Un colpo di scena inatteso a Interlagos (Brasile), sede del quartultimo round del Mondiale 2021 di F1. A distanza di poche ore dal miglior tempo stabilito nelle qualifiche per la Sprint Race, Lewis Hamilton, già penalizzato, è stato messo sotto investigazione da parte dei commissari di gara.

Hamilton rischia altre penalità

Per quale motivo? Il delegato della FIA Jo Bauer ha fatto presente in un rapporto alla Race Direction che sulla Mercedes del sette volte iridato vi fosse un’anomalia nella misurazione del sistema DRS. Si legge nel documento ufficiale: “Le posizioni della parte superiore dell’ala anteriore sono state verificate secondo quanto prevede l’Articolo 3-6.3 del Regolamento Tecnico della Formula 1. L’esigenza della distanza minima è stata rispettata. Ma quella della distanza massimale di 85mm, dove il sistema DRS è testato secondo la direttiva tecnica TD/011-19, non è stato rispettato. Porto a conoscenza dei commissari questo dossier perchè venga esaminato“, quanto scritto da Bauer.
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La distanza massima, quando si parla di DRS attivo, tra il profilo principale e il flap che “apre” l’ala deve essere compresa tra i 10 millimetri e gli 85 millimetri (il massimo consentito). Sulla monoposto di Hamilton, Bauer ha riscontrato una misure oltre il limite massimo.
Ora da capire in che modo si interverrà in termini di penalità, visto e considerato che il britannico deve già scontare una penalizzazione di cinque posizioni in griglia di partenza domenica per aver montato la quinta unità motrice del 2021. Lewis potrebbe dunque partire ultimo o dalla pit-lane. La Mercedes ha poi comunicato che una decisione da parte degli Stewards verrà presa nella mattinata brasiliana (sono 4 le ore di fuso orario con l’Italia, dunque attendiamoci delle novità quando qui sarà tempo di pranzare). Il comunicato ufficiale: “Gli Stewards hanno rinviato l’udienza relativa all’istruttoria sul DRS della macchina 44. Nessuna decisione verrà presa questa sera, poiché la FIA attende prove che non saranno disponibili fino al mattino. Il gruppo dell’ala posteriore del W12 della macchina 44 sarà sequestrato durante la notte“.

Sotto indagine anche Verstappen per colpa di un video

Dopo Hamilton, però, la scure delle investigazioni si è abbattuta anche su Max Verstappen. Il leader del Mondiale è stato infatti convocato dai commissari alle 9.30 locali, dunque le 13.30 in Italia. La FIA ritiene che esistono gli estremi per la violazione dell’articolo 2.5.1 del codice, secondo cui solo gli ufficiali di gara possono entrare all’interno del parco chiuso. "Nessuna operazione, controllo, messa a punto o riparazione è consentita se non autorizzata dagli stessi ufficiali di gara o dal regolamento in vigore”.
Sul web ed i social sta circolando un video che sembrerebbe inchiodare il pilota olandese. Il campione della Red Bull viene visto avvicinarsi alla Mercedes di Hamilton e, dopo averla ispezionata con cura, tocca con entrambe le mani l’ala posteriore della monoposto del sette volte campione del mondo, proprio quella finita sotto investigazione.
Il giallo, dunque, si infittisce sempre più: il video in questione sarà sufficiente come prova per infliggere una penalità al figlio d’arte classe 1997? In tal caso rischierebbe una sanzione, con conseguente partenza in fondo allo schieramento sulla griglia di partenza.

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