Per vincere il mondiale bisogna imparare anche a correre da ragioniere. Girare al largo dai rischi. Sapersi accontentare. È quello che ha fatto Max Verstappen in Turchia. Non si è lasciato ingolosire dalla penalizzazione in partenza di Hamilton che avrebbe potuto regalargli un bottino ancora più grande. Non ha mai attaccato Bottas. Neppure al via. Un Verstappen diverso da quello arrivato fin qui. Un Verstappen che vedendo avvicinarsi l’obbiettivo fa molta più attenzione. Non rischia tutto per conquistare 7 punti in più, ha imparato a farsi bastare i punti di un secondo posto che, con Hamilton solo quinto, gli garantiscono comunque il sorpasso in classifica. Ora comanda lui.
Sei punti a sei gare dalla fine. Nulla. Ma sempre meglio che stare dietro. A preoccupare Max è piuttosto la Red Bull in bianco che ha guidato a Istanbul, una pista che lo avrebbe dovuto favorire. Invece per tutto il fine settimana ha inseguito una Mercedes più veloce sul giro secco e inattaccabile anche se guidata da Bottas, sulla distanza. Sarà un campionato giocato sui dettagli e sull’affidabilità.
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10/10/2021 A 15:54

Ferrari possibile terza incomoda nella sfida per il titolo fra Max e Lewis

Mercedes e Red Bull oggi sono molto vicine nel rendimento e adesso sia Max che Lewis hanno motori freschi per il rush finale. In Turchia hanno avuto un peso le seconde guide. Bottas ha tolto punti a Max e Perez ne ha tolti a Hamilton. Anche il loro ruolo potrà essere decisivo. In più, come terzo incomodo, potrebbe entrare in gioco la Ferrari. Il nuovo motore Evo (con la parte ibrida di nuova concezione) ha dato alle vetture di Maranello uno sprint in più. Leclerc e Sainz adesso possono davvero puntare al podio e quindi sottrarre punti importanti ai due contendenti.
In Turchia la Ferrari si è fatta ingolosire dal sogno di una vittoria. Ha giocato d’azzardo con Leclerc lasciandolo fuori fino all’estremo con il suo primo set di Intermedie. È stato giusto provarci perché una vittoria darebbe veramente un sapore diverso alla stagione degli uomini di Maranello. Intravedi un’occasione e ci provi a rischio di perdere il podio. Alla fine a Charles è rimasta in mano solo un’illusione durata 9 giri. Ne è valsa la pena? Sì, anche se probabilmente la Ferrari avrebbe potuto usare un paracadute diverso e, una volta visto quanto stava recuperando Bottas, richiamare Charles un paio di giri primi. Forse sarebbe bastato a salvare il podio. L’errore se c’è stato è stato quello, no aver provato a tutti i costi a vincere. Una Ferrari che può provarci in fin dei conti è già una notizia. Da tempo (se si esclude Monaco) non capitava neppure l’occasione.

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