"Quando mio padre è morto, l'ho preso a pugni". Una rivelazione scioccante, che arriva dalla bocca di Paul Gascoigne. Il 53enne di Dunston, secondo quello che riporta il Sun, ha ammesso di non aver affrontato con lucidità la morte del padre avvenuta nel 2018. Con quei pugni, l'ex giocatore della Lazio voleva vendicarsi di alcuni peccati commessi dal genitore. Uno su tutti, aver richiuso Paul John un istituto mentale nel 2010.

"Quando eravamo solo io e lui nel letto d'ospedale e lui è morto, sono saltato sul letto e gli ho dato un pugno - riporta il Sun - Gli ho dato una testata e un pugno e mi sono preso una rivincita. Poi mi sono sdraiato lì e l'ho abbracciato per 45 minuti. A volte penso che sia ancora lì. Il sabato è quando mi manca di più. Ma era un uomo così arido, parlava con chiunque tranne che con me...".

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Le case e le auto

"Mi piaceva portarlo in giro per il mondo con me quando giocavo. Al momento sto bene, ma penserò ai bei momenti che ho passato: probabilmente ne ho avuti più belli che brutti. Ho divorziato e ho dato molti soldi alla mia famiglia. Ho speso molto in case, ne ho acquistate e prese in affitto tantissime. Devo aver comprato a mio padre circa 80 auto e 18 tra barche e case".

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