Le due facce di una stessa medaglia, i due uomini che, uno di fronte all'altro, sono pronti ad infiammare il Derby della Madonnina. Così simili ma, allo stesso tempo, distanti tra di loro: il duello sulla fascia tra Achraf Hakimi e Theo Hernandez sarà una delle chiavi della prossima sfida tra Inter e Milan, un tassello decisivo per le sorti della gara visto il ruolo centrale che i due esterni hanno imparato a ricoprire alla corte dei rispettivi allenatori.

In nerazzurro, uno degli acquisti più intriganti della nostra Serie A, il colpo a sorpresa di Marotta e Ausilio capaci di regalare ad Antonio Conte uno dei migliori esterni in circolazione nell'intero panorama europeo. In rossonero, la certezza: l'uomo che in appena una stagione ha saputo prendersi sulle spalle il carico difensivo ed offensivo del nuovo Milan di Stefano Pioli, imponendosi come uno dei migliori giocatori del nostro campionato. Uno di fronte all'altro, per la prima volta dopo essere stati affiatati compagni di squadra ai tempi del Real Madrid e dopo anni di esperienze in giro per l'Europa: lo spettacolo del prossimo derby di Milano è pronto a essere servito sulla fascia.

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Hakimi ed Hernandez compagni al Real Madrid

Credit Foto Getty Images

Da compagni a rivali

Si conoscono molto bene Achraf e Theo, compagni di squadra e di reparto ai tempi del Real Madrid. Insieme, seppur non da protagonisti, hanno vinto una Champions League, una Supercoppa Europea, una Supercoppa spagnola e un Mondiale per Club: un palmares niente male considerando gli appena 21 e 23 anni delle due frecce milanesi. Due percorsi simili: la crescita e i primi passi tra i grandi con la camiseta blanca, poi la scelta di lasciarli partire in prestito per farsi le ossa nel panorama europeo e, infine, di rinunciare a loro facendo prevalere la necessità di fare cassa. 40 milioni i soldi spesi dall'Inter per assicurarsi il marocchino dopo la sua super annata con la maglia del Borussia Dortmund.

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Appena 20, invece, quelli sborsati dal Milan per puntare sul rilancio del francese dopo una stagione di alti e bassi alla Real Sociedad. Scelte più che azzeccate quelle delle due milanesi, e chissà quanti tifosi madridisti si stanno mangiando le mani in questo momento...

Theo spaventa Hakimi: "Non passerà"

Il nuovo idolo del popolo rossonero, l'uomo che per personalità, carisma e qualità tecniche fatte vedere sul campo ha saputo conquistare il Milan e i suoi tifosi. Theo Hernandez ama il Milan, il Milan ama Theo Hernandez, quel giocatore arrivato tra dubbi e perplessità relative al suo carattere e alla sua professionalità capace di scacciare via ogni voce su di lui e lasicar parlare solamente il campo: 8 reti e 6 assist confezionati fin qui in maglia rossonera, una qualificazione in Europa League strappata anche grazie alle sue prestazioni e, nella testa, la voglia di riportare il Milan tra le grandi d'Europa.

StagionePresenzeGolAssist
2018-201936910
2019-2020311

Lo abbiamo detto, la personalità non manca di certo a Theo Hernandez. Non c'è da stupirsi, allora, nell'ascoltare le recenti dichiarazoni che il terzino rossonero ha rilasciato prorpio sul suo futuro duello con Hakimi: la sfida è stata lanciata.

E' un grandissimo giocatore, ma io darò tutto perché non faccia nulla e non lo farò passare

La freccia di Conte, Hakimi si è già ambientato

Non ci ha messo molto Achraf Hakimi ad ambientarsi al nuovo campionato ma, d'altronde, questo non è che l'ennesima testimonianza del campione che si ha di fronte. In appena tre presenze in Serie A, la freccia marocchina è già riuscito a lasciare tutti a bocca aperta, collezionando assist e togliendosi anche lo sfizio del primo gol con la nuova maglia. Partenza sprint che non fa che confermare i presupposti dell'inizio di questa avventura: adesso la strada è tutta in discesa.

SquadraPresenze GolAssist
Borussia Dortmund45910
Inter312

Il fattore H del Derby

Hakimi ed Hernandez: il prossimo Derby della Madonnina si giocherà sul fattore H. Entrambi sanno spingere, sanno come fare male all'avversario e fanno dell'area di rigore avversaria un proprio terreno di caccia stringendo verso il centro a palla lontana e facendosi sempre trovare - al posto giusto, al momento giusto - in agguato sul secondo palo. Il marocchino, in fase offensiva, arriva addirittura a poter caratterizzare il terzo terminale offensivo di un ipotetico tridente, il rossonero, partendo da terzino, arriva spesso a caratterizzare il quinto uomo della manovra d'attacco milanista, andando diverse volte a chiudere l'azione o a offrire il passaggio decisivo.

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Sabato a San Siro, assenze Covid a parte, ci sarà da divertirci. Il manto verde del Meazza è pronta a bruciare, le due fasce decise ad infiammarsi sotto le sgroppate di Hakimi e Hernandez. L'ennesima testimonianza di come le partite si possano vincere anche con la difesa, o meglio, con i gol e gli assist di questa. Allacciate le cinture, la giostra di Achraf e Theo è pronto a cominciare.

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