Il piano vaccinale che in questi giorni sta facendo registrare uno scatto in avanti fa ben sperare anche il mondo dello sport e del calcio in particolare. Secondo la Gazzetta dello Sport, infatti, si fa sempre più strada l'ipotesi di aprire gli stadi ai tifosi nella misura del 50% della loro capienza a partire da fine agosto, ovvero da quando inizierà il campionato 2021-22. L'orizzonte temporale non è così immediato e una certa prudenza nelle previsioni è doverosa: una prima tappa importante sarà quella dell'1 giugno, giorno a partire dal quale l'apertura degli impianti sportivi al pubblico sarà generalizzata seppure con limiti numerici ancora piuttosto stringenti (massimo mille persone per eventi all'aperto, non più di 500 al chiuso).

Il bilancio definitivo dopo gli Europei

Saranno fondamentali da questo punto di vista i test in occasione della finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta e gli Europei in estate. In occasione della sfida tra i bianoneri e la Dea, il Mapei Stadium di Reggio Emilia ospiterà 4300 spettatori, mentre le 4 partite di Euro 2020 in programma all'Olimpico (le tre dell'Italia nella fase a gironi più un quarto di finale) potranno essere viste dal vivo da 16mila persone. A metà luglio, quindi, sarà possibile fare il punto della situazione con dati più solidi, nella speranza che il piano vaccinale prosegua senza intoppi. A quel punto potrebbe essere dato il via libera alle società per la riapertura della campagna abbonamenti.
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