Il momento tanto atteso è finalmente giunto. Lo Stelvio, la prima vittoria italiana, il messaggio lanciato da Vincenzo Nibali. In un colpo solo gli appassionati di ciclismo e i tifosi italiano hanno potuto godere di una grande tappa, dove si è dato uno scossone alla classifica generale, riducendo a tre il discorso per la vittoria finale. Pinot abdica, staccandosi anche in questa tappa, Nibali invece risponde presente e riapre un Giro finora pieno di delusioni per lui. Fa la differenza su tutti gli altri in salita, tranne che per Quintana che si incolla alla sua ruota, poi fa fuori anche il colombiano in discesa andandosi a prendere una storica vittoria sul traguardo di Bormio, battendo allo sprint anche Mikel Landa andato in fuga. Quella del siciliano è una vittoria storica, perché va a conquistare per il secondo anno consecutivo la tappa con la Cima Coppi, dopo il successo alla 19esima frazione del Giro scorso con il Colle dell'Agnello da scalare. Una tappa piena di significato quella di oggi anche per la presenza della Cima Scarponi (il Mortirolo), così definita in questa corsa rosa: Nibali ha così voluto mandare il suo personalissimo saluto verso un corridore che per tanti anni è stato suo compagno di stanza e compagno di avventure. Momento molto toccante anche quello del passaggio di Luis León Sánchez sulla Cima Scarponi, Landa si prende invece la Cima Coppi (e sarà quindi premiato a Milano comunque vada). Giornata no invece per Dumoulin, costretto a fermarsi per problemi intestinali, riconducibili però ad un'alimentazione non impeccabile durante la giornata, oltre ad aver preso troppo freddo durante la scalata dello Stelvio. Là dove osano solo le Aquile, ha perso tanto terreno il corridore olandese che ha sì conservato la maglia rosa, ma che si è mostrato per la prima volta vulnerabile in questo Giro d'Italia.

LL Sánchez primo sul Mortirolo, Quintana ne manda tre in fuga

Prima ora di corsa a tutta, con il plotone che viaggia ad una media oraria superiore ai 50 km/h. Il primo ad attaccare è Pello Bilbao, seguito da Zhupa, poi è una catena di scatti e controscatti. La fuga vera prende piede all'inizio del Mortirolo, con diversi big a tentare la fortuna da lontano: nella testa della corsa troviamo Hirt, Rui Costa, Kruijswijk, Rolland, Landa, Fraile e soprattutto Luis León Sánchez. Il primo a scollinare sul Mortirolo è proprio il corridore dell'Astana con lo spagnolo che onora così la memoria di Michele Scarponi, a cui era stata ribattezzata la cima del primo GPM di giornata (complimenti a Fraile che lascia il passaggio a LL Sánchez) senza fare lo sprint. Occhio però alle strategie delle squadre: la Sunweb di Dumoulin riesce a piazzare in fuga ten Dam, fa di meglio Quintana che manda in avanscoperta i vari Anacona, Gorka Izagirre (vincitore di una tappa a Peschici) e Amador.
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A Landa la Cima Coppi, Dumoulin finisce ko sull'ultima salita

L'andatura la fanno la Trek e la FDJ, mentre Nibali resta con il solo Pellizotti al fianco. In cima allo Stelvio prova ad anticipare tutti Igor Antón, ma è Mikel Landa a scollinare per primo, prendendosi la Cima Coppi 2017. In discesa provano poi ad attaccare lo stesso Landa e Amador, ma il duo non riesce ad andare tanto lontano con Kruijwsijk a riformare il gruppo dei 9 battistrada.
Concitazione anche nel gruppo maglia rosa, con Dumoulin che si stacca a causa di alcuni problemi intestinali: l'olandese riparte, ma resta molto attardato con il gruppo dei migliori che gli 'ruba' subito 1'30'' nella salita dell'Umbrailpass. Il corridore della Sunweb si fa aiutare dal compagno ten Dam nel primo tratto in salita, ma poco dopo si ritrova da solo a rimontare. Il classe '90 riesce a riportarsi a -1' dai migliori, ma sul tratto più duro della salita ci sono gli allunghi di Nibali e Quintana, con alla loro ruota solo Pozzovivo e Zakarin.
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Nibali attacca in discesa e manda ko Quintana: poi testa a testa con Landa in volata

L'azione combinata di Nibali e Quintana fa rimbalzare Dumoulin che paga nuovamente e finisce quasi a 2 minuti di distacco. Solo Pozzovivo e Zakarin tengono il passo dei due super favoriti del Giro, mentre si staccano i vari Mollema, Formolo, Yates, Jungels e soprattutto Pinot che era alla caccia del podio. Il corridore della Bahrain Merida e quello della Movistar vanno di comune accordo fino allo scollinamento sull''Umbrailpass, ma il siciliano scatta poi in solitaria - in discesa - alla caccia di Mikel Landa, rimasto ormai solo nella testa della corsa.

Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) et Nairo Quintana (Movistar) dans le Stelvio

Credit Foto Getty Images

Nibali è velocissimo e, prendendosi qualche rischio, riesce a rimontare sul basco anche per la vittoria di tappa. Sul traguardo di Bormio è volata e a vincere è proprio l'ex Astana, con il primo successo di un italiano a questo Giro d'Italia dopo 15 tappe di digiuno. Quintana resta comunque lì e riesce a limitare i danni, rivenendo a 12'', poi Pozzovivo e Zakarin a completare il pacchetto dei migliori. La maglia rosa arriva con più di 2 minuti di ritardo, con Dumoulin che resta comunque leader della corsa ma colpito nell'orgoglio e nel fisico, certo di aver perso molto di quel margine che era riuscito a conquistare tra la crono e la fantastica vittoria di Oropa.

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L'ordine d'arrivo

1. Vincenzo NIBALI (TBM) 6h24'22''; 2. Mikel LANDA (SKY) st; 3. Nairo QUINTANA (MOV) +12''; 4. Domenico POZZOVIVO (ALM) +24''; 5. Ilnur ZAKARIN (KAT) +34''; 6. Davide FORMOLO (CDT) +1'26''; 10. Thibaut PINOT (FDJ) +1'35''; 13. Tom DUMOULIN (SUN) +2'18''

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La classifica generale

1. Tom DUMOULIN (SUN) 70h14'48''; 2. Nairo QUINTANA (MOV) +31''; 3. Vincenzo NIBALI (TBM) +1'12''; 4. Thibaut PINOT (KAT) +2'38''; 5. Ilnur ZAKARIN (KAT) +2'40''; 6. Domenico POZZOVIVO (ALM) +3'05''
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