L’Inter è viva, e la sfida contro il Genoa ci ha restituito una formazione connessa al 100% dopo un'estate particolarmente complicata. Riccardo Ferri, alla Gazzetta dello Sport, ha centrato il punto: "Ho avuto quasi la sensazione che da maggio non si fosse fermato nulla. La squadra ha la stessa fame di quella di Conte. Džeko si è dimostrato ancora una volta un giocatore che sa esaltare i compagni e Çalhanoğlu ha avuto un impatto ottimo sulla squadra".
Tra i migliori nella passeggiata di salute ai danni della formazione allenata da Ballardini, c'è stato proprio l'ex numero 10 del Milan. Per lui, oltre alla sassata del 2-0, la partita è stata ricca: un assist, tanti movimenti e un bel duetto con i nuovi compagni. Il giocatore chiamato per sostituire Christian Eriksen (almeno per ora) ha giocato 77 minuti di grande qualità: ha sviluppato la manovra (66 palloni giocati con l'85% di precisione), ha costruito (2 passaggi chiave, il migliore) e ha coperto (1 recupero) la sua zona di competenza. (Dati Lega Serie A).
Serie A
Le pagelle di Inter-Genoa 4-0: Calhanoglu e Dzeko già leader
21/08/2021 A 19:36

Conferme

Ora, dopo questo exploit, tutti si attendono le conferme. Le doti calcistiche di Çalhanoğlu sono sempre sotto gli occhi di tutti, ma di pari passo con queste hanno corso anche i difetti. Uno su tutti? La continuità. Dopo una prima parte di stagione ad alto livello, è capitato spesso che ne seguisse una seconda decisamente più in ombra. Oppure viceversa. (I tifosi rossoneri possono confermare). Inzaghi, che stravede per lui, se lo coccola: "Nemmeno si rende conto di quanto è forte", ma allo stesso tempo è consapevole che per conservare lo scudetto serviranno tante prestazioni come quella offerta nella "prima" a San Siro.
  • L'importanza di Calhanoglu attraverso il minutaggio nelle ultime 4 stagioni con il Milan
STAGIONE MINUTAGGIO
2020/21 (3 competizioni)3.348
2019/20 (2 competizioni)2.931
2018/19 (4 competizioni)3.547
2017/18 (3 competizioni)3.159
Fino alla prossima, però, queste considerazioni sono rimandate. Fino alla trasferta di Verona, l'ex Leverkusen rimane l'uomo del momento - e sono proprio i dati a dimostrarcelo. La fase di possesso dell'Inter, senza il velociraptor ingiocabile chiamato Hakimi, sta mutando velocemente la sua forma, e il turco ha recitato come una delle prime voci nel triangolo di sinistra - con Brozovic e Bastoni - che vedete qui sotto.
Il "mezzo spazio" che ha occupato durante l'organizzazione della manovra, tra le corse di Perišić e l'appoggio sulle punte, ha fatto detonare la fase difensiva genoana, causando tanti pericoli per la porta di Sirigu. Un esordio da favola.

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