Juventus-Milan, match della 35a giornata della Serie A 2020-2021 andato in scena all'Allianz Stadium di Torino si è concluso col punteggio di 0-3 grazie alle reti di Diaz, Rebic e Tomori. Vediamo insieme l'analisi dello splendido successo rossonero in cinque punti.

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Serie A
Super Milan a Torino: secco 3-0 alla Juventus
09/05/2021 A 18:20

1) Juventus nel baratro: squadra che non è piú una squadra

0-3 in casa, contro una diretta concorrente, che ha dominato sotto ogni punto di vista. Peggio non avrebbe potuto finire per la Juventus. Le responsabilità tecniche Andrea Pirlo se le è già prese (e sono ampie, evidenti, sostanziali, inattaccabili), ma sicuramente per la disastrosa stagione in generale dei bianconeri vanno allargate anche a livello dirigenziale e dei singoli calciatori. La Juventus si è sfaldata giornata dopo giornata, è rimasta in piedi spesso per giocate individuali, ha barcollato, travolta anche da fattori esterni (polemiche sulla Superlega che sicuramente hanno destabilizzato l'ambiente) e poi è finita in questo baratro senza fine. Un ko che mette seriamente a rischio la rincorsa al quarto posto, per una squadra che non è più una squadra, per un gruppo con alcune stelle smarrite e tanti presunti grandi giocatori. La partita dello Stadium ha semplicemente messo a nudo tanti problemi che la Juve si porta dietro da diverso tempo.

Juventus Milan 0-3

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2) Il Milan raccoglie quanto seminato nel tempo: vittoria meritata

Il lato opposto della medaglia è quello di un grande Milan. Di una squadra vera, che ha raccolto tramite gioco, idee, forza e unità d'intenti il lavoro dell'ultimo anno e ha messo sul campo tutta la sua "fame" di vittoria. In questo caso ci sono meriti indubbi anche di Pioli, che ha dato compattezza e fiducia a un gruppo in cui si amalgamano a meraviglia giovani e meno giovani. Un successo meritato, netto, convincente.

Esultanza Diaz, Ibra & Co. - Juventus-Milan

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3) Rossoneri con il morale alto: Champions davvero a un passo

A tre giornate dalla fine il Milan si è messo in ottima posizione. Secondo a pari merito con l'Atalanta (che incontrerà all'ultima giornata) e con la consapevolezza di avere nelle proprie mani il destino finale: due vittorie contro Torino e Cagliari (visto che gli scontri diretti con la Juventus ora sono a favore) e per il Diavolo sarà sicuramente Champions League. Il ritorno nella massima competizione europea per club ora è davvero vicino. Il morale è quello giusto per centrare l'obiettivo iniziale.

4) Diaz on fire, mossa giusta di Pioli

Lo spagnolo classe 1999 finalmente si è messo in luce a modo suo. Un gol meraviglioso, un rigore procurato, diverse giocate sublimi nel corso del primo e del secondo tempo. Continuo e nel vivo del gioco, come richiesto da Pioli. Mossa vincente senza dubbio, che ha stordito la Juventus: Brahim Diaz tra le linee ha messo in evidenza i problemi bianconeri di copertura in quella zona di campo. La Juve non è mai riuscita ad accorciare le due linee per riempire gli spazi a disposizione di Diaz. Il risultato finale lo certifica.

Juventus Milan

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5) Bentancur-Rabiot ancora insufficienti: la Juve in mezzo deve rifondare

In una serata storta per tantissimi bianconeri, da Ronaldo a Morata, da Chiesa e McKennie, è opportuno sottolineare ulteriormente l'enorme problema che ha penalizzato la Juventus nel corso di tutta la stagione. E cioé la mancanza di centrocampisti centrali di alto livello, in grado di guidare la squadra, di dettare i tempi, di infondere sicurezza e verticalizzare quando necessario. Bentancur, impreciso e sostituito, e Rabiot, generoso ma inefficace, non possono rappresentare una base da cui costruire il futuro. Magari possono essere gregari, ottime pedine aggiuntive, ma in mezzo al campo la Juventus ha bisogno di rinforzi importanti, di un rinnovamento generale. Il primo settore da rifondare è proprio quello.

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