L'uscita dal tunnel degli spogliatoi di Ettore Messina è il momento più delicato della serata. I 10.000 tifosi accorsi al Forum nonostante la serie negativa dell'Olimpia hanno un'unica reazione collettiva condivisa. L'applauso a scena aperta. Com'è sempre stato da quando il coach ha ricollocato Milano sulla cartina geografica dell'Europa cestistica che conta.
Messina, come sempre, ha passo svelto e un'espressione concentrata sul viso. Quarantotto ore prima, dopo il disastro casalingo con l'Efes, si era detto pronto a fare un passo indietro nel caso in cui non fosse riuscito a svoltare la stagione. Aveva bollato quella partita, segnata da un parziale negativo record di 17-46 nel secondo tempo, come vergognosa e irrispettosa nei confronti di quello stesso pubblico che lo sta applaudendo. Reagisce, come sempre, con una rapida alzata di mano in segno di apprezzamento.

Coach Ettore Messina dà indicazioni alla squadra durante la partita tra EA7 Emporio Armani Milano e Fenerbahçe Beko Istanbul, Euroleague 2022-23

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24/11/2022 ALLE 21:31
È un segnale importante. Immediatamente percepito dall'ambiente e dagli addetti ai lavori. È vero, la Milano di novembre è stata la peggior squadra vista nell'era Messina. È franata a fondo classifica dopo aver battezzato con tre vittorie esterne consecutive la stagione affrontata con il roster, sulla carta, più forte nell'epoca dell'Eurolega moderna. Ma il pubblico è con la squadra e il suo allenatore. Fiducioso che la corrente negativa si possa invertire. Ma, soprattutto, eternamente riconoscente nei confronti dell'uomo che negli ultimi tre anni ha trasformato la cultura della società, rendendola un vero club di stampo, livello e ambizioni di alta Europa.
Sembra scontato per una squadra reduce da un biennio coronato da una Final Four e dalla miglior regular-season dell'Eurolega moderna. Ma non è così. Il pubblico di Milano è il più difficile d'Europa. Il più freddo e distante, ma anche il più esigente. Un pubblico dal palato fine, che si scalda soltanto quando vede in campo la perfezione sfiorata. E che non esita, nemmeno per una frazione di secondo, nel condannare il minimo, singolo errore. Figurarsi una striscia di 6 sconfitte consecutive. E un Forum che, quest'anno, non ha ancora visto una vittoria casalinga.
Il mood della partita è alterno. Naz Mitrou-Long è la figura più istrionica e comunicativa del gruppo. È lui a chiamare il rombo del Forum quando segna canestri a raffica aprendo il +16 di metà secondo quarto. Il pubblico lo segue il giusto. Preferisce esaltarsi per grandi giocate difensive e di sacrificio che per triple episodiche, inventate dal nulla. E soprattutto, per quanto sia il miglior giocatore in questa fase negativa, Naz non è il Chacho. Non ha il suo status, la sua storia, la sua naturalezza nell'instaurare un legame empatico con i fan.

Naz Mitrou-Long chiama il pubblico del Forum durante la partita tra EA7 Emporio Armani Milano e Fenerbahçe Beko Istanbul, Euroleague 2022-23

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Il parziale negativo di -30 in cui Milano affonda dopo i primi 15 minuti (13-43) abbassa la temperatura del Forum di altrettanti gradi, rendendolo un freezer di emozioni. D'altronde, è impossibile reagire diversamente di fronte agli stessi problemi visti 48 ore prima. Ma non arriva nessun fischio, nessuna esplosione di rabbia e frustrazione. I "buu" che hanno accompagnato la squadra (e in particolare certe individualità ampiamente sotto-perfomanti) durante e dopo la partita contro l'Efes non risuonano nel vuoto gelato. Anzi, alla sirena si sentono applausi.
Milano rientra in spogliatoio da ultima in classifica tra gli applausi del Forum. Un Forum che comprende le difficoltà di una squadra che deve recepire fiducia e serenità per potersi amalgamare. È un attestato di stima enorme, quasi clamoroso per la tradizione di un ambiente che non ha mai perdonato nulla. Stima nei confronti dei giocatori, di qualità complessiva terribilmente superiore a quel record di 3-7 che ricorda i tristi momenti di Jasmin Repesa e della prima stagione di Simone Pianigiani, quando la squadra era sotto-attrezzata per l'Eurolega a girone unico. Stima nei confronti della proprietà e soprattutto del coach e dello staff tecnico. Sorretta dalla speranza che il grande demiurgo Messina possa ancora infondere vita alla squadra e restituire senso e ambizioni alla stagione.
Tutto bello, bellissimo. Ma attenzione. Di fronte a una corda già tirata al massimo, è rischioso, se non letale, aumentare ulteriormente la pressione. Perché senza risposte e reazioni a breve, quegli applausi sono pronti a tramutarsi in fischi. E, una volta tradito, il pubblico del Forum è difficilissimo da riconquistare.

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