Con la sconfitta in semifinale di Matteo Berrettini, si è chiusa la spedizione azzurra a Melbourne. Erano 14 gli elementi alla partenza del 17 gennaio tra tabellone maschile e femminile. Tiriamo un bilancio con le consuete pagelle di fine torneo.

Matteo Berrettini: voto 8

Considerate le condizioni fisiche di partenza, la scalata fino alla semifinale è un capolavoro. Si conferma il miglior giocatore italiano, motore trainante di un movimento che sta vivendo un vero e proprio Rinascimento. Nelle due maratone, quelle con Alcaraz e Monfils, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Con Carreno Busta ha messo a segno 28 ace, suo record in carriera. Contro il terzo spagnolo sul suo percorso, un certo Rafael Nadal, si è dovuto arrendere. Ottava sconfitta su 8 partite disputate contro i Big Three. Si poteva fare qualcosa di più nel quarto set, una volta che il maiorchino aveva abbassato il ritmo forsennato della partenza? Forse sì, ma per Matteo solo applausi. Da lunedì sarà n° 6 del globo.
Australian Open
Nadal: "Djokovic? Spero possa giocare tanti tornei nel 2022"
21/02/2022 A 09:44

Il sorriso di Berrettini: "Manca un piccolo grande passo per uno Slam"

Lucia Bronzetti: voto 7,5

Tennisticamente parlando, una working-class hero. La 23enne riminese l’anno scorso ha scalato 200 posizioni nel ranking fino al numero 145 della classifica mondiale, si è qualificata per la prima volta al tabellone di uno Slam ed è andata subito a segno contro Gracheva. Nel turno successivo si è regalata un giro in un Tempio del tennis contro la n° 1 del mondo. What else?

Favola Bronzetti! Vittoria all'esordio Slam: gli highlights

Jannik Sinner: voto 7

Primi quattro turni giocati divinamente, dominando per larghi tratti i suoi avversari. Il tabellone non presentava particolari difficoltà prima dei quarti di finale con Tsitsipas (in questo momento più maturo), ma Jannik ha mostrato che anche dal punto di vista mentale il salto di qualità c’è stato. Sotto il profilo tecnico rimangono ampi margini di miglioramento (vivaddio a 20 anni!), soprattutto per quanto riguarda il servizio e il gioco a rete. Il suo Australian Open è stato contraddistinto dalla telenovela McEnroe: quale sarà l’epilogo?

Non è un "torneo meraviglioso" quello di Sinner: deve crescere

Camila Giorgi: voto 6,5

Come Bronzetti, anche lei si è fermata allo scoglio Barty. Vittima di un sorteggio sfavorevole, la tennista marchigiana ha mostrato un ottimo stato di forma nonostante il Covid e i tanti i mesi di assenza dal circuito. Se manterrà questa classifica, potrà sicuramente togliersi soddisfazioni Slam quest’anno. Buona fortuna!

Giorgi: "Covid? Niente alibi. Che livello Berrettini e Sinner!"

Martina Trevisan: voto 6+

Dopo aver centrato la qualificazione all’Happy Slam per il terzo anno consecutivo, la tennista toscana si è regalata anche la prima vittoria in carriera a Melbourne dopo un 2021 altalenante. Difficile fare meglio con Badosa.

Fabio Fognini: voto 6

Ci si aspetta sempre tanto da lui, giustamente. Il classe 1987 ci ha abituato a exploit da maestro e la sconfitta in tre set contro Griekspoor, anche se l’olandese arrivava da un filotto di 28 partite vinte (finale nell’ATP 250 di Melbourne contro Nadal a parte), ci lascia l’amaro in bocca. Ma il suo percorso con Bolelli nel tabellone del doppio è stato esaltante, con successi contro le teste di serie n° 9 e 8 e l’uscita di scena solo con i n° 2.

Bolelli-Fognini, il match point che vale la vittoria su Murray-Soares

L’altro maschile e l’altro femminile 5

Nessuna sorpresa dai primi turni proibitivi di Lorenzo Mager (contro Rublev) e Stefano Travaglia (contro Bautista Agut, sicuramente più combattuto). Prestazioni insufficienti per Marco Cecchinato (contro Kohlschreiber), Salvatore Caruso (contro Kecmanovic), Andreas Seppi (contro Majchrzak) e Jasmine Paolini (contro Ruse).

Musetti e Sonego: voto 4

Per ragioni diverse, le delusioni azzurre: dal carrarino, reduce da un periodo negativo, ci si aspettava una scossa emotiva (non pervenuta contro De Minaur nonostante un buon avvio), dal torinese, invece, da testa di serie n° 25 del tabellone l’approdo alla seconda settimana, svanito per un lungo passaggio a vuoto contro il non irresistibile Kecmanovic.

Musetti? La partita con Djokovic forse è stata un po' un'illusione

Australian Open
Djokovic: "Errore aver concesso l’intervista a L’Équipe da positivo"
16/02/2022 A 09:12
Australian Open
Djokovic: "Non sono no-vax ma non mi vaccino per gli Slam"
15/02/2022 A 07:08