Baskonia Vitoria-AX Armani Exchange Milano 64-78

L'anno scorso, Baskonia fermò l'Olimpia in entrambe le partite, dominando sul piano fisico e dell'intensità difensiva. Ora, lo spartito è totalmente capovolto. Milano tiene Vitoria a soli 64 punti, concedendone mai più di 17 a quarto. E, per quanto possano pesare l'assenza di Alec Peters e il rientro in extremis dagli States di Wade Baldwin, soffocare una squadra di Dusko Ivanovic sul piano dell'aggressività è, da sempre, un'impresa.
Milano ci riesce allungando sui 40 minuti lo splendido secondo tempo difensivo dell'esordio contro il CSKA. Lo fa con una coesione, una durezza e una chimica ancora più funzionali, scavando sotto la pelle di un avversario che va presto in crisi di fiducia e nervi. Il 4/26 dall'arco sul parquet di casa, rintuzzato soltanto dal 2/2 finale a punteggio ormai acquisito, è l'indicatore più importante del dramma psicologico in cui Baskonia sbatte la testa sin dalla metà del secondo periodo, quando il rumore dei ferri comincia a diventare assordante in maniera insopportabile.
Eurolega
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L'Olimpia vince controllando ancora una volta ritmo, tempo e, soprattutto, i rimbalzi, grande difetto della scorsa stagione: 38-31 il conto finale, con 13 offensivi a regalare altrettanti extra-possessi preziosi. Prima CSKA, poi Baskonia: pensare di poter battere in area queste squadre era, fino all'anno scorso, pura utopia.
La solidità difensiva fa da baluardo all'intero sistema, perché la partita è da subito maschia, intensa, dura e fisica. Ritmo basso, gioco spezzettato, tanti colpi e aree schermate. Milano tira con percentuali basse in avvicinamento a canestro (18/41 da due, 44%), faticando contro la stazza del front-court avversario, ma il sistema offensivo offre maggior varietà di soluzioni rispetto allo scorso anno. E così, l'aumentata pericolosità in vernice aiuta ad avere migliori spaziature e minor pressione sul perimetro, necessarie per costruire triple ad alta efficacia: è un bel 12/27 (44%), una pioggia diffusa ed estesa sull'intera partita, pronta a colpire nei momenti più disparati.
Il primo break esplode nel secondo quarto, quando Milano tiene Baskonia a soli 13 punti segnati e ravviva, nelle menti avversarie, la tremenda prestazione della scorsa settimana al Pireo (sconfitta 75-50). Il +8 all'intervallo lungo (30-38) regala all'Olimpia la possibilità di gestire il ritmo della ripresa, costruendo, lentamente, punto su punto, una lunga volata verso il traguardo. Dal +14 del 29', Milano assorbe i gracili tentativi di rimonta, tocca il massimo vantaggio sul +16 al 38' e allontana rapidamente il brivido di un fallo antisportivo pericoloso commesso da Shavon Shields nelle battute finali.

Nicolò Melli al tiro nella partita tra Baskonia Vitoria e AX Armani Exchange Milano, Eurolega 2021-22

Credit Foto Getty Images

Lo stesso Shavon Shields raccoglie applausi dal pubblico che ha conquistato nei due anni di permanenza in terra basca, lì dov'è maturato nella star a livello europeo che è oggi. La sua partita è un concentrato di basket all-around, una doppia-doppia da 12 punti e 10 rimbalzi, cui va aggiunta la consueta dose di tenacia difensiva e la capacità di segnare canestri importanti nei momenti cruciali.
12 anche per Devon Hall, ormai lo "Shields in piccolo" che si sta rivelando giocatore molto più completo e determinante del previsto: 4 triple e quel lavoro oscuro da collante e difensore provetto che permette a coach Messina di regalargli tanti minuti in campo (31', il più utilizzato della serata). Top-scorer è Malcolm Delaney, 13 con 3/5 dall'arco e un paio di canestroni dal palleggio da campione. Certo, qua e là compare sempre qualche sbavatura di nervosismo, ma il lavoro con cui infila la museruola a Wade Baldwin (deleterio con le sue scelte di tiro da 5/18 complessivo) è da favola.
10 per Nicolò Melli, a sua volta molto meno silenzioso di quanto ci si poteva attendere: il vestito non è quello di uomo-squadra, ma di vera stella per questa competizione. Solidissimo l'apporto dei veterani dalla panchina: 8 punti a testa per Sergio Rodriguez, Kyle Hines (sempre più attivo anche nella metacampo offensiva) e Dinos Mitoglou. E sono proprio i lunghi a scavare, con la loro presenza vicino al ferro, l'allungo decisivo nel quarto periodo. Anche questo, impensabile nella scorsa stagione.
Per Milano è ora in arrivo un tour de force con il doppio turno di Eurolega della prossima settimana. L'Olimpia scenderà in campo domenica a Varese per il derby di campionato (ore 17.00, LIVE Streaming su Discovery+), sfiderà il Maccabi Tel Aviv in casa martedì 12 ottobre e accoglierà poi i campioni in carica dell'Anadolu Efes Istanbul venerdì 15.
  • Baskonia: Baldwin 14, Giedraitis 14, Fontecchio 16, Sedekerskis 4, Nnoko 4; Marinkovic, Granger 2, Enoch 10, Costello, Kurucs. N.e.: Barrera. All.: Ivanovic.
  • Milano: Delaney 13, Hall 12, Shields 12, Melli 10, Tarczewski; Grant 2, Rodriguez 8, Ricci 5, Mitoglou 8, Hines 8, Datome. N.e.: Moraschini. All.: Messina.
Eurolega
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