Ci sarà una outsider oltre al solito duopolio Real vs Barça?

Non nascondiamoci, prima di ogni altra analisi specifica o di sorta, è questo il quesito amletico che ci si pone all'inizio di ogni Liga: si andrà oltre alla solita sfida al vertice tra Real Madrid e Barcellona? Una domanda che assume un valore ulteriore dopo che, lo scorso anno, l'Atletico Madrid di Diego Pablo SImeone, ha abbandonato trioppo presto la corsa al vertice. Blancos e Blaugrana faranno la solita corsa a sé oppure salterà fuori l'outsider che regalerà nuove emozioni? A proposito di Real, Barça e Atletico Madrid: per via degli impegni internazionali di agosto, le tre "big" di Spagna hanno rinviato il proprio esordio rispettivamente contro Getafe, Elche e Siviglia.

Liga
Barcellona, Messi torna ad allenarsi ma con quali motivazioni?
06/09/2020 A 08:36

Samuel Umtiti e Karim Benzema - Real Madrid-Barcellona Liga 2019-20

Credit Foto Getty Images

Che Messi sarà? Solito trascinatore o "uomo-contro"?

La professionalità di Lionel Messi non è mai stata in discussione. Attenzione, però: in la Pulce è in guerra aperta col presidente Bartomeu ed è rimasta "a forza" - nonostante volesse cambiare aria, inseguito da Manchester City e Inter - per non "fare causa" al club della sua vita. Impensabile che giochi "contro" il nuovo tecnico Ronald Koeman, ma è anche difficile pensare a un rinnovo del contratto - che si esaurirà proprio il prossimo 30 giugno 2021 - dopo le parole al veleno nei confronti del numero uno blaugrana. Cosa succederà ai primi problemi della stagione? Trascinerà come sempre la squadra, da leggendario "pichichi" e da inimitabile assistman, o si farà prendere dalle inconsce tentazioni di mollare la presa?

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Barcellona: nuovo ciclo subito o pericolosa polveriera?

Una questione - inevitabile - strettamente connessa a quella di Messi. Il Barcellona riparte da un nuovo tecnico, il "cuore blaugrana" Ronald Koeman, pronto ad inserirsi nel solco della grande tradizione olandese del club catalano per la sua storia di antica bandiera blaugrana. Una premessa all'apparenza con tutte le carte in regola per lasciarsi alle spalle il disastroso finale di stagione di un mese fa, culminato con l'umiliante 2-8 in Champions rifilato dal Bayern Monaco, ultimo atto di un'annata - la prima senza trofei dal 2007-08 - fatta di litigi, incomprensioni e una doppia guida tecnica (prima Valverde e poi Quique Setién) poco funzionale all'ambiente catalano. Ma l'ambiente sembra un vaso appena frantumato in mille pezzi. Oltre alla "grana" Messi, c'è il caso Luis Suarez sul piede di partenza (direzione Juve?), così come Arturo Vidal, vicino all'Inter. Oltre a un Gerard Piqué pronto "a farsi da parte", come confessato proprio alla fine del match contro il Bayern. Più che all'alba di una rinascita, questo Barcellona sembra una polveriera...

Barcellona: Suarez si allena insieme a Messi fra sorrisi e un futuro tutto da scrivere

Zidane ha la grande chance di aumentare il divario in vetta?

Continuando a ragionare "in conseguenza" dei temi appena toccati, il Real Madrid di Zinédine Zidane avrebbe le condizioni per consolidare il proprio dominio nel massimo campionato spagnolo. Le carte in regola ci sono tutte: lo si intuisce dando un'occhiata agli allenamenti precampionato, impostati sulla grinta del più forte e sulla mentalità messa in campo da capitan Sergio Ramos. Lo aveva detto Modric: "Con o senza Cristiano Ronaldo, il Real è un club destinato alla vittoria". La prima "grana" di mercato è stata risolta, con la cessione di James Rodriguez all'Everton di Ancelotti. Ora si sta facendo di tutto per scaricare lo "svogliato" Gareth Bale, coi Blancos disposti a pagare metà stipendio pur di liberarsene. Poi si valuterà qualche colpo "galactico". Tanta curiosità nell'assistere alla definitiva consacrazione delle "stelline" Fede Valverde a centrocampo e Junior Vincius e Rodrygo in attacco.

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Quali ripercussioni avrà in campo la crisi societaria del Valencia?

Un nono posto che l'ha esclusa dalle competizioni europei e una situazione finanziaria già complicata e resa praticamente irrecuperabile dalle conseguenze del Covid-19: il Valencia - in vendita - si appresta a una stagione di lacrime amare. Le esigenze di bilancio hanno portato i Blanquinegres a cedere Francis Coquelin e Daniel Parejo ai rivali storici del Villarreal, e Ferran Torres al Manchester City. Risuona l'eco, invece, in termine di entrate. Il direttore finanziario ha inoltre convocato i giocatori per proporre il pagamento di alcuni arretrati attraverso cambiali datate 2021 e nemmeno garantite dal proprietario Peter Lim. Ipotesi seccamente rifiutata con qualche nervosismo di troppo. Che si rifletterà anche sul campo?

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