Ormai ci siamo: nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 giugno, all'1 ora italiana, andrà in scena il Draft NBA 2022, l'evento che accoglierà tra i professionisti i migliori talenti provenienti da tutto il mondo. Saranno 58 e non i tradizionali 60 - Bucks e Heat senza una seconda scelta per violazioni sul mercato -, ci saranno due o tre italiani coinvolti: uno, Paolo Banchero, sarà tra i primissimi chiamati, probabilmente alla 3 assoluta dagli Houston Rockets alle spalle di Jabari Smith, alla 1 per i Magic, e di Chet Holmgren, alla 2 per i Thunder. Il fenomeno da Duke, nato a Seattle ma di origini italiane, è pronto a diventare uomo copertina dei texani.
Gli altri due "azzurrini" sono Gabriele Procida e Matteo Spagnolo: le quotazioni dell'esterno ex Cantù e Fortitudo Bologna sono in rapida ascesa, alla Combine ha fatto onde e si parla addirittura di una chiamata tra la 40 e la 50; il talento brindisino ex Cremona e cresciuto nel Real Madrid dovrebbe finire più in basso, al limite del secondo giro, col rischio di non essere scelto a dispetto di un talento cristallino ma forse più adatto all'Europa che all'NBA. In mezzo ci si attendono grandi sorprese, a partire dalla scelta numero 4 che i Sacramento Kings hanno messo in vendita da giorni, ma attendiamo novità da Thunder, Spurs, Wizards e Knicks, molto attive nelle ultime ore per intavolare qualche trattativa.
In attesa del Draft del 23 giugno, ecco il "Mock" targato Eurosport con le nostre previsioni sul primo giro.
NBA
Banchero: "Sono il migliore del Draft e giocherò in Nazionale"
21/06/2022 A 13:29

1 – Magic: Jabari Smith

  • Ala | 2003 | Auburn | 207 cm, 100 Kg | Simile a: Michael Porter Jr.
Smith è un prospetto di ala che per il fisico e per la pulizia del tiro ricorda Kevin Durant anche se non è quel tipo di attaccante nella creazione dal palleggio. Giocatore versatile, anche in difesa, è ottimo rimbalzista e stoppatore per il ruolo, unito alla pericolosità da tre. Una gemma che ha ancora margini di miglioramento in un ruolo dove Orlando ha necessità.

2 – Thunder: Chet Holmgren

  • Centro | 2002 | Gonzaga | 212 cm, 88 Kg | Simile a: Evan Mobley
Un vero e proprio unicorno, il prospetto da laboratorio di questo Draft. Holmgren ha leve interminabili, lunghissime, unite ad un fisico che non arriva a 90 chilogrammi: i suoi punti di forza sono gli istinti difensivi per l'aiuto e la stoppata, la visione di gioco, la capacità di palleggiare e un tiro, anche da tre, dalla meccanica notevole. Se funziona, diventa un crack, altrimenti...

3 – Rockets: Paolo Banchero

  • Ala grande | 2002 | Duke | 207 cm, 115 Kg | Simile a: Julius Randle
Ragazzo nei radar della NBA da quando aveva 13 anni, è il più pronto di tutti, un candidato fortissimo a Rookie dell'Anno dal giorno zero, soprattutto se ai Rockets troverà spazio tra due pesti come Jalen Green e Kevin Porter Jr. Attaccante di razza per varietà di movimenti e raggio di tiro, ha doti di playmaking e fisico notevole: qualche dubbio in difesa ma può correggere senza troppi problemi.

Paolo Banchero, l'azzurro che ha conquistato il college basket

4 – Kings: Jaden Ivey

  • Playmaker | 2002 | Purdue | 192 cm, 88 Kg | Simile a: Ja Morant
Un missile col pallone in mano che ovviamente a prima vista ricorda Ja Morant! Non era nessuno due anni fa, poi le due stagioni a Purdue lo hanno consacrato come quarto incomodo di questo Draft: i dubbi più grossi sono sul suo tiro da tre punti, per il resto è pronto ad essere da subito uno in grado di spaccare qualsiasi difesa. Se verrà effettivamente scelto alla 4 dei Kings, è facile che venga scambiato essendoci già a roster Mitchell e Fox: Knicks, Pistons e Pacers (lui è dell'Indiana) farebbero carte false per averlo.

5 – Pistons: Keegan Murray

  • Ala | 2000 | Iowa | 202 cm, 98 Kg | Simile a: Al Horford
Più esterno rispetto ad Horford ma con le stesse doti di facilitatore e "collante" nel ruolo di ala. Murray è stato il miglior giocatore del college basket nell'ultima stagione, passato dall'essere un comprimario nella squadra di Luka Garza ad autentico go-to-guy: sa fare più o meno tutto, difendere, tirare, aprire spazi, cambiare sui blocchi. Pronto da subito a incidere.

6 – Pacers: Shaedon Sharpe

  • Guardia | 2003 | Kentucky | 197 cm, 90 Kg | Simile a: Zach LaVine
L'uomo del mistero di questo Draft avendo trascorso mezza stagione a Kentucky senza mai vedere il campo (è uscito in anticipo dal liceo, ndr). Diamante canadese con doti atletiche fuori dal comune e tocco più che educato, Sharpe è LA scommessa di questo 2022 e i Pacers potrebbero provarci sul serio anche se non è escluso vada via ben prima. Ha mostrato lampi eccellenti alla Combine ma rimane un progetto.

7 – Trail Blazers: Dyson Daniels

  • Guardia | 2003 | G-League Ignite | 202 cm, 89 Kg | Simile a: Marcus Smart
Altro prospetto in arrivo dalla prolifica Academy australiana e passato dalla G-League, Daniels è schizzato nelle quotazioni al Draft mostrando una solidità e una prontezza non comuni per un classe 2003 (stesso anno di Smith e Sharpe). Sembra il perfetto fit per giocare di fianco ad una star come Lillard per la sua difesa, la capacità di aiutare nella regia, il fisico e l'intelligenza, pur con un tiro da migliorare.

8 – Pelicans (dai Lakers): Bennedict Mathurin

  • Guardia | 2002 | Arizona | 197 cm, 95 Kg | Simile a: Tim Hardaway Jr.
Canadese del Quebec e allenato ad Arizona dal nostro Riccardo Fois, Mathurin è esploso nell'ultima stagione diventando leader dei Wildcats. Esterno dal notevole atletismo, ottimo tiratore dall'arco, ha tutto per essere utile come difensore e playmaker secondario. Ancora tanto istintivo, deve migliorare nelle scelte ha ancora margini importanti.

9 – Spurs: Jeremy Sochan

  • Ala | 2003 | Baylor | 204 cm, 105 Kg | Simile a: Draymond Green
Le scelte degli Spurs sono tradizionalmente imprevedibili ed ecco che Jeremy Sochan, nato in Oklahoma da mamma polacca ma cresciuto in Inghilterra, potrebbe fare al caso loro. Giocatore duttile, un facilitatore, in grado di fare qualsiasi cosa, soprattutto in difesa, ha notevole carisma e ha tutto per diventare uno che riesce ad imporre la propria impronta alla gara, come il suo modello Draymond Green.

10 – Wizards: Johnny Davis

  • Guardia | 2002 | Wisconsin | 194 cm, 87 Kg | Simile a: Devin Harris
Washington è molto attiva sul mercato alla caccia di un esterno da affiancare a Beal ma, non dovesse riuscirci, potrebbe pescare al Draft uno come Johnny Davis, attaccante puro reduce da una stagione a 20 punti e 8 rimbalzi coi Badgers. Sa segnare in ogni modo e soprattutto quando conta, ha fisico, è ottimo rimbalzista per la taglia e può dare da subito una mano in difesa e nel playmaking.

11 – Knicks: AJ Griffin

  • Ala | 2003 | Duke | 197 cm, 102 Kg | Simile a: Saddiq Bey
Compagno di Banchero a Duke e figlio d'arte (papà Adrian ex giocatore e ora allenatore), AJ ha dovuto lottare con svariati infortuni finora in carriera ma ha fatto comunque vedere lampi notevoli uniti ad un fisico imponente. Prototipo del "3&D", coi Blue Devils ha fatto vedere una mano notevole dall'arco (45%) e doti di ottimo finalizzatore sugli scarichi: i Knicks potrebbero tenerlo oppure scambiarlo per arrivare ad Ivey.

12 – Thunder (dai Clippers): Ousmane Dieng

  • Ala | 2003 | New Zealand Breakers (AUS) | 207 cm, 98 Kg | Simile a: Kyle Anderson
Altro progetto questo ragazzo francese che ha deciso di giocare in Nuova Zelanda nell'ultima stagione, una sorta di Erasmus cestistico. Ragazzo dal fisico lungo e asciutto che ha mostrato lampi di talento puro per come tira, come crea dal palleggio, come passa la palla e la coordinazione con cui si muove. Ha potenziale da All Star, il tipo di giocatore che di solito sceglie Sam Presti per il laboratorio Thunder.

13 – Hornets: Jalen Duren

  • Centro | 2003 | Memphis | 207 cm, 115 Kg | Simile a: Robert Williams
Gli Hornets sono alla disperata ricerca di un centro e prenderanno chi è libero tra Duren e Mark Williams. Il prodotto di Memphis è un giocatore pronto, in grado di contribuire da subito sotto entrambi i canestri: ha grande fisico, buon tocco, può stoppare, schiacciare e correre, oltre alla grande verticalità. E' ancora grezzo ma ha tempo per affinarsi.

14 – Cavaliers: Ochaj Agbaji

  • Guardia | 2000 | Kansas | 194 cm, 92 Kg | Simile a: Jae Crwoder
Essendo rimasto quattro anni al college è una sorta di mosca bianca ma ha chiuso vincendo il titolo NCAA con Kansas e crescendo di anno in anno. Ochai Agbaji è diventato negli ultimi mesi un prospetto da alto primo giro grazie alla consistenza del tiro da tre e qualche lampo come creatore uniti all'atletismo e alle ottime doti difensive, già note. A Cleveland potrebbe fare molto comodo.

15 – Hornets (dai Pelicans): Tari Eason

  • Ala | 2001 | Louisiana State | 202 cm, 98 Kg | Simile a: Jerami Grant
Se con la prima pick gli Hornets riempiono il vuoto nel ruolo di centro, con la seconda potrebbero prendere un'ala tuttofare che possa rimpiazzare il possibile partente PJ Washington. Il profilo ideale potrebbe essere Tari Eason, ala di quasi 2 metri, ottimo difensore su più ruoli, con grande fisico e doti di playmaking secondario, utili nella squadra di LaMelo Ball e Terry Rozier.

16 – Hawks: Jalen Williams

  • Ala | 2001 | Santa Clara | 197 cm, 88 Kg | Simile a: OG Anunoby
Nome che è salito alle stelle nelle ultime settimane quello di Williams, anche perchè proveniente da Santa Clara, college fuori dai radar conosciuto solo per aver avuto Steve Nash tra i suoi alunni. Gli Hawks sono molto attivi sul mercato e potrebbero cedere la pick, però questo ragazzo potrebbe fare al caso loro per la fisicità, le braccia lunghe, le doti di ottimo difensore e la versatilità in attacco.

17 – Rockets (dai Nets): Malaki Branham

  • Guardia | 2003 | Ohio State | 194 cm, 80 Kg | Simile a: Khris Middleton
Originario dell'Ohio e prodotto di St. Vincent-St. Mary's High School, la stessa di LeBron James, Branham si è fatto vedere coi Buckeyes come grande attaccante dotato di versatilità per colpire in ogni modo - dal palleggio, piazzato o attaccando il ferro -, con o senza la palla. Giocatore però duttile e in grado di adattarsi ai compagni di reparto, potrebbe fare al caso di Houston.

18 – Bulls: Mark Williams

  • Centro | 2001 | Duke | 214 cm, 110 Kg | Simile a: Hassan Whiteside
Paragonato anche a Robert Williams e Clint Capela, è il prototipo del lungo moderno, un "rim runner", giocatore dalle dimensioni sopra la media, con verticalità e atletismo spiccate, capace di correre velocemente da un ferro all'altro per stoppare e schiacciare. A Duke Mark Williams ha fatto vedere di saper fare poche cose ma molto bene, e ai Bulls farebbe comodo come cambio di Vucevic.

19 – Timberwolves: Walker Kessler

  • Centro | 2001 | Auburn | 214 cm, 112 Kg | Simile a: Jakob Poeltl
Stessa descrizione fatta per Williams, copia-incolla. Dopo un anno a North Carolina, Kessler è esploso nella stagione a Auburn con Jabari Smith dove ha registrato due triple doppie con le stoppate. Non sempre fluido nei movimenti, è però lunghissimo e potente, e sa spostarsi con tempismo e intelligenza, oltre ad avere buona mano. Minnesota è a caccia di un lungo difensivo e Walker potrebbe essere utile.

20 – Spurs (dai Raptors): Blake Wesley

  • Guardia | 2003 | Notre Dame | 194 cm, 82 Kg | Simile a: Bones Hyland
Un altro progetto vero e proprio. A Notre Dame Wesley ha fatto vedere lampi eccezionali per esplosività del primo passo e capacità di chiudere al ferro, anche volando, però è ancora molto grezzo, deve crescere nel tiro e nelle scelte, ma ha il potenziale per diventare una stella. A questo punto del Draft gli Spurs potrebbero scommettere.

21 – Nuggets: Tyty Washington Jr.

  • Guardia | 2001 | Kentucky | 190 cm, 88 Kg | Simile a: Immanuel Quickley
Ennesima guardia che esce dalla fucina di John Calipari a Kentucky: Tyty Washington ha avuto alti e bassi nel suo anno al college però è un prospetto dal buon fisico, capace sia di creare, sia di segnare, che capisce il gioco ed è in grado di cambiare ritmo a piacimento. Il tiro da tre è da migliorare (35%), però Denver potrebbe puntare su di lui come cambio di Jamal Murray, altro ex Wildcats.

22 – Grizzlies (dai Jazz): Dalen Terry

  • Guardia | 2002 | Arizona | 199 cm, 87 Kg | Simile a: Delon Wright
Altro ragazzo in uscita dall'ottima Arizona di quest'anno, Terry è una guardia duttile, con leve molto lunghe, grandi margini di miglioramento, che non è un attaccante o uno scorer naturale, ma sa rendersi utile in tanti modi, soprattutto in difesa (inserito nel miglior quintetto difensivo della Pac 12 Conference). A Memphis sapranno farlo crescere al meglio.

23 – 76ers: Kennedy Chandler

  • Guardia | 2002 | Tennessee | 182 cm, 75 Kg | Simile a: Jameer Nelson
Uno dei pochi playmaker puri di questo Draft, Chandler non ha sempre brillato nell'unica stagione a Tennessee però ha notevole potenziale, sia come creatore dal palleggio, sia come tiratore sugli scarichi. Non è altissimo (supera di poco l'1.80), però è tosto, aggressivo e sa farsi valere anche in difesa, soprattutto sulle linee di passaggio. Ai 76ers sembra mancare un regista di questo tipo.

24 – Bucks: EJ Liddell

  • Ala | 2000 | Ohio State | 199 cm, 110 Kg | Simile a: Paul Millsap
A dispetto di un'altezza sotto i 2 metri, Liddell gioca molto più alto, è un lungo vero con un corpo duro come la roccia e anche grande atletismo e mobilità. In uscita dalla panchina può fare al caso dei Bucks ma in generale di chiunque, e in attacco è tutt'altro che nullo: è andato in doppia cifra per punti in tutte e 43 le gare con Ohio State ed è migliorato nel tiro e nella difesa perimetrale. Una scelta sicura.

25 – Spurs (dai Celtics): Wendell Moore Jr.

  • Guardia | 2001 | Duke | 194 cm, 97 Kg | Simile a: Bruce Brown
Dopo tre anni alla corte di coach Mike Krzyzewski a Duke, è da considerarsi un giocatore pronto a tutti gli effetti per la NBA. Moore è in grado di fare molte cose, è un "coltellino svizzero" che può difendere su più ruoli, agire da playmaker come da ala piccola, attaccare il ferro o tirare: la sua maturità può fare al caso degli Spurs ma non è escluso che possa scendere nel mezzo del secondo giro.

26 – Rockets (dai Mavericks): Nikola Jovic

  • Ala | 2003 | Mega Basket | 207 cm, 94 Kg | Simile a: Danilo Gallinari
Da non confendere col connazionale Jokic, Nikola Jovic è l'ultimo prodotto della sempre attiva scuola serba. Il paragone con Gallinari deriva dal fatto che è un prospetto ben oltre i 2 metri in grado di tirare, palleggiare e passare il pallone con estrema eleganza, doti che fanno sempre drizzare le antenne agli scout. Houston potrebbe anche sceglierlo e poi lasciarlo in Europa, ma non è escluso che qualcuno lo prenda prima.

27 – Heat: Jaden Hardy

  • Guardia | 2002 | G-League Ignite | 192 cm, 89 Kg | Simile a: Cam Thomas
Uno scorer puro, un attaccante di razza che a 19 anni ha viaggiato a 20 punti di media in G-League. Hardy ha terrificanti istinti per mettere punti a tabellone in ogni modo e ha fisico per finire al ferro, però le sue scelte sono discutibili e le sue quotazioni sono crollate negli ultimi mesi. Potrebbe essere perfetto per aumentare il talento della panchina di Miami dove il solo Herro non sembra bastare.

28 – Warriors: Jake LaRavia

  • Ala | 2000 | Wake Forest | 202 cm, 108 Kg | Simile a: Kyle Anderson
Freschi di titolo NBA, i Golden State Warriors potrebbero puntare su questo ragazzo dal nome più simile ad un wrestler che ad un cestista. Scherzi a parte, LaRavia ha mostrato di essere giocatore con ottimi istinti, capacità di leggere il gioco, muoversi bene con e senza palla, anche in difesa, e di poter colpire da fuori (38% da tre), qualità che si sposano bene col sistema di Steve Kerr.

29 – Grizzlies: Christian Koloko

  • Centro | 2000 | Arizona | 214 cm, 105 Kg | Simile a: Clint Capela
Il camerunense è l'ennesimo prodotto di Arizona forgiata dai coach Tommy Loyd e Riccardo Fois: Koloko è un prospetto ancora grezzo, tutto da affinare, ma ha mostrato una buona mano anche dalla distanza, oltre ai notevoli istinti difensivi per la stoppata e il rimbalzo. A Memphis può crescere alle spalle di Adams, Clarke e Jackson Jr..

30 – Nuggets (dai Suns): MarJon Beauchamp

  • Guardia | 2000 | G-League Ignite | 197 cm, 90 Kg | Simile a: Matt Barnes
Messosi in luce in G-League con gli Ignite, questo ragazzo con origini da nativo americano ha le qualità per strappare una chiamata al primo giro. Beauchamp è un giocatore di pura energia che si guadagna i minuti sul parquet con difesa su più ruoli, gioco senza palla, tagli, rimbalzi, blocchi e tanta corsa, ma ha margini di crescita su tiro e ball handling. Ai Nuggets potrebbe essere il bersaglio preferito degli assist di Jokic.

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