In Italia spesso il calcio comanda e tutti gli altri sport seguono a ruota, chi con più e chi con meno fortuna. Il canottaggio è uno di quelli meno fortunati: poca vsibilità, poche sovvenzioni "dall'alto", e il risultato è che due campionesse come Federica Cesarini e Valentina Rodini si ritrovano a dover affidare ai social il proprio sfogo per ritrovare quella visibilità acquisita durante Tokyo 2020 e persa quasi subito.
Per chi non se lo ricordasse, Federica e Valentina hanno conquistato l'oro nel doppio pesi leggeri (primo oro per la delegazione italiana), autrici di una semifinale e di una finale che dovrebbero restare negli annali come le gare cui ci avevano abituati i fratelloni Abbagnale. Eppure nella serata di lunedì è apparso tra le storie di Instagram di Federica uno sfogo durissimo, che punta il dito contro chi le ha abbandonate.
"BASTA - scrive - E' da quando ho preso la medaglia che voglio dire questa cosa".
Tokyo 2020
Rodini e Cesarini: "Ormai contano solo i follower, non i sacrifici delle atlete"
14/10/2021 A 09:44
Mi sembra assurdo che con una medaglia d'oro olimpica non si riesce ad ottenere qualche sponsorizzazione. Mi sembra assurdo che queste sponsorizzazioni vadano ad altre persone con meno risultati sportivi, e perché? Perché praticano uno sport con maggiore visibilità. Mi sono rotta il c… Facciamo uno degli sport, se non lo sport, più faticoso del mondo. Mi alleno 13/15 volte a settimana con sedute di almeno due ore e 30. Credevo che il problema fosse il mancato risultato, ma no.
"'Il problema è che hanno vinto in troppi - prosegue - e fanno sport con numeri ben diversi dal vostro'. Ma avete guardato la nostra gara? O meglio, avete guardato le gare di canottaggio (che ripeto non è la canoa e non vado in canoa)? Le trovo a dir poco spettacolari, guardatevi qualche replica e poi fatemi sapere se è uno sport che non fa numeri. Ciao, torno a studiare, dopo mi devo nuovamente allenare".

RODINI-CESARINI, ORO PAZZESCO IN UNA GARA EPICA! L'IMPRESA IN 215"

Dopo aver sbottato in questa maniera, arriva sempre su Instagram a darle man forte la compagna di voga Valentina, sempre con una storia di Instagram in risposta alla precedente:
"Siamo rimaste più di una sera a parlarne, qualche volta fino all'una di notte. Accettare certe parole non è facile - aggiunge Rodini - e forse è il momento per non farlo".
Perché le gare di canottaggio vengono coperte dalla Rai solo per due ore su tre giorni di regate? Perché durante le interviste ci chiedono di portare pazienza se sbagliano dicendo canoa o sbagliano i nostri nomi (e non intendo confonderci fra me e Fede ma proprio nomi diversi dai nostri? Iniziamo a dare le giuste informazioni e uno spazio più ampio a questo sport. Sarà poi la gente a giudicare se le nostre gare danno così poche emozioni.
In serata, tra le storie arriva un ringraziamento di Cesarini per l'appoggio ricevuto: "Grazie a tutti per i messaggi e per il sostegno (siete tantissimi). Mi scuso per i modi e per il linguaggio. Ma è stato un messaggio scritto un po' troppo di cuore".
Rodini invece prova a fare chiarezza con un post: "Eccoci qui a chiarire quello che con tanto scalpore è stato scritto. Ho voluto richiamare l'attenzione di chi mi segue usando toni accesi, perché amo il mio sport a cui mi dedico con energia e passione. Quello che mi auguro è che si smetta di parlare di sport minori, che sia concessa l'opportunità della giusta visibilità e che sia lasciato al grande pubblico il giudizio su quanto questo mio sport possa essere travolgente. Spero che sempre più persone possano rivolgere lo sguardo a chi come me mette sudore e cuore in quello che fa! W il canottaggio e W lo sport❤".

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