Milan-Juventus, sfida della 23a giornata di Serie A è terminata sul risultato di 0-0 allo Stadio San Siro di Milano. Partita dalle rare emozioni: Milan più intraprendente, ma nel complesso c'è stato grande equilibrio. Andiamo ad analizzare cosa ci lascia questo match prima della pausa per lo stage della Nazionale. Ecco a voi le cinque verità.

1) Poche occasioni, zero spettacolo, tanta paura. Non un big match da ricordare

Si sperava in una partita spettacolare, ricca di gol ed emozioni, magari anche priva di polemiche. Gli episodi da moviola non sono così tanti (qui il nostro post a riguardo), per cui di grandi polemiche non ce ne saranno post gara. Purtroppo sono venute meno anche le emozioni: pochi tiri in porta, zero palle gol, sicuramente uno spettacolo da non ricordare, non certo un grande spot per la nostra Serie A. Il pareggio a San Siro non si vedeva da quasi dieci anni, non ne sentivamo la mancanza. Ha vinto la paura.
Serie A
Milan-Juve 0-0, pagelle: Morata e Giroud flop, Chiellini e Tonali super
23/01/2022 A 22:07

2021-22 Serie A Milan-Juventus Giroud e Chiellini

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2) Milan-Juve: attacchi spuntati

Uno dei motivi del poco spettacolo è sicuramente la scarsa verve degli attaccanti di entrambe le compagini. Leao e Dybala almeno si sono mossi sulla tre quarti, il resto è da dimenticare. Ibrahimovic è durato in campo 29 minuti ma non ha toccato palla, mentre Giroud ha giocato più di un'ora, ma a parte un colpo di testa nella ripresa non è pervenuto, come Messias. Dall'altra parte Morata è stato assolutamente impalpabile, praticamente inutile, e con Kean la situazione non è certo migliorata.. Per entrambe le società serve qualcosa in avanti. Ma se per il Milan non ci sono grandi speranze all'orizzonte, anzi deve fare i conti con uno Zlatan ancora rotto, il sogno dei bianconeri è di poter avere Vlahovic al più presto.

3) Un punto per parte che non accontenta nessuno

Pareggio a reti bianche, un punto per parte che non serve a niente, la classica occasione persa. Il Milan si ritrova agganciato dal Napoli in classifica, che però ha una partita in più, e ormai guarda i cugini dell'Inter da lontano. I bianconeri invece perdono la chance di agganciare l'Atalanta al quarto posto, almeno festeggiano il decimo risultato utile consecutivo in campionato.

4) Sandro Tonali batte Manuel Locatelli

Sandro Tonalli (Milan), Rodrigo Bentancur (Juventus)

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Tra le poche note liete tra i rossoneri c'è sicuramente la prestazione di Sandro Tonali. Il giovane rossonero si conferma ad alti livelli dopo un ottimo inizio di stagione e batte in tutto e per tutto Manuel Locatelli, in un duello sulla mediana tra giovani della Nazionale. Parlando sempre di capisaldi dell'Italia di Mancini, da segnalare la sontuosa prestazione di Chiellini, perfetto in fase difensiva (Qui le pagelle del match).

5) 7 partite in 17 giorni: il campo di San Siro non è all'altezza

San Siro

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Partita non bella, giocata su un palcoscenico tutt'altro che all'altezza della situazione. Per la prima volta nella storia sono state giocate due partite in due giorni a San Siro e il campo, naturalmente, ne ha risentito. Se poi ci aggiungiamo il fatto che è la settima gara in 17 giorni, il terreno di gioco non ha per nulla retto. La sosta per lo stage della Nazionale almeno dà un po' di respiro al manto erboso.
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