Decimo atto in archivio della MotoGP e prima vittoria stagionale di Alex Rins. Ottavo vincitore differenti in dieci gare, il primo della Suzuki, che finalmente trionfa in questo 2020 dopo aver dimostrato in lungo e in largo di essere la moto più completa ed efficace del lotto.
La vittoria della Suzuki era nell'aria ed è arrivata. Da mesi la moto di Hamamatsu grazie ai suoi super piloti ha ottenuto podi a profusione, fino al successo di Alex.
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Disastro Quartararo, Dovi in difficoltà, Yamaha e Viñales che crollano sul più bello

Fabio Quartararo (Yamaha-SRT) a pris la pole du GP d'Aragon malgré une chute sur les essais libres

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E' pur vero però che i pronostici del weekend e della corsa erano totalmente differenti. Ci si aspettava un Quartararo dominante e una M1 estremamente competitiva, addirittura in grado di monopolizzare il podio. Invece El Diablo è crollato miseramente, in grande difficoltà con le gomme, mentre Viñales si è difeso finendo quarto e fuori dal podio. Dovizioso invece salva il salvabile, chiudendo settimo dopo essere partito 13mo.

Rins super veloce, Mir ultra costante

Alex Rins

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E così Rins e Mir sfruttano al meglio l'occasione e vanno entrambi sul podio, con il primo addirittura sul gradino più alto. Dopo la caduta di sette giorni fa a Le Mans, Alex si è riscattato alla grande, vincendo e rispondendo alle tante critiche ricevute in questa stagione. Grandissima velocità dello spagnolo, super costanza di Joan Mir: il rider numero 36 porta a casa un terzo posto fondamentale che gli regala la leadership nel campionato. Era dal 2000 che mancava una Suzuki in vetta della generale.
PILOTAPUNTI
Joan Mir121
Fabio Quartararo115
Maverick Viñales109
Andrea Dovizioso106
Takaaki Nakagami92
Franco Morbidelli87
Alex Rins85
Jack Miller82
Pol Espargaro77
Miguel Oliveira69

Joan ancora senza vittorie

Joan Mir

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E' il quinto podio stagionale di Joan, rider che di gran lunga ne ha avuti di più. Ma, a differenza del compagno, non ha ancora vinto. La costanza di rendimento è un grande pregio dello spagnolo, che però deve sfatare il tabù del trionfo. Nel motomondiale non è mai accaduto che un rider vinca il mondiale senza aver portato a casa una corsa in stagione. La vittoria è alla portata di Mir, che però può anche sfruttare il grande equilibrio di questo campionato per conquistare il bersaglio grosso a suon di piazzamenti.

Alex Marquez in rampa di lancio

Alex Marquez of Spain and Repsol Honda rides during the qualifying for the MotoGP of Aragon at Motorland Aragon Circuit on October 17, 2020 in Alcaniz, Spain

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Se Mir sta stupendo per la sua costanza, i miglioramenti di Alex Marquez stanno lasciando tutti a bocca aperta. Solo un mese fa il fratello del Cabroncito arrivava ultimo in qualifica e penultimo in gara a Misano. Dopo poche settimane il quadro si è totalmente ribaltato, con Alex ultra competitivo. L'alfiere numero 73 ha stupito tutti a Le Mans, ma quelle erano condizioni strane, misto asciutto-bagnato. Qui ad Aragon invece erano condizioni normali, per cui il podio è senza alibi, ma solo ottenuto grazie ai suoi meriti e non per altri fattori. La Honda è sicuramente migliorata ed è meno scorbutica rispetto ad inizio stagione, ma è sicuramente Alex che ha svoltato rispetto a poco tempo fa: crede maggiormente nei suoi mezzi e dimostra di meritare il posto nella classe regina, non solo per essere il fratello del Cabroncito.

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