Siparietto dal sapore di sceneggiata durante il match degli Internazionali d'Italia tra Denis Shapovalov e Lorenzo Sonego. Siamo al terzo set e al servizio c'è il canadese; l'azzurro risponde, ma ferma immediatamente il gioco perché secondo lui la palla di Shapovalov è larga e il giudice di sedia scende subito per controllare.
Il segno indicato da Sonego è quello considerato anche dal giudice di sedia, che conferma la palla fuori, ma a quel punto succede l'irreparabile, perché shapovalov perde completamente la testa.
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Il mancino americano infatti prima indica un segno dentro all'arbitro, poi per fargli vedere meglio scavalca la rete, andando proprio nei pressi della traccia. Ecco quanto gli dice l'arbitro:
"So che era un servizio in kick e c'è un segno, ma non credo che fosse così corto". E poi avverte il giocatore: "Denis, visto che hai scavalcato la rete, si tratta di un altro code violation, questo vuol dire penalty point, perché non puoi oltrepassare la rete".
Shapovalov gli risponde: "Ma no! Ti stavo solo facendo vedere!", e il giudice di sedia: "Lo so, ma devi stare dalla tua parte del campo". E dopo un piccolo dibattito, Shapovalov intima: "Chiama il supervisor! Questa è una stron***a!", insistendo sul fatto che si è spostato solo per far vedere il segno. Il giudice di sedia continua a ripetere che sa che cosa stesse facendo Shapovalov, ma che non si può fare, e il canadese replica: "Non sto facendo nulla di antisportivo, come puoi darmi un punto di penalità per questo?". Il giudice di sedia: "Sto solo applicando la regola", e Shapovalov: "Non fare stupidaggini, non è giusto!". Nel frattempo i fischi da parte del pubblico del Foro Italico crescono e arriva il supervisor, al quale il canadese ribadisce che non stava facendo nulla di offensivo e che stava solo mostrando il segno della pallina, sottolineando che l'arbitro non l'aveva visto bene e che il penalty point è stupido.
A questo punto è impossibile capire che cosa si dicano supervisor e giocatore: il nervosismo del pubblico cresce e Shapovalov si gira verso le tribune gridando "State zitti, ca**o!". Da lì parte il più classico dei cori all'italiana: "Scemo! Scemo!" scandito all'unisono da tutta la Grand Stand Arena.
In seguito il giudice di sedia annuncia che a Shapovalov è stato comminato un punto di penalità per condotta antisportiva perché non gli è permesso oltrepassare la rete per far vedere un segno, e il pubblico stavolta riparte in maniera più pesante: "Cogl***e! Cogl***e!".
Il match riprende, il canadese vince e a fine incontro va a stringere la mano al giudice di sedia:
Mi dispiace. So che stavi soltanto seguendo le regole.
Difficile però che il pubblico romano non si ricordi di quanto accaduto, nei prossimi giorni.

Shapovalov sbaglia e distrugge la racchetta

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