Buone notizie per i tanti calciatori arrivati in Italia nelle ultime due stagioni e i relativi club. Il governo, nonostante la crisi politica in corso, dopo il cosiddetto "Decreto Cio" ha, infatti, dato il via libera anche all'atteso e indispensabile "Decreto Crescita", per quel che concerne l'abbattimento del 50% della tassazione per i lavoratori che trasferiscano la propria residenza nel nostro Paese dall'estero e che la mantengano per almeno due anni. Sono salvi così i benefici fiscali di tanti protagonisti della nostra Serie A con effetti positivi ovviamente anche sul calciomercato del futuro.

Un vuoto normativo colmato

Lo scorso 28 dicembre una circolare dell'Agenzia delle Entrate aveva evidenziato come ci fosse un vuoto normativo sull'attuabilità delle norme regolamentate dal Decreto Crescita sul "rientro dei cervelli" dall'estero anche per il mondo dello sport. Sostanzialmente questa circolare annullava tutti i bonus fiscali di cui però le società (calcistiche e non) avevano usufruito fino a quel momento. Ieri il Consiglio dei Ministri ha, invece, approvato un decreto che sana, anche retroattivamente, quelle posizioni fiscali (ad esempio, tra le altre, quella del Milan con Ibrahimovic, la Juventus con De Ligt, l'Inter con Lukaku, Sanchez e Conte, la Roma con Mkhytarian e Pedro o la Fiorentina con Ribery).
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