Archiviato il pareggio per 0-0 nella 'triste' trasferta di Pamplona, il Real Madrid riparte dalla Supercoppa. Il format sarà lo stesso della passata stagione: due semifinali e poi la finalissima, con i blancos che potrebbero trovare il Barça nell'atto finale. Ecco perché questa competizione diventa importantissima, anche e soprattutto per un discorso psicologico. Proprio un anno fa il Barcellona perdeva in semifinale contro l'Atlético e apriva la sua crisi che l'ha portato a non vincere nulla nel 2020, il Real Madrid vinse invece il torneo e ripartì verso il successo della Liga. Ecco, una stagione è fatta di momenti e i blancos sperano che sia nuovamente un momento positivo e di non ravvivare il nemico catalano. Ci sono tanti spunti per questa trasferta andalusa (non si gioca in Arabia Saudita come lo scorso anno): Hazard finalmente in campo dopo i tanti infortuni, si prenderà finalmente il Real Madrid? Con Zidane, invece, pronto a conquistare il suo 12° titolo sulla panchina delle merengues...

Zidane a caccia del 12° titolo in carriera

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13/01/2021 A 12:23

Zidane punta al sodo. Vincere il trofeo significherebbe dare una spinta emotiva in più alla sua squadra, ma il tecnico francese vuole fare la storia. Portarsi a casa la Supercoppa di Spagna (già conquistata due volte) significherebbe aver vinto il 12° trofeo da allenatore del Real Madrid. Già superato Del Bosque, Zidane sarebbe a -2 dal più titolato di sempre, ovvero quel Miguel Muñoz che di titoli ne vinse 14 dal '59 al '74.

AllenatoreTitoli
Miguel Muñoz (1959-74) 14
Zinédine Zidane (2016-18, 2019-)11
Vicente del Bosque (1994-2003)8
Luis Molowny (1974-86)8
Leo Beenhakker (1986-92)6
José Villalonga (1954-57)6
Juan de Cárcer (1920-26)5
Carlo Ancelotti (2013-15)4
Paco Bru (1933-41)4
José Mourinho (2010-13)3

Con 12 titoli, Zidane potrebbe diventare così il più vincente di sempre già nel corso di questa stagione... Il tecnico francese guarda anche oltre l'orticello Real Madrid, perché spera di diventare uno dei tecnici più vincenti in assoluto nel mondo del calcio. Bisognerà fare ancora un po' di strada, visto che per arrivare in top 10, bisognerà quanto meno raggiungere Wenger a quota 21. Per fare questo, però, bisogna ritrovare le vittorie in Spagna come in Europa. I giocatori che regalarono le 3 Champions League consecutive cominciano a diventare vecchi, altri se ne sono andati come Cristiano Ronaldo e Bale.

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Nell'ultimo periodo, però, Zidane ha fatto riferimento ancora alla vecchia guardia. Modric-Casemiro-Kroos sulla linea mediana, nonostante a qualcuno di questi servirebbe un po' di riposo, Lucas Vázquez torna a fare avanti e indietro sulla fascia e Varane e Sergio Ramos come coppia di centrali. Alcuni di questi non hanno performato a dovere in questo ultimo periodo, ma Zidane preferisce sentirsi sicuro e avere continuità. Nella Liga è un discorso che potrebbe funzionare, ma in Europa serve ben altro per tornare grandi. L'inserimento di Hazard, ad oggi, non ha dato gli effetti sperati, anzi. Il belga è il giocatore che più di tutti nel 2020 ha visto il suo valore scendere, anche più di Eriksen. Tra la forma carente e la lungodegenza in infermeria, il belga non è mai stato al servizio della squadra e non è mai stato quel giocatore che avrebbe dovuto far dimenticare la partenza di Cristiano Ronaldo. Oggi l'ex Chelsea ha la chance di prendersi il Real Madrid: se questo accadesse, potrebbe rivivere il grande Real Madrid?

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I giovani che non diventano titolari

Rodrygo, Vinicius, Valverde, Odegaard, Asensio, Jovic, Militão, chi di questi è titolare? Nessuno. Chi più, chi meno, (quasi) tutti hanno mostrato qualcosa in questo Real Madrid, ma nessuno ha dato quanto basta per diventare insostituibile in questa squadra. Non come un Sergio Ramos o un Toni Kroos. Rodrygo è out per infortunio, Asensio è quasi sempre ko, Jovic lo stanno rispedendo indietro come un pacco, ma è inspiegabile come Valverde e Odegaard siano usciti dalle gerarchie. E dire che l'uruguaiano aveva rubato, per mesi, il posto a Modric, ma nuovamente si è ritrovato in panchina senza dare continuità alla sua crescita. Che dire di Odegaard che dopo aver fatto il bello e il cattivo tempo nella Liga dell'anno passato con la Real Sociedad, non riesce ad avere uno straccio di continuità nel Real Madrid. Insomma, a ben vedere il Real Madrid avrebbe la linfa vitale per iniziare un nuovo progetto tecnico, ma nessuno di questi ha dato ancora prova di poter fare il titolare con la camiseta blanca. Gli investimenti però il Real li ha già fatti e attende, a questo punto, una crescita importante. Che la Supercoppa possa diventare la vetrina ideale per diventare grandi anche nel Real?

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