Dopo la vittoria della fantomatica "Decima" nella finale di Lisbona nel 2014, Carlo Ancelotti è nuovamente tornato alla guida del Real Madrid. Queste le sue prime dichiarazioni nella conferenza stampa con cui si è ripresentato alla stampa madrilena.
"Ho un bellissimo ricordo qua, non ho ancora avuto la possibilità di parlare con il Presidente per ciò che riguarda il mercato, nè con la squadra. Tutto è stato molto veloce. Sono tornato con maggiore grinta e carica, so che qui c'è da vincere tutto. Conosco l'ambiente ed il presidente, sono maturato. Nell'ultimo anno all'Everton ho portato una squadra che lottava per la salvezza a giocarsi l'Europa. Non è un fallimento, ogni squadra ha i suoi obiettivi."

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"Mbappé? Coi giocatori di qualità vince le partite ma..."

"La rosa è troppo ampia, va ridotta. Non voglio parlare di Lozano o altri giocatori, abbiamo già moltissimo talento. Valorizzerò i giovani come ho sempre fatto, nella mia ultima esperienza ho promosso in prima squadra Carvajal, Morata e Casemiro, giocatori importanti. Isco, Marcelo e Bale? Sarà il campo a doverli motivare. Gareth ha giocato poco in Inghilterra ma è un calciatore importante, so che può fare bene come Hazard, che deve riuscire ad esprimere tutto il suo potenziale."
Stuzzicato sul mercato, ha glissato poi con grande esperienza su Mbappè e Ramos.
"Con Sergio non ho ancora parlato per ciò che riguarda il rinnovo, non ne ho avuto tempo. Mbappè è un fenomeno, un giocatore di qualità che ti fa vincere le partite, ma l'importante è lo spirito di squadra, l'unione, la capacità di sacrificarsi l'uno per l'altro. Il calcio è cambiato molto ma voglio fare un gioco offensivo e spettacolare, intenso, e queste sono delle prerogative indispensabili."

Carlo Ancelotti salutato da Sergio Ramos prima di un Real Madrid-Bayern Monaco - Champions League 2016/2017

Credit Foto Getty Images

"Zidane è un amico, CR7 è della Juve"

"Non ho necessariamente bisogno di un altro attaccante oltre a Benzema. Quest'anno ha fatto trenta gol ma può farne anche cinquanta. Ha più responsabilità ora, è cresciuto. L'importante sarà inculcare una mentalità offensiva, i gol arriveranno anche dagli esterni e dai centrocampisti. L'importante è segnare, non chi fa gol."
Alla domanda sul suo rapporto con Zinedine Zidane ha poi scherzato: "Che devo dire di Zidane!? Ha fatto un lavoro grandioso, tutti qui devono ringraziarlo. Ha vinto tre coppe fantastiche, è stato incredibile. Non ci ho parlato ma di certo lo farò, non c'è nulla che non vada tra noi, è un amico. Questo è il calcio, gli allenatori cambiano, è normale. A Madrid cambia tutto tranne che voi (ride), i giornalisti!"
"Provo grande affetto per Cristiano, abbiamo un grandissimo rapporto, ma non mi va di parlare di lui, è tesserato con la Juventus. Sono contento stia facendo bene. Qualcuno in Italia mi ha chiesto se è finito, gli ho detto di sì: ora fa solo 30/35 gol, prima ne faceva 50 a stagione (scherza)."- ha aggiunto su Ronaldo.

Cristiano Ronaldo and Carlo Ancelotti

Credit Foto Eurosport

Chiosa finale poi sugli altri nomi di tecnici italiani accostati al Real in questi ultimi giorni: "Allegri e Conte? Due grandi amici e due colleghi super: Antonio ha vinto con l'Inter e Max è tornato in pista dopo 5 titoli consecutivi, sono dei fenomeni. Mi fa onore essere paragonato a loro. Evidentemente il made in Italy va ancora di moda!"

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