Lewis Hamilton vince, al termine di una gara folle e velenosa, la battaglia di Jeddah con Max Verstappen e si aggiudica il primo Gp dell'Arabia Saudita, penultima prova del Mondiale di Formula 1 2021 che avrà l'epilogo finale ad Abu Dhabi, coi due protagonisti a pari punti in classifica. L'inglese della Mercedes ha prevalso dopo ben tre partenze, diverse virtual safety car, più di un corpo a corpo con l'avversario ed un clamoroso tamponamento senza conseguenze. A completare il podio Bottas, che brucia Ocon sulla linea del traguardo e rimpingua la classifica Costruttori del team di Toto Wolff.
Le Ferrari escono dalla roulette saudita col 7° posto di Leclerc e l'8° di Sainz. Ottimo Giovinazzi 9°. Ma per tutto ciò che si è visto in pista, con la complicità di una direzione di corsa in confusione, non si escludono code post-gara. I reclami incrociati sono già in preparazione.
GP dell'Arabia Saudita
Verstappen: "Conta più la penalità che la gara, non è F1 questa!"
05/12/2021 ALLE 20:41

ORDINE D'ARRIVO

Lewis HamiltonMercedes1
Max VerstappenRed Bull+ 6:874
Valtteri BottasMercedes+ 27:441
Esteban OconAlpine+ 27:659
Daniel RicciardoMcLaren+ 38:166
Pierre GaslyAlpha Tauri+ 39:949
Charles LeclercFerrari+ 42:079
Carlos SainzFerrari+ 43:944
Antonio GiovinazziAlfa Romeo+ 55:872
Lando NorrisMcLaren+ 59:585

MOMENTI CHIAVE

Partenza 1 - Con l'aria che tira per le insidie della pista e dopo la caotica partenza della Formula 2, domina la prudenza: Hamilton mantiene la leadership, Bottas gli copre le spalle da Verstappen, Leclerc tiene il 4° posto. I primi tre allungano in attesa di eventi, che giungono prontamente.
Giro 10/50 - Mick Schumacher va a sbattere in curva 23, entra la Safety car e le Mercedes scelgono di approfittarne per il pit stop. Ma poco dopo la direzione gara decide per la bandiera rossa e la sospensione della gara, con Verstappen che era rimasto in pista e si ritrova in testa. Scelta considerata frettolosa dai piloti, che permette peraltro a Verstappen di garantirsi la pole per la ripartenza, con Hamilton furioso.

L'incidente della discordia di Mick Schumacher che ha convinto Michael Masi a chiamare la bandiera rossa, Getty Images

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Partenza 2 - Si riparte: Hamilton scatta bene dalla seconda piazzola e arriva in curva 1 davanti, Verstappen taglia la curva per resistergli. Dovrebbe restituire la posizione, ma fra i due si è infilato Ocon. A togliere le castagne dal fuoco un contatto alle loro spalle con Perez che va a muro e decreta una nuova bandiera rossa. La direzione gara va nel pallone, dopo alacri comunicazioni - e in qualche caso trattative - con i team si decide per una terza partenza con Ocon in pole position, Hamilton secondo e Verstappen terzo.
Partenza 3 - Hamilton scatta meglio di Ocon e lo scavalca prima della frenata, meglio ancora parte Verstappen con gomme gialle, infilandosi nel pertugio lasciato da Lewis all'interno e prendendosi la leadership con una staccata prodigiosa.

Il sorpasso di Verstappen su Hamilton e Ocon alla seconda ripartenza vista dall'elicottero

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Giro 25/50 - Verstappen è davanti con gomma media, Hamilton dietro con gomma dura. Ocon tiene dietro tutti gli altri, fra cui le Ferrari scivolate al margine della zona punti. Si gira per parecchie tornate in regime di virtual safety car per detriti, con la direzione gara anche in questo caso confusionaria sia nelle decisioni, sia nella comunicazione delle stesse.
Giro 36/50 - Hamilton rompe gli indugi e attacca al termine del rettilineo principale, Verstappen resiste ancora una volta tagliando la curva, e mettendosi nella condizione di dover restituire la posizione.
Giro 37/50 - Clamoroso tamponamento fra i due contendenti al titolo: Verstappen rallenta nel misto per dare strada a Hamilton, che non trova però spazio e picchia violentemente nel posteriore della Red Bull. Incredibilmente nessun danno grave sulle due macchine, a parte un flap della Mercedes. Un episodio in linea con l'eccessività mostrata da entrambi, le cui responsabilità vanno probabilmente suddivise: Max non sceglie un punto ideale per ridare la posizione, Hamilton viene sorpreso nonostante l'avversario avesse mollato il gas da un po', col dubbio che non volesse passare lì per non concedere il Drs sul rettilineo successivo.

La battaglia senza esclusioni di colpi fra Hamilton e Verstappen

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Giro 42/50 - Verstappen restituisce la posizione in maniera furba, riattaccandosi a Hamilton e recuperando subito la posizione. Ma gli vengono comminati 5" di penalità.
Giro 44/50 - Verstappen prova ad evitare la penalità restituendo nuovamente la posizione, ora in maniera netta, a Hamilton. Il britannico allunga e si prende anche il giro veloce, che gli garantisce la parità assoluta in classifica alla vigilia dell'ultima gara.
Giro 50/50 - Hamilton vince, Verstappen è 2°, Bottas brucia sulla linea del traguardo Ocon e si prende il podio.

TOP

Lewis Hamilton-Max Verstappen - La battaglia senza quartiere fra i due diverte ed entusiasma, dal week end saudita escono entrambi con una gara eccessiva in tutti i sensi: nel bene, il sorpasso di Max ed il recupero di Lewis. E nel male, la tangibile tensione fra i due sfociata in troppe manovre furbe e rabbiose. Il reciproco rispetto sembra annacquato, ad Abu Dhabi ci sarà tensione.
Esteban Ocon - Dalle situazioni caotiche ha già dimostrato di saper uscire bene, vedi vittoria in Ungheria. Qui accarezza fino all'ultimo metro, letteralmente, un podio che Bottas gli porta via sulla linea del traguardo.
Antonio Giovinazzi - L'Alfa Romeo si lascia scappare un pilota probabilmente arrivato alla maturazione, in grado di chiudere in bellezza su piste complicate come quella di Jeddah col sedile già assegnato ad altri. Grande gara e dignità da vendere.

FLOP

Fernando Alonso - Se Ocon brilla, Fernando soffre tutto il week end l'inedito tracciato affacciato sul Mar Rosso. Male in qualifica, poco lucido in gara.
Lando Norris - La scelta di partire con gomme rosse non ha premiato, alla fine chiude 10° col compagno Ricciardo in lotta per il podio. MPerò vale per lui il discorso che vale per le Ferrari: penalizzato dalla roulette di incidenti e ripartenze.

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