L'urna di Nyon non è stata particolarmente benevola con la Roma, che agli ottavi di Europa League affronterà lo Shakhtar Donetsk, semifinalista dell'ultima edizione (venne eliminata dall'Inter con un sonoro 5-0). Partita dal sapore speciale per Paulo Fonseca che prosegue nel suo personalissimo amarcord: dopo avere incrociato ed eliminato ai sedicesimi il Braga, squadra che aveva guidato nel 2015-16, il tecnico portoghese si troverà ora faccia a faccia con gli ucraini dopo averli allenati per 3 stagioni vincendo 3 campionati, 3 coppe nazionali e una Supercoppa di Ucraina. Nessuno meglio di lui, quindi, può conoscere la squadra allenata da Luis Castro e questo può essere considerato un vantaggio per i giallorossi. Attenzione al gioco fluido dello Shakhtar e alla sua capacità di modificare assetto tattico passando agevolmente dal 4-2-3-1 a un più tradizionale 4-3-3. La rapidità della manovra, soprattutto sugli esterni, potrebbe essere una chiave tattica del doppio confronto.

Il percorso in stagione

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Nella Premier League ucraina, dopo 15 giornate, lo Shakhtar Donetsk occupa la seconda posizione in classifica a -1 dalla capolista Dinamo Kiev. La squadra di Luis Castro vanta il miglior attacco (35 gol realizzati) e la miglior difesa del campionato (10 gol subiti come lo Zorya). Brillante e beffardo il cammino in Champions: agli ucraini non sono bastate due vittorie contro il Real Madrid e 2 pareggi contro l'Inter per centrare la qualificazione agli ottavi: il terzo posto nel Girone B (in virtù del pesante passivo negli scontri diretti con il Borussia Moenchengladbach) ha comportato la retrocessione in Europa League dove, ai sedicesimi, gli ucraini hanno eliminato piuttosto agevolmente gli israeliani del Maccabi Tel Aviv.

Luis Castro, l'allenatore dello Shakhtar Donetsk

Credit Foto Getty Images

La stella: Taison

Non più giovanissimo (ha da poco compiuto 33 anni) e protagonista finora di una stagione tutt'altro che esaltante a livello realizzativo (2 gol e un assist il suo score realizzativo in 19 gare ufficiali) Taison è il simbolo dello Shakhtar Donetsk di Luis Castro. Rapido e tecnicamente dotato, il brasiliano è una vecchia conoscenza del calcio italiano. O meglio, avrebbe potuto esserlo. Nell'estate 2019, negli ultimissimi giorni della sessione estiva di calciomercato, su di lui aveva messo gli occhi il Milan, ma l'affare non si era concretizzato a causa delle pretese economiche dello Shakhtar (non disposto a trattare per una cifra inferiore ai 30 milioni di euro). Il giocatore non aveva nascosto la sua delusione per il mancato passaggio in rossonero: "Grazie per avere messo fine ai miei sogni, un altra volta il sogno è stato cancellato", aveva commentato con una story su Instagram.

Taison in azione in Shakhtar Donetsk-Real Madrid - Champions League 2020-21

Credit Foto Getty Images

Roma-Shakhtar: i precedenti

Giallorossi e ucraini si sono affrontati 6 volte in campo europeo con un bilancio di 4 vittorie dello Shakhtar e 2 della Roma: 8 i gol segnati dai giallorossi, 9 dallo Shakhtar. La doppia sfida più recente tra le due formazioni risale agli ottavi di finale dell'edizione 2017-18 di Champions League: sconfitta 2-1 in trasferta all'andata, la Roma centrò la qualificazione ai quarti imponendosi 1-0 al ritorno grazie a una rete di Dzeko. Infuocato il precedente dell'edizione 2010-11 di Champions: al ritorno degli ottavi, in un match che gli ucraini vinsero 3-0 dopo essersi imposti 3-2 all'andata all'Olimpico, De Rossi colpì Srna con una gomitata rimediando 3 giornate di squalifica con la prova tv.

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