Il Barcellona ha ufficializzato l'acquisto di Sergiño Dest. tra i più promettenti terzini destri al mondo, classe 2000 proveniente dall'Ajax. Per il calciatore dalla doppia nazionalità olandese e americana, un contratto quinquennale. Ai Lancieri, invece, 21 milioni di euro più altri 5 di eventuali bonus. Il giocatore è stato presentato in giornata al Camp Nou e gli addetti ai lavori lo considerano già pronto a vestire, da comprimario o addirittura da titolare, la maglia blaugrana. Come sempre, il club catalano ha voluto concedere il "coup de theatre", fissando una clausola rescissoria "monstre" di 400 milioni di euro. Come a voler dire: "Incedibile".
Ma chi è Serigiño Dest. Ce lo siamo fatti raccontare da Luca Stacul, Sport Director di Discovery e Eurosport Italia, nonché grandissimo esperto di calcio olandese. Prima, però, un po' di numeri: Dest conta un complessivo di 38 presenze con la prima sqadra dell'Ajax, di cui 8 in Champions e 2 in Europa League.
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Sergiño Dest von Ajax Amsterdam

Credit Foto Imago

La tecnica sopraffina

Dopo aver mosso i primi passi nell'Almere City (squadra della sua città natale), è passato a giocare nel settore giovanile dei Lancieri (che, ricordiamo, iscrivono ogni anno una vera e propria seconda squadra, battezzata "Jong Ajax" in seconda divisione), con cui ha esordito da professionista il 27 luglio 2019 in Supercoppa contro il PSV Eindhoven. Ha esordito in Eredivisie precisamente il 10 agosto 2019 nel secondo tempo di Ajax-Emmen 5-0. Il 18 dicembre seguente, quindi, segna i suoi primi due gol in Telstar-Ajax 3-4, sfida valida per il secondo turno di Coppa d’Olanda.

Sognando Dani Alves

Nella sua prima stagione s'impone come titolare nella fascia destra dei lancieri, fornendo ottime prestazioni, che hanno catturato le attenzione dei top club europei. Il modello di riferimento? Dani Alves, per sua stessa ammissione. Spiega, infatti, proprio Stacul:
Insieme al Barça, su Dest c'era il Bayern Monaco, che all'ultimo ha mollato la presa. Di padre statunitense e madre olandese, ha scelto di rappresentare la nazionale a stelle e strisce, forse un po' troppo precipitosamente, perché la sua tecnica sarebbe tornata assolutamente comoda anche per il calcio dei tulipani. Si è imposto anche approfittando delle condizioni fisiche non eccelse, l'anno scorso, del collega di reparto Noussair Mazraoui. E' rapidissimo, pur non avendo l'esplosività di esterno alla Alphonso Davies del Bayern; è dotato di una tecnica di base davvero eccelsa e, come spesso capita nel calcio olandese e nelle direttive di mister Erik ten Hag, le sue sovrapposizioni non si sviluppano solo lungo la catena di destra ma anche per vie centrali. Dest, infatti, è un elemento validissimo anche in fase di impostazione.

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