Missione compiuta, al netto di un'avversaria tutt'altro che irresistibile. L'Italvolley centra infatti il 7° successo ai Mondiali femminili 2022, superando 3-0 l'Argentina al termine di una sfida condotta con estrema tranquillità, e accede così matematicamente ai quarti di finale, considerando che il Belgio, attualmente 5° nel Gruppo E, pur avendo due partite in meno rispetto alle Azzurre, può pareggiare il numero di vittorie totali (7) ma non quello di punti in classifica (22) ottenuti dalla Nazionale. Contro l'Albiceleste brilla ancora la stella di Anna Danesi. La centrale è devastante nei 1° tempi (9/11) e perfetta, come sempre in questa rassegna iridata, a muro (3), prendendosi così il meritato riconoscimento di MVP della gara non soltanto per i 12 punti a referto.
Buona prova anche per l'altra centrale Azzurra. Cristina Chirichella chiude infatti con 8 punti (3 muri) e mostra miglioramenti nella fast in combinazione con Alessia Orro, aspetto che fa ben sperare in vista della sfida di sabato 8 ottobre contro la Cina (ore 13:30). Il match con la nazionale cinese servirà infatti alle Azzurre per suggellare il primato nel Gruppo E, ma non inciderà forse sull'avversaria da affrontare nel primo turno a eliminazione diretta, considerando che in lotta per la qualificazione ci sono ancora Brasile, Cina, Giappone e, di rincorsa, Belgio: tutte avversarie molto forti e contro cui servirà la miglior versione - finora vista soltanto a sprazzi - dell'Italia.

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La partita

Una sfida che coach Mazzanti decide di approcciare col 6+1 che aveva superato in rimonta il Giappone, lasciando quindi fuori Elena Pietrini per dare spazio alla capitana Miriam Sylla. La nuova giocatrice della Vero Volley Monza, come tradizione, garantisce maggior tenuta in ricezione e, soprattutto, un'intensità difensiva che nessun'altra Azzurra sembra possedere, escludendo ovviamente Moki De Gennaro. Anche oggi la libero italiana conferma di essere pallavolista hors catégorie perfino per il massimo livello mondiale, arrivando a coprire e difendere quei palloni che le compagne possono invece soltanto osservare con lo sguardo. Al centro della rete c'è invece la coppia Chirichella-Danesi, finalmente sollecitata molto anche in attacco. Le battute dell'Argentina - per quanto molte in salto top-spin - non mettono infatti in crisi la ricezione Azzurra e così Orro può giocare spesso e volentieri palla in mano per affidarsi alle sue centrali. Il 1° tempo con Danesi è ormai garanzia di rendimento assoluto, mentre la fast con Chirichella ritrova smalto dopo qualche difficoltà patita nelle ultime sfide, specie contro il Brasile. Cristina è peraltro sempre efficace dai nove metri, un altro aspetto da non sottovalutare. I suoi turni in battuta, come quelli di Bosetti e Orro, garantiscono infatti break importanti alle Azzurre e saranno fondametali anche nella fase a eliminazione diretta, specialmente perché Paola Egonu non sta trovando il giusto feeling nel primo fondamentale contemporaneo. Tra alzate di palla troppo avanzate o verticali, difficoltà nel salto top-spin e battute piedi per terra, oggi l'opposto della Nazionale colpisce perfino l'arbitro di sedia (l'egiziana Khattab Taghrid, decisamente rivedibile nelle direzioni di questo Mondiale) con un tentativo dai nove metri. Considerata anche la vistosa fasciatura sul quadricipite destro, l'interrogativo sorge quasi spontaneo: Egonu è al 100% a livello fisico-atletico o paga qualche problema?

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Il 3-0, comunque netto, matura anche per l'evidente dominio a muro (9) dell'Italvolley e per l'incapacità dell'Argentina di restare in partita. La nazionale allenata da Hernán Ferraro parte infatti bene in ognuno dei tre set, ma si perde via via con errori banali in attacco. Neppure la staffetta tra Erika Mercado, l'esperta opposto di questa squadra, e la giovanissima Bianca Cugno, classe 2003 di cui sentiremo molto parlare nel futuro più prossimo, garantisce infatti quella continuità necessaria per affrontare la Nazionale. Cugno parte benissimo, ma nel 3° set si spegne con errori banali da posto 2, mentre Sylvia Nwakalor - subentrata a Egonu nel cambio della diagonale principale deciso da Mazzanti - mette a terra i palloni che scavano il solco e lanciano l'Italia verso il bottino pieno. Ora l'attesa per la partita contro la Cina, sabato 8 ottobre alle ore 13:30 italiane: un banco di prova utile a testare lo stato psico-fisico di questa Italvolley, prima dei quarti in programma martedì 11 ottobre, sul taraflex di Apeldoorn (Paesi Bassi) alle ore 17:00 oppure alle ore 20:00. Considerando il valore dell'avversaria, a prescindere da quale sarà, le Azzurre dovranno evitare cali di concentrazione e partire fin da subito col piede schiacciato sull'acceleratore, perché questa squadra possiede tutto il necessario per ritornare sul podio a distanza di ventidue anni dalla medaglia d'oro conquistata nell'edizione tedesca del 2002 con Elisa Togut allora MVP del torneo iridato.

Il tabellino

Italia - Argentina 3-0 (25-19; 25-18; 25-17)
  • Italia: Lubian 1, Gennari, Bonifacio n.e., Malinov, De Gennaro (L), Fersino (L) n.e., Orro 2, Bosetti 9, Chirichella 8, Danesi 12, Pietrini n.e., Nwakalor 3, Sylla 8, Egonu 14. All. Mazzanti.
  • Argentina: Germanier n.e., Nizetich 2, Bulaich 4, Salinas 3, Verdier, Mercado 9, Cugno 7, Sosa n.e., Rizzo (L), Farriol, Mayer 2, Herrera Rodriguez 7, Graff 2, Pelozo (L) n.e.. All. Ferraro.

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