Dopo l'iscrizione nel registro degli indagati del presidente Aurelio De Laurentiis e di tutti i membri del Consiglio di amministrazione, in casa Napoli ci si interroga sulle possibili conseguenze a livello disciplinare. I capi d'accusa contestati dalla Procura di Napoli (falso in bilancio e, nel caso di De Laurentiis, anche dichiarazione fraudolenta) sono relativi all'acquisto di Victor Osimhen nell'estate 2020. L'attaccante nigeriano - come precisa La Gazzetta dello Sport - aveva lasciato il Lille sulla base di una valutazione di 71 milioni 250mila euro e nell'operazione vennero inseriti 4 giocatori ceduti al club francese (Karnezis, Liguori, Palmieri e Manzi) valutati complessivamente più di 20 milioni.

Cosa rischiano il Napoli e De Laurentiis?

In materia - sempre come precisa La Gazzetta dello Sport - gli articoli di riferimento del Codice di giustizia sportiva della Figc sono due: il numero 4 e il numero 31. Nel primo si parla dell'osservanza dei principi di lealtà, correttezza e probità, nel secondo delle violazioni in materia gestionale ed economica. Nel dettaglio, il presidente De Laurentiis rischierebbe un'inibizione di un mese se le presunte violazioni non avrebbero comunque impedito al Napoli di iscriversi al campionato, più sostanziosa in caso contrario. Per lo stesso motivo, infine, il Napoli rischierebbe dei punti di penalizzazione in classifica. Ma si tratta di uno scenario estremo, difficilmente ipotizzabile.
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