dall’inviato a Wimbledon. 33-4 prima di oggi. Conteggio aggiornato: 34-4. Sono questi i numeri di Novak Djokovic contro i connazionali. Questione di territorio, verrebbe da dire. Questione di superiorità, per farla molto più semplice. La prima volta, almeno in un torneo ufficiale ITF a livello Future, nel giugno del 2003. Contro Darko Madjarovski, Novak Djokovic aveva appena compiuto 16 anni. Oggi ne ha 35 e in un arco temporale di quasi 2 decenni solo 4 suoi connazionali sono riusciti nell’impresa di uscire vincitori da un campo da tennis: Viktor Troicki, a Umago, nel 2007; Flip Krajinovic, a Belgrado, nel 2010; e poi due volte Janko Tipsarevic, nel round robin delle ATP Finals 2011 e ai quarti di finale del torneo di Madrid l’anno dopo. Da quel giorno, maggio 2012, Novak Djokovic non ha più perso un set contro un giocatore serbo. Una striscia di 10 partite prima di oggi. Una striscia da aggiornare a 11 con il successo per 6-0 6-3 6-4 ottenuto al 3° turno di Wimbledon 2022 contro Miomir Kecmanovic.
C’è poco da raccontare della partita. Kecamanovic è stato semplicemente travolto nel primo parziale e, pur avendo giocato un secondo set assolutamente dignitoso, è andato a sbattere sul muro Djokovic nel momento chiave: il finale del secondo set. Sotto 2 set a 0 e consapevole dell'Everest da scalare - se non nei numeri senza dubbio nelle sensazioni - Kecmanovic non ha potuto che alzare bandiera bianca, ma l'ha fatto fino alla fine con orgoglio, strappando anche uno dei due break di vantaggio a favore di Djokovic nell'ultimo turno di servizio del 20 volte campione slam.
Dal canto suo Djokovic ha confermato tutte le buone sensazioni che si erano viste già al turno precedente con Kokkinakis: solito, concentrato, in missione. Questa la modalità con cui il serbo sembra essersi ormai settato per questo suo Wimbledon 2022, dove l’obiettivo reale è interrompere la striscia di Nadal e accorciare di nuovo a -1 in quella gara tra fenomeni che è il conteggio totale dei titoli dello Slam. Agli ottavi di finale, però, il più famoso dei tennisti serbi, dovrà prestare attenzione. Ad attenderlo domenica ci sarà infatti Tim van Rijthoven, la favola tennistica dell’ultimo mese. Un avversario da maneggiare con estrema cautela.
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