suo talento con l'OL e con la nazionale francese. In questa stagione l'OL ha vinto quasi tutto sia a livello nazionale che europeo. Nonostante la sospensione del campionato a causa della pandemia, le "Fenottes" sono riuscite a vincere un'altra Coppa Nazionale sconfiggendo il PSG. Un trofeo di grande importanza per il club, il trentesimo tondo tondo. Ma per tutti, l'OL ha vinto la settima Champions League, la quinta di fila. Una performance sorprendente in cui Eugénie Le Sommer ha avuto un ruolo chiave. È stata proprio lei ad aprire le marcature in finale contro il Wolfsburg. Il 2020 è stato anche l'anno in cui Eugenie ha lasciato il segno nella storia della nazionale francese. Segnando due gol contro la Macedonia del Nord lo scorso settembre, è diventata la giocatrice più prolifica della selezione transalpina superando Marinette Pichon e i suoi 81 gol tra il 1995 e il 2007. Tatticamente preziosa con la sua versatilità e il suo tempismo, la Le Sommer ha chiaramente dimostrato quest'anno di essere una delle migliori giocatrici nella storia del calcio femminile.

9) Megan Rapinoe (OL Reign-USA)


Un anno un po' più "tranquillo" per l'americana certamente influenzato dall'interruzione della stagione "NWSL" causa Covid. Ha segnato due gol per la nazionale all'inizio dell'anno, prima entrando dalla panchina contro il Canada e realizzando terzo gol in una vittoria per 3-0 buona per assicurarsi il posto alle Olimpiadi, e poi segnando la prima rete in un successo per 3 a 1 sul Giappone nella finale della "SheBelieves Cup". Fuori dal campo, è stato un anno decisamente impegnativo: ha continuato a parlare a sostegno di Black Lives Matter, oltre a sostenere la causa della squadra nazionale femminile degli Stati Uniti per la parità di retribuzione, che sembra finalmente essere arrivata a un punto cruciale. Tutto questo oltre alla pubblicazione del suo libro "One Life" nel mese di Novembre. Ha accolto con favore i risultati delle elezioni presidenziali, ritwittando il famigerato video del suo rifiuto di incontrare il presidente Donald Trump con il commento: "Non posso arrivare alla c...o di Casa Bianca abbastanza velocemente, adesso!!!" A livello personale, sempre nel 2020 Rapinoe e la fidanzata Sue Bird hanno annunciato il loro fidanzamento.

10) Amandine Henry (Lione-Francia)

È un anno curioso, quasi a doppio spettro, quello che sta per concludersi per Amandine Henry. Pilastro dell'OL che ha vinto di nuovo tutto nel 2020, il capitano delle "Fenottes" ha fatto molto parlare di sé fuori dal campo con una posizione molto forte contro Corinne Diacre, la selezionatrice della nazionale transalpina. Nelle scorse settimane, la lionese ha "svuotato il sacco" mettendo in dubbio la gestione tecnica della squadra francese. Un discorso piuttosto "tranchant", che ha messo sottosopra il calcio femminile francese nei giorni scorsi. Messo da parte da Diacre proprio per questi motivi, Amandine Henry ha disputato ancora un'intera stagione con l'OL ad alti livelli. Se le giocatrici di Jean-Luc Vasseur hanno nuovamente raggiunto il "poker" di trofei in questa stagione, la centrocampista è stata ancora una volta determinante. Metronomo della squadra più forte d'Europa, la nativa di Lille ha svolto ancora una volta un considerevole lavoro "oscuro" in assistenza alle proprie compagne. Distanziato dal PSG in campionato all'inizio della stagione 2020-2021, l'OL avrà ancora bisogno di Amandine Henry per dalire nuovamente sul trono di Francia e non solo. Perché il capitano di lungo corso delle "Fenottes" sa come si fa.
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