Anno nuovo, vita nuova. Vale anche per Elia Viviani che, dopo aver conquistato il titolo di campione del mondo in pista, nella corsa ad eliminazione ai Mondiali di Roubaix, si congeda dalla Cofidis per firmare un triennale con la Ineos Grenadiers. Una notizia ormai nell'aria da un paio di mesi, resa ufficiale in giornata dal team britannico che aveva portato a casa anche la firma di Omar Fraile. Si chiude quindi il biennio in Cofidis per Viviani con 5 vittorie all'attivo, ma nessuna di peso.

Un ritorno per Viviani

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Per Viviani è un ritorno visto che aveva già vestito la maglia degli “uomini in nero”, anche se all'epoca si chiamavano Team Sky. Fu lo sprinter del team britannico dal 2015 al 2018, prima di passare alla Deceuninck Quick Step. Mandato via perché la Sky doveva soprattutto cercare di vincere i Grandi Giri con Froome e non poteva costruire dei treni per Viviani. Cosa fatta a suo tempo anche con Cavendish, mandato via per avere un team più incentrato ai Grandi Giri per Wiggins (per volere dello stesso Wiggins nonostante fosse amico e compagno di mille battaglie di Cav). Insomma, una pratica comune. Viviani, comunque, anche in una squadra poco sensibile agli sprint, aveva portato a casa 19 vittorie nel triennio: tra queste una tappa al Giro d'Italia 2015 (Albenga-Genova), 4 frazioni del Tour of Britain oltre alla Bretagne Classic e alla Classica di Amburgo.

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Che ruolo avrà Viviani alla Ineos?

Ma che ruolo avrà l'ex campione nazionale italiano alla Ineos Grenadiers? Perché, va detto, lo stesso Viviani ha perso un po' il suo tocco magico nelle ultime due stagioni. 0 vittorie nel 2020, 5 nel 2021, ma tutte di basso profilo, ecco spiegato l'addio alla Cofidis che per Elia aveva speso quasi tutto il suo budget una volta entrata nel circuito World Tour. Lo sprinter veronese vuole tornare a vincere corse pesanti e la Ineos gli lascerà carta bianca in questo senso (anche senza potergli dare un treno) ma, soprattutto, diventerà un gregario nelle tappe di pianura. Presente il lavoro che fanno Salvatore Puccio e Filippo Ganna? Beh Elia Viviani avrà un po' lo stesso ruolo in favore dei propri capitani. Un ruolo preziosissimo, visto quanto è stato utile per Bernal per vincere l'ultimo Giro d'Italia.

Avrà spazio per la pista

Un discorso che non è passato in sordina, è che Viviani avrà spazio per la pista, non una cosa così scontata in casa Ineos. Basta pensare il no a Pidcock per fare i Mondiali di MTB in estate. Invece il veronese è riuscito ad avere questa assicurazione, con l'obiettivo ovviamente di fare bene alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. Con la speranza, magari, di cogliere una terza medaglia in tre Olimpiadi differenti.

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