A nome di tutta la squadra ribadiamo che siamo contro ogni forma di razzismo, ci siamo confrontati e ovviamente vogliamo ribadire questa posizione. Aderire o meno ad una forma di protesta, per quanto simbolica, non vuol dire ignorare la lotta al razzismo.
È quanto ha affermato il responsabile della comunicazione della Nazionale italiana Paolo Corbi dopo che cinque azzurri (Emerson Palmieri, Belotti, Tolói, Pessina e Bernardeschi) si sono inginocchiati domenica scorsa, prima della gara con il Galles, aderendo al movimento Black Lives Matter contro le discriminazioni razziali.
"Quanto al fatto che a inizio gara qualcuno si sia inginocchiato e altri no - ha aggiunto Corbi - c'è stata un po' di confusione, i calciatori erano tutti concentrati su una partita per noi decisiva perché metteva in palio il primo posto nel girone e per il prosieguo dell'Europeo. Quindi, da quanto abbiamo ricostruito, non eravamo del tutto preparati a quel momento. Per il futuro la squadra si confronterà al suo interno e prenderà una decisione univoca che sarà messa in pratica da tutti".
Euro 2020
Italia-Austria: probabili formazioni e statistiche
22/06/2021 A 09:22

Così Verratti ha superato il crash test: e ora chi lo toglie?

Euro 2020
Premio UEFA Kajer e staff Danimarca. Eriksen: "Vi devo la vita"
24/08/2021 A 15:21
Euro 2020
Spinazzola: "Infortunio? Dopo mezz'ora testa già al rientro"
11/08/2021 A 16:32