Sei partite, zero sconfitte. In campionato, il Napoli ha battuto Venezia, Genoa, Juventus, Udinese e Sampdoria segnando la bellezza di 14 gol e raggiungendo il primo posto in solitaria. In Europa League, all'esordio, ha pareggiato sul campo del Leicester dopo essere andato sotto per 2-0. La delusione per la mancata qualificazione in Champions League con Rino Gattuso sembra lontana anni luce, e alle pendici del Vesuvio i tifosi stanno già sognando. In poco tempo, e nonostante due anni da disoccupato, Luciano Spalletti ha già creato un contesto di livello.
Il Napoli ha vinto tutte le prime cinque partite stagionali di Serie A per la terza volta nella sua storia (Opta)
Serie A
Sampdoria-Napoli 0-4, pagelle: Osimhen show, Anguissa ovunque
23/09/2021 A 18:32
Il tecnico di Certaldo ha iniziato a lavorare con il gruppo al completo solo intorno ad agosto. Dopo qualche scaramuccia estiva in sede di mercato (il Napoli ha fatto pochissimi acquisti e ha rischiato di perdere Insigne), l'ex allenatore dell'Inter ha aperto il cantiere intorno ai propri giocatori: dalle superstar alle seconde linee. Perché se le copertine su tutte per Osimhen e Koulibaly, l'apporto dei vari Ounas, Elmas e Petagna non è certo da sottovalutare.
Poi, si è dedicato anche alla parte tattica. Il Napoli di oggi è una delle squadre più armoniche ed imprevedibili di tutto il campionato in fase di costruzione. Grazie alla centralità di Fabián Ruiz, al movimento dei terzini che entrano dentro al campo per consolidare il possesso, agli esterni che garantiscono ampiezza e ai movimenti di compensazione fatti da Elmas e Anguissa (vera sorpresa di questa Serie A), gli azzurri possono bucare la linea avversaria in mille modi diversi. E se non ci riescono tramite la manovra, ci arrivano con i calci piazzati. Contro l'Udinese è stato messo in campo tutto l'arsenale, e con due schemi molto interessanti sono arrivati i gol di Koulibaly e Rrahmani.
Ma non è solo la fase di possesso a caricare il tifo partenopeo, perché anche in fase difensiva funziona tutto alla perfezione. Tra il solito Koulibaly, che dà copertura e sicurezza a tutto il reparto con interventi sontuosi e precisi, la crescita di Amir Rrahmani, che già al Verona aveva mostrato le sue qualità e sta crescendo a vista d'occhio, l'apporto dei due terzini e un pressing di alto livello con il settimo PPDA (passaggi concessi prima di intraprendere un'azione difensiva nella metà campo avversaria) di tutto il campionato - 9.68 -, il Napoli prende pochi gol (2) e concede pochissime occasioni offensive (3.32 xGA).

A cosa può puntare questa squadra?

Per provare a sognare lo scudetto, o comunque per lottare fino alla fine, al Napoli servirà lo stesso equilibrio mostrato in queste prime 5 partite. Sia a livello tecnico, tattico e fisico, ma soprattutto a livello mentale. La squadra ha già dimostrato di saper vincere senza dei titolari come Manolas, Zielinski e Lozano, ma è dopo Natale che arriveranno le vere difficoltà. Osimhen, Koulibaly e Anguissa partiranno per la Coppa d'Africa, e al resto della banda sarà richiesto uno sforzo extra. In questo senso tornerà molto utile Dries Mertens, che nonostante la fase calante della carriera potrebbe fare ancora la differenza, ma insieme a lui dovranno rispondere presente anche Ounas e Faouzi Ghoulam (che dopo l'infortunio del 2017 non è mai tornato sui suoi livelli). Il Napoli dovrà dimostrare saggezza e controllo delle emozioni. Solo in questo modo potrà rimanere al comando della Serie A.

Spalletti: "Che carattere, abbiamo avuto gli attributi"

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