Il gregario, una delle figure più romantiche del ciclismo. Ci sono i capitani, gli uomini di classifica, chi vince tappe e corse. Ci sono coloro che, invece, non vedono mai il loro nome stampato da qualche parte. Per loro non c'è la possibilità di conquistare una frazione in un Grande Giro, il loro compito è un altro. Proteggere il compagno dal vento, fare un'andatura particolare, personalizzata, portare una borraccia. Bisogna essere l'ombra del proprio capitano e intervenire nel momento del bisogno. Fa niente se non ci sarà mai semaforo verde per provare a fare qualcosa in proprio. Anche nella nostra rubrica abbiamo parlato del rapporto capitano-gregario, di quella volta in cui Van Impe lasciò andare Magrini o ancora il lavoro della Fassa Bortolo per Alessandro Petacchi o quello della Mercatone Uno per Marco Pantani. Pantani, poi, che ripagò dando una grande mano a Garzelli per vincere il Giro 2000. Ecco, ci sono anche tante bellissime storie. Come quelle dei capitani, o ex capitani, che fanno vincere i loro gregari, quelli che sono diventati loro amici, anzi fratelli. Una di queste storie è quella del Giro 2011, quando Contador fece vincere Tiralongo, al suo primo successo in carriera. E dire che questo 'regalo' avvenne tra due corridori di squadre diverse... La tappa di cui parliamo è la 19a del Giro 2011, la Bergamo-Macugnaga, la penultima di salita con Contador ancora in lotta per chiudere il discorso maglia rosa.

Paolo Tiralongo e Alberto Contador al Giro d'Italia 2011

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L'azione decisiva

A -6,7 km dal traguardo ecco l'allungo di Paolo Tiralongo che esce dal gruppo tirato da Danilo Di Luca e aumenta la velocità. Si va verso Macugnaga, non la salita che determinerà il Giro, ma c'è voglia di fare per confermare un piazzamento nella generale o per ottenere comunque una vittoria di prestigio. Infatti, la Katusha non ci sta. Di Luca e Losada tentano di riprendere Tiralongo: la squadra russa vuole almeno ottenere, infatti, un successo di tappa con Joaquim Rodríguez. Intanto si staccano componenti importanti del gruppo, con Visconti, Garzelli e Rujano che salutano. La Katusha ha quasi ripreso Tiralongo, ma il siciliano allunga ancora a 5,5 km dal traguardo, questa volta con lo scatto decisivo. In gruppo ci si guarda, si guarda soprattutto a Contador che - con la maglia rosa addosso - sorveglia semplicemente Nibali e Scarponi. A -2,5 provano quindi a muoversi Dupont, compagno di squadra di Gadret, e proprio Joaquim Rodríguez. Il catalano si avvicina minaccioso, ma a -1,1 ecco che parte Contador. Fiammata dello spagnolo della Saxo che lascia sul posto Nibali e Scarponi e con due pedalate sorpassa Rodríguez. Con quattro, raggiunge invece Tiralongo. Contador supererà anche il corridore dell'Astana? No, anzi, gli fa l'andatura fino al traguardo, quasi scortandolo per fargli ottenere una vittoria di tappa. Ai 200 metri, Contador continua a voltarsi, Nibali si è riavvicinato, Rodríguez è più indietro e nessuno può togliere ormai la vittoria a Paolo Tiralongo che ottiene così il suo primo successo da professionista dopo una vita da gregariato. Contador ormai aveva già vinto il Giro e ha voluto così onorare il suo vecchio, ma ormai ex, compagno di squadra.

L'ordine di tappa

CorridoreSquadraTempo
1. Paolo TIRALONGOAstana5h26'27''
2. Alberto CONTADORSaxo Bank-Sungardst
3. Vincenzo NIBALILiquigas-Cannondale+3''
4. John GADRETAG2R+6''
5. Joaquim RODRÍGUEZTeam Katusha+6''
6. Steven KRUIJSWIJKRabobank+6''
7. Michele SCARPONILampre-IDS+8''
8. Roman KREUZIGERAstana+21''

L'epilogo di quel Giro

Contador poteva vincere, ma si è accontentato del 2° posto, che gli ha comunque fornito 12'' di abbuono. Un modo in più per distanziare Scarponi e Nibali a due tappe dalla fine di quel Giro. Vogliamo però usare la nostra lente sulla lotta alla maglia bianca, la classifica di miglior giovane, che vedeva in testa Roman Kreuziger, compagno di squadra di Tiralongo. Si, perché il ceco aveva perso in quel finale di tappa, concedendo 15'' al suo rivale Kruijswijk; si proprio l'olandese reso famoso dalla caduta sul Colle dell'Agnello (che comunque nel futuro conquisterà un podio al Tour 2019).
Ho parlato questa mattina con i miei dirigenti e ho chiesto di poter fare la tappa, perché ero in forma, mi sentivo bene e già tre giorni fa avevo capito che questa poteva essere la mia occasione visto il finale. Era per me. Devo ringraziare tutta la squadra, ma da domani si lavora tutti per Roman [Kreuziger] per vincere la nostra classifica. [Paolo Tiralongo a fine tappa]
Nonostante il tempo perso, infatti, Kreuziger riuscirà a difendersi dagli attacchi dell'olandese. Perse 'solo' 18'' nella tappa successiva con arrivo a Sestriere (tappa con il Colle delle Finestre) e fece meglio di Kruijswijk nella crono finale di Milano. Kreuziger vinse così la maglia bianca con un vantaggio di 2'23'' sul corridore della Rabobank.
  • La classifica dei giovani del Giro 2011 (maglia bianca)
CorridoreSquadraTempo
1. Roman KREUZIGERAstana84h16'42''
2. Steven KRUIJSWIJKRabobank+2'23''
3. Peter STETINAGarmin-Cervélo+38'41''

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