Tanta paura ma per fortuna nessuna conseguenza per i piloti coinvolti. Il settimo giro del Gran Premio di Toscana sulla pista del Mugello è stato segnato da un bruttissimo incidente nel rettilineo di partenza. Appena rientrata ai box la Safery Car, alcune vetture hanno iniziato ad accelerare nel tentativo di conservare la posizione: ne è nata una carambola con Giovinazzi che, lanciato alla velocità di 261 km/h, non ha potuto fare a meno di tamponere la vettura di Magnussen. Nell'incidente sono rimasti coinvolti anche Sainz e Latifi. Tutti, per fortuna, hanno lasciato sulle loro gambe le rispettive monoposte e sono rimasti illesi. Lo spavento, tuttavia, è stato grande.

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Sainz: "Non voglio più ritrovarmi in una situazione simile"

Molto provato Carlos Sainz, che ai microfoni di Sky ammette di avere temuto il peggio: "Non voglio mai più ritrovarmi in una situazione così. Dobbiamo imparare qualcosa da questa situazione, a circa 290 km/h in rettilineo trovarsi coinvolto in un incidente così mi ha ricordato immagini del passato molto tristi. Per fortuna stiamo tutti bene e questa è la cosa più importante".

Giovinazzi: "Troppo pericolosa la ripartenza con la Safety Car"

Molto scosso anche Alberto Giovinazzi che ha dato la sua visione dell'incidente ai microfoni di Sky: "Stiamo tutti bene ed è davvero la cosa più importante perché l’incidente a quella velocità poteva avere conseguenze ben più gravi. C’è da rivedere questa ripartenza con la Safety Car perché è troppo pericoloso. L’incidente? Dietro noi pensavamo che si fosse ripartiti, sono arrivati a gas pieno e ho visto Magnussen inchiodare: ho provato farlo anche io ma lo spazio era troppo ristretto per evitare la collisione”.

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